La “Birichina” cambia casa

E così anche questa è fatta. La macchina della mamma è stata venduta. Sono contenta che l’abbia comprata una brava ragazza che la tratterà bene. In fondo non mi sembra di aver venduto una cosa della mamma perché lei non l’ha mai usata, ma mi dispiace comunque perché l’ho sempre guidata io.

Tanti luoghi

Mi ha portata in tanti luoghi. Nelle varie scuole in cui ho lavorato negli ultimi anni. Casalmaiocco, Secugnago, Livraga, Lodi Vecchio. Mi ha portata a casa di amici, in giro a comprare regali per le persone importanti.

Ha portato in giro me e Aurora quando andavo a scuola con il pancione qualche anno fa. 

È andata sulla neve, sotto la pioggia battente, sotto il sole a picco. Sempre pronta, sempre funzionante. Sempre affidabile. È stata caricata di libri, riempita di disegni dei bambini, bottigliette d’acqua vuote e piene, ombrelli rotti e non. Simpatica e disordinata come chi la guidava. Ha sentito musica di ogni tipo, soprattutto il Tiziano, soprattutto quando ero incinta. Soprannominata “la birichina” da un mio ex alunno. Modello base, niente chiusura centralizzata, niente vetri elettrici, niente servosterzo, niente radio, niente aria condizionata. È stata definita inguidabile. Ma io ormai la conoscevo alla perfezione e non ho mai avuto problemi. Piccola piccola, parcheggiabile ovunque. Io ho le gambe piuttosto lunghe ma per fortuna i piedi corti, per me era perfetta.

Si guarda avanti

Ma adesso è ora di guardare avanti e “accanto” a me c’è la macchina della mamma, e quindi c’è anche lei. Si va avanti. Strade nuove e conosciute. Musica nuova e meno nuova. Altri amici, altri viaggi e chissà, magari altre novità. Le cose cambiano, i legami restano.

In tutto ciò sento di ringraziare tantissimo una persona che ci ha aiutati nello svolgimento della parte burocratica di tutti i passaggi di proprietà. Le carte, i documenti, le firme… Tutto. Senza di lei sarebbe stato molto più difficile. Grazie Simona!

Comunque, il lavoro della mia macchinina non è finito, comincia una nuova fase e porterà in giro una persona che apprezzo e che mi piace. Le auguro che la porti in posti meravigliosi e a esperienze piacevoli.

Buon viaggio!

Novità: libri e non solo

Novità

Novità in ambito scolastico. Oggi sono arrivati i libri che ho ordinato su Amazon per l’anno prossimo. Stupendo! Acquistati con la Carta del docente. Sì, come ormai saprete, sono un po’ old style in certe cose. Non faccio parte di quegli insegnanti che corrono alla ricerca dell’ultimo pc/tablet/roba tecnologica in genere.

Certo, se mi serve lo compro, ma mi piace anche di più avere degli strumenti da poter usare direttamente con i bambini. Il cartaceo ha ancora un gran fascino ai loro occhi. Amano disegnare, colorare, tagliare, incollare… In questo senso i lapbook li appassionano molto. L’anno scorso ne abbiamo realizzato uno in scienze sul metodo sperimentale, quest’anno tenteremo di ampliare un po’ l’orizzonte comprendendo anche le altre materie. Matematica, geografia… Vedremo un po’.

Popplet

Ciò non toglie che a scuola strizziamo l’occhio anche alle nuove tecnologie. Le novità ci attirano ovviamente. Come alunni di una maestra che è responsabile della gestione degli strumenti informatici non hanno scampo😂😂😂. Abbiamo realizzato due popplet molto carini, uno con argomento la figura del geografo, l’altro sulle frazioni. Cosa sono i popplet? Mappe concettuali realizzate online. Colorati, intuitivi, immediati. Insomma cerchiamo di non utilizzare un solo canale comunicativo.

popplet geografo

Popplet frazioni

Flashcards online

Abbiamo utilizzato anche un sito che permette di creare flashcards. Per l’inglese è estremamente utile. Scelgono loro il disegno da abbinare al vocabolo, sentono la pronuncia, ci sono semplici giochi… Credo che a loro piaccia e direi che il loro atteggiamento, così come i risultati che ottengono, confermano la scelta.

