Esserci sempre, una dote fondamentale

Esserci sempre

Oggi , non serve che lo dica io, è la festa del papà. Una giornata che può essere bellissima o molto difficile a seconda delle situazioni che si vivono. Per me è più la seconda che la prima, ma visto che ho la fortuna di avere un papà speciale, mi sembra giusto festeggiarlo. Stasera ceneremo insieme, non solo perché è la festa del papà, ma perché  