Libri

Ma tornando ai libri, la nostra novità, so di essere un caso disperato ma già non vedo l’ora di usarli. Avendo del tempo a disposizione cercherò di “studiarli” bene così da essere pronta a usarli. È uno degli aspetti che amo di più nel mio lavoro.

Non sono meravigliosi? Secondo me sì! E si andranno ad aggiungere a quelli che già avevo. Benissimo. Ora però, nonostante questi bellissimi libri…

Buona estate!! ☀️☀️☀️

Torcicollo mode on

Ok, ci mancava il torcicollo. Che spunta all’improvviso, di pomeriggio, quando sei tranquilla in casa. Non al fresco ok, ma non stai facendo nulla di che e a un certo punto, girare la testa diventa impossibile. Fantastico! Ero proprio ansiosa di provare anche questa esperienza il 21 giugno. Ok, sarà un segnale per dire che bisogna guardare avanti e non di fianco? Mah… ci potevano essere anche metodi meno dolorosi per farmelo capire eheheh…   

Stamattina a scuola che ho combinato? Poca roba, giusto registrato e suddiviso i libri per l’anno prossimo. Sono tantissimi!! E anche belli devo dire. Ecco, adoro i libri nuovi, un altro degli aspetti che amo del mio lavoro. Consegnato a ogni collega il suo plico, ovviamente il mio è rimasto a scuola. Nulla di cui stupirsi. Poi ho sistemato l’elenco del materiale che ci verrà donato dalla Pro Loco per la partecipazione alle Energiadi. Evviva!! Ho ritirato un tablet che era stato dato a una collega per la compilazione del registro on line… Insomma normale amministrazione.

Nota positiva della giornata: pranzetto fuori con una collega, che è soprattutto un’amica. Abbiamo anche incontrato due dei nostri bambini. Beh, in realtà una dei due non è una mia alunna in senso stretto, ma li considero comunque tutti miei bambini. Non mi interessa quali sezioni frequentano. Così abbiamo passato un’oretta piacevole e rilassante e soprattutto fuori dalle mura scolastiche.

Devo ammettere che, nonostante tutte le “stonature” che vi si possono trovare, l’ambiente scolastico mi ha consentito nel corso degli anni di conoscere persone meravigliose, che sono diventate poi col tempo amiche e amici davvero importanti, che ci sono stati nei momenti più belli della mia vita, come il matrimonio, o più brutti, come la mancanza di Aurora e della mamma. E’ bello quando si trova una persona speciale e si riesce ad andare oltre, a instaurare un rapporto sincero che non finisce quando suona la campanella. Certo, anche in questo senso non sono mancate le delusioni… grandi, grandi delusioni, ma ne avevo già passate talmente tante (e molto più pesanti) che sono riuscita ad andare avanti senza stare eccessivamente male. E comunque, il bilancio è, nonostante questo, assolutamente positivo.

Cambio argomento solo per un accenno: prosegue la ricerca di casa vicino a papà… ho trovato due annunci che forse non sono male. Siamo piuttosto sfortunati su questo discorso ma… Non si sa mai…

Fingers crossed, as usual! 😉 torcicollo

(Incredibile, il torcicollo sta passando… evviva!!)

Meno tre

Bene, mettiamoci a scrivere questo articolo del Martedì. Siamo all’ultima settimana dell’anno scolastico e meno male perché sono sempre più sfinita. Per la precisione meno tre giorni. 😴😴😴

Stamattina ho presentato il modulo di richiesta ferie e avrei voluto scriverci sopra “a tempo indeterminato”. Comunque, come accennato sopra, siamo ufficialmente a -3. Quando si inizia l’anno a Settembre (noi insegnanti siamo esseri strani, ci mandiamo il buon anno il primo settembre invece che il primo gennaio…) Giugno sembra sempre lontano e irraggiungibile. Invece poi, fai il rientro ed è ottobre, due argomenti e ti ritrovi a Natale, Pasqua, Giugno. E’ incredibile come ogni volta il tempo voli.

Certo, se penso a tutte le cose che ho fatto con i bambini mi rendo conto di quanto intensi siano stati questi mesi. Però… Come ci sono arrivati alla fine della terza che solo ieri erano dei pulcini piccoli e coccolosi??? 💕💕💕 Beh, sono ancora dei pulcini coccolosi, solo un po’ meno piccoli.

Per dirvi quanto strana è la nostra scansione temporale, vi racconto questa: ricordo che l’anno scorso ero alla Bennet con mio marito e appena entrata ho visto le uova di Pasqua al che esclamo “Ti rendi conto che qui ci sono fuori le uova di Pasqua e io devo ancora finire le tabelline?”. 😱 E lui, sant’uomo come sempre che mi dice “Ma no amore, sai che le espongono sempre prima ogni anno…Tranquilla le finirai le tabelline…” Scleri da maestre, nulla di particolare. Lui ci è abituato povero. E’ un angelo. Ma davvero. Senza di lui sarebbe tutto infinitamente più difficile e più pesante. E tra l’altro è anche un valido aiutante al lavoro perché quest’anno quando abbiamo studiato cosa fa il chimico è stato fantastico a far capire ai bambini cosa succede dentro un laboratorio. Risultato? Tutti i bambini volevano fare il tecnico di laboratorio. Una bimba in particolare è arrivata un giorno dicendomi:

“Ho detto alla mamma che da grande voglio fare il tecnico di laboratorio” e io chiedo:

“E lei cosa ti ha detto?”

“Ha detto Noooooooo” 

😂😂😂😂😂😂😂

Ahahahahahah mamma previdente, in effetti è un lavoro che seppure molto importante viene proprio considerato meno di zero. Capisco che una per la propria figlia desideri qualcosa di meglio. Quando l’ho raccontato a lui si è fatto una grossa risata dichiarandosi d’accordo con la mamma di cui sopra. Comunque, ora non lo fa più nemmeno lui perciò… A voi le conclusioni.

Tornando a noi, quando arrivano questi giorni, nonostante la stanchezza e la voglia di dormire fino a settembre, sono sempre proiettata verso la classe successiva. Ma perché sono così? Da dove mi arriva questa instabilità? Probabilmente è perché la scuola è uno dei punti di riferimento nella mia vita, e uno degli aspetti che funzionano meglio e quindi doverla lasciare per tutto questo tempo mi risulta difficile. Inoltre, aspetto non del tutto secondario, essere a casa mi lascia troppo tempo per pensare e non è una cosa che amo particolarmente fare, soprattutto da Febbraio.

Lasciamo perdere. 

Che è meglio. Ora vedo di mettere insieme qualcosa per la cena anche se questo caldo esagerato non aiuta, ma il mio uomo speciale sta finalmente tornando quindi…. Alla prossima!!!! 👋👋👋

                                                      fine

 

 

Latitante io?… un po’ sì!

Ok ok, sono stata un po’ latitante negli ultimi giorni. Volevo scrivere l’altra sera ma poi il mal di testa era troppo forte e anche il mal di gola faceva la sua parte… così sono sparita per un po’.

E mi dò della latitante da sola 😂😂

Ieri pomeriggio colloqui con i genitori dopo che avevano visto le schede di valutazione di fine anno. Secondo me è andata bene. La cosa più bella? Per me sicuramente aver consegnato ai genitori il giudizio che i bambini avevano scritto su loro stessi. Vedere le loro espressioni sorprese, felici, fiere dei loro piccoli. La parte migliore sicuramente. Qualche lacrima di commozione non è mancata. E’ questa la scuola che mi piace. Il confronto, la libertà di essere sé stessi, di dire ciò che si pensa in faccia e non alle spalle, ma sempre col sorriso sulle labbra e la stima nel cuore. In questo modo secondo me si può fare tutto, soprattutto si può fare quello che è meglio per i bambini. Certe cose sono difficili da dire, e da sentire, ma se il centro è la crescita dei bambini tutto diventa fattibile e superabile. Se poi si hanno davanti persone speciali che accettano con fiducia ciò che viene detto loro, tutto risulta più facile. 😍😍 E così è stato. Penso di aver chiarito bene che il centro di tutto per me sono i bambini, ma che la collaborazione con i genitori è fondamentale per costruire tutti un bel percorso. E quest’anno per quanto mi riguarda è stato così. La prossima settimana sarò a scuola tutte le mattine per sistemare l’aula, ma per me l’anno scolastico è terminato ieri.

si avvicina fine scuola

Avevo in sospeso anche le foto che ho fatto giorni fa. Ora ve ne carico qualcuna…

Prima di tutto i fiori…

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Un po’ d’acqua

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Animaletti al lavoro…..20170610133045_IMG_1053

Ancora un po’ d’acqua…    20170610133923_IMG_1063

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Infine…. Mentre io fotografavo in giro, qualcuno fotografava me… ma io l’ho scoperto solo la sera vedendo le foto 😂😂😂

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Vi auguro un buon proseguimento di giornata…. A presto!!!

Buongiorno!!

Buongiorno!!

Eccomi qui come vi avevo annunciato a darvi il mio buongiorno dal mio pc fisso. Finalmente è aggiornato, protetto dai virus e connesso alla rete (seppur in modo moooolto lento). Tutto quasi perfetto insomma.

Come vi avevo già accennato ieri, a scuola oggi è previsto un collegio dei docenti per il pomeriggio. (Ricordate il Nobel per il coraggio di prendere la macchina bollente? Ecco, ancora non è stato consegnato, ma sono fiduciosa. Arriverà!) Stamattina quindi sono a casa ed è un’ottima occasione per inaugurare la mia postazione nuova. Che nuova non è in realtà, ma per me sì, è come se lo fosse perché era inutilizzabile e ora invece funziona.

Oggi è molto calda, siamo sui 29 gradi. Lo era già da stamattina presto e più va avanti più aumenta. Intendiamoci, io adoro il caldo e in questi giorni sto benissimo. Certo, la pressione bassa, intendo veramente bassa, non aiuta e i giramenti di testa sono frequenti, ma piuttosto che il freddo invernale terrei questa temperatura tutto l’anno. Ok ok, forse un filino meno, ma per me andrebbe bene anche così. L’unico problema è l’afa. E qui da me abbonda. Ci fosse anche solo un po’ d’aria sarebbe perfetto. Ecco perché in realtà sogno di essere qui…

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Se vi volete unire organizziamo un gruppo e partiamo!!!! Che meraviglia sarebbe!

Il buongiorno lì avrebbe tutto un altro senso. Ma prima o poi arriverà il momento di andarci, non vedo l’ora. Facciamo finire questo lunghissimo e caldissimo mese e poi cominceremo a ragionarci sopra seriamente. Per ora mi basta sognarlo e andare avanti nella realtà di ogni giorno.

A proposito di questo ora vi saluto e mi metto a fare qualcosa in casa, faccio finta di essere una brava massaia, cosa che in realtà non fa assolutamente parte di me.

Buona giornata a tutti, forse ci risentiamo stasera! Ciaoooooooo!

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Impegni scolastici di giugno

Giornata caldissima oggi! Però sono riuscita a fare un po’ di cose a casa. Intanto ho stirato dopo pranzo e già solo per questo meriterei una medaglia🏅! Era davvero caldissimo ma avevo un po’ di panni da smaltire, che ovviamente non ho finito, ma qualcosa ho fatto. È pur sempre un inizio…

Stamattina a scuola ho completato il registro 📒 (l’emoticon è solo un simbolo perché in realtà è online), a cui per fortuna mancavano solo da inserire le relazioni finali. Non amo particolarmente la scuola senza i bambini, è troppo vuota e silenziosa. Purtroppo anche questi ultimi impegni vanno assolti e poi questo lunghissimo anno sarà terminato. Domani pomeriggio collegio docenti e già all’idea di prendere la macchina alle 15,30 (sotto il sole dalla mattina) mi sento male. Mi daranno il Nobel per il coraggio. Già lo sento, è mio! Giovedì invece colloquio con i genitori riguardo alle schede di valutazione. Sono fiera dei miei bambini e dei risultati che hanno raggiunto. E spero lo siano anche i genitori. Che li sostengano e diano loro soddisfazione perché si sono impegnati davvero tanto e lo meritano! 😍😍

Da venerdì in poi sistemazione aule, sgombero armadi, riordino materiale… E poi ci cambieranno anche i banchi dandoci quelli più alti e più grandi, che terremo per quarta e quinta, ormai i nostri piccoletti sono cresciuti. Se penso a quando erano in prima.. ❤️❤️❤️ Piccini, disordinati e un po’ dispersi… Tenerissimi! Ora invece sono alti, perfettamente ambientati a scuola, consapevoli delle regole. Hanno fatto un bellissimo percorso di cui hanno già superato la metà. Ora però ciò che conta è che si godano appieno l’estate, che si riposino e si divertano. Al resto ci penseremo con calma da settembre, quando saranno grandoni di quarta.

Ora vi saluto. Qui non si respira. Prima si era alzato un filo d’aria ma ha ben pensato di placarsi subito…

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Giudizi personali

Mi serviva un po’ di tempo per preparare questo post, ma ci tenevo a farlo perché i bambini si sono impegnati molto per fare ciò che leggerete e mi sembrava giusto chiarire meglio quello che avevo scritto ieri. Quindi… Eccomi qui a parlarvi di quello che hanno scritto i bambini nei testi che hanno fatto ieri. La consegna, come sapete, era di scrivere quello che secondo loro sarebbe stato giusto (non quello che avrebbero voluto quindi) trovare sul proprio documento di valutazione in merito a comportamento, impegno, attenzione, collaborazione con gli altri, possibilità di miglioramento… Come ho già anticipato ieri, sono stati estremamente onesti e realisti, forse fin troppo per i loro 8/9 anni. Conoscono i propri pregi ma sanno anche quando sbagliano e non hanno paura né vergogna nell’ammetterlo, cosa che non si può dire invece di molti adulti. E come sempre sono a chiedermi chi sono i veri grandi…. Vi mostro cosa intendo:

Lui vorrebbe trovare un incoraggiamento sulla sua pagella… e ne ha diritto… siamo qui per questo, per incoraggiarli e spronarli, per dar loro fiducia in loro stessi (e negli altri se possibile…)

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Ecco invece un bellissimo pensiero rivolto a noi maestre, lo sguardo già rivolto al futuro…

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La sincerità totale…

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I buoni propositi… con la lettera maiuscola… stupenda lei…

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Lui invece mi ha davvero sorpresa perché questo episodio dei giochi era successo mesi fa, era stato affrontato e risolto e credevo non avesse lasciato strascichi dato che i due bambini giocavano tranquillamente e in serenità a ogni intervallo, invece…. A quanto pare per lui non era ancora tutto a posto e, su un anno intero di esperienze e avvenimenti che poteva citare, ha deciso di parlare proprio di questo…. Lo ammiro tanto.

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Noi insegnanti non scriveremmo mai un giudizio del genere, ma questa bimba non si è fatta scrupoli nel citare le spigolosità del proprio carattere…

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Altre riflessioni….

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Lei (foto sotto) un altro colpo…. “non accetto mai le cose come stanno,non voglio mai avere la colpa, mi inventavo storie per non mangiare…” quanta consapevolezza… Molti adulti non ce l’hanno…

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“Non è che sono andato superbene….” Fantastico!!

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Lei poi spettacolare…. Un vero e proprio ritratto…

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Lui invece un piccolo gentiluomo… Li ho stressati talmente con l’essere gentili (:-P)che lui si è proposto di aiutare i compagni a superare le loro difficoltà. Sperando di venire apprezzato. Un bimbo piccolo con un cuore grande grande…

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“Sii gentile e abbi coraggio” quante volte ho ripetuto loro questa frase nei mesi scorsi, evidentemente hanno interiorizzato più di quanto pensassi. Di coraggio ce ne vuole molto per esternare così ogni propria debolezza. E’ chiaro che quello che ho pubblicato è solo una parte, la loro privacy è comunque importante, ma credo renda già bene l’idea di come sono i piccoletti con cui ho a che fare ogni giorno.

Sono fortunata lo so…

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3A e 3B: grazie per quest’anno

Ecco l’ultimo giorno di scuola. Quello che a settembre mi sembrava lontano e irraggiungibile. Un miraggio. Quante cose sono successe in questi mesi. Soprattutto sul piano familiare. Un tornado ha sconvolto tutto e sapete tutti di cosa parlo. Non lo avrei immaginato. Ma è successo e, in qualche modo, ho portato avanti l’anno scolastico. Devo ammettere di essere abbastanza fiera di me per questo. Non ero certa che ce l’avrei fatta. Invece grazie all’aiuto di persone uniche, ci sono riuscita.

Dal punto di vista lavorativo è stato un anno particolarmente ricco di soddisfazioni e di risultati positivi.

A dicembre i miei bambini della 3B hanno accolto una nuova compagna, arrivata dal Marocco senza sapere una sola parola di italiano. Non l’hanno lasciata un momento sola. E non lo fanno nemmeno ora. Una bellissima ragazzina dai lunghi capelli ricci, con occhi immensi e un sorriso che illumina. Stupenda e dolcissima.

Sul piano didattico vi ho già parlato ampiamente del traguardo raggiunto al Rally Matematico Transalpino e dei premi vinti grazie alla partecipazione alle Energiadi. Non torno su questi argomenti ma sono tanto felice per loro.

Oggi poi hanno affrontato una prova molto impegnativa di cui vi racconterò in un altro post dedicato solo a quello.

Sia i bimbi della 3B sia quelli di 3A sono cresciuti, anche grazie all’aiuto e al sostegno di genitori in gamba. Noi maestre ci abbiamo messo del nostro, ma se non c’è lavoro di squadra si ottiene poco.

Naturalmente sono bambini e quindi non sono mancati i giorni in cui non ascoltavano, si mandavano bigliettini durante la lezione, discutevano, dimenticavano libri e quaderni, non facevano i compiti… Ma ci sta. Non abbiamo davanti dei soldatini, ma bambini veri, vivaci, a volte interessati e altre svogliati, sorridenti o musoni, silenziosi o rumorosi, che ti guardano con occhi sgranati dallo stupore o stretti di fastidio… E vanno benissimo così, le loro mille sfaccettature li rendono i bimbi unici e insostituibili che sono. Quelli che vengono rimproverati e dieci minuti dopo te li trovi addosso che vogliono un abbraccio.

Quelli che…

“Ma anche lui l’ha fatto!”

“Ha cominciato lui!”

“Non sono stato io!”

“È mio!”

“La mamma l’ha visto ma non l’ha firmato…”

“Posso andare a prenderti il caffè?”

“Ma perché non sposi Tiziano Ferro?”

“Non te l’ho regalato era solo prestato…”

Ma sono anche quelli di

“Capita di sentirsi a pezzi, l’importante è non perderne nessuno” 

(frase che mi è stata scritta da una bambina di 3A quando sono rientrata dall’assenza la settimana in cui è mancata la mia mamma…)

Potrei dire tantissime altre cose delle mie classi ma per stasera mi fermo qui.

A loro, 3A, 3B e tutti i genitori, dico solo grazie, perché nel momento peggiore della mia vita c’erano e a loro modo sono riusciti a far sì che ci fossi anch’io.

Giochi di fine anno in 3B!

7 giugno. Oggi è stato il mio ultimo pomeriggio con i bambini. Domani la giornata scolastica durerà solamente fino alle 12,30 (per loro) quindi oggi abbiamo prolungato un po’ l’intervallo in cortile, vista anche la bella arietta fresca e il sole splendido, poi al rientro in classe, tra le altre cose, abbiamo giocato un po’. I bambini hanno voluto giocare al celeberrimo “impiccato” nel quale si scrive l’iniziale di una parola sulla lavagna, seguita da trattini e una lettera alla volta si cerca di indovinarla. Chi non ci ha giocato da piccolo? La condizione era che i termini scelti dovevano riguardare l’ambito matematico, scientifico o geografico. Si accettavano anche parole in inglese.

Una delle regole di questo conosciutissimo gioco recita che, se chiedo una lettera e nella parola è contenuta più volte, le lettere uguali vanno inserite tutte. Fatta questa premessa, alla lavagna c’era la seguente scritta.

L _ _ _ _ _ _ _ _

Una bambina chiede la lettera U e la parola diventa quindi L U _ _ _ _ _ _ _ . Alla fine dei tentativi si scopre che la parola da scoprire era LUCERTOLA. Benissimo. Riguarda scienze, quindi tutto ok. Fino a quando un bambino esclama contrariato: “Ma se chiedi una lettera le devi mettere tutte! Li c’è una U sola!!” Tutti protestano che è giusto così, che dopo c’è la O e lui: “Ah, ma non è con due U, lucertula?”

😀😀😀😀😀😀😀😀😀😀

Ecco questa mi mancava. Avevo già sentito parlare di una TORTOLA, di un LIONE, ho imparato che “saggio vuol dire vecchio” e tante altre cose, ma questa ancora non l’avevo mai sentita.

Sono meravigliosi! Si inventano delle cose fantastiche, soprattutto nuove parole che , in alcuni casi, sono addirittura meglio di quelle originali. Di certo con loro non ci si annoia mai.

Domani sarà l’ultimo giorno di terza per loro e…beh, ne parlerò domani, ci sarebbero tante cose da dire e adesso non posso farlo per mancanza di tempo.

Per ora…. buona serata!!! E occhio alle lucertule!!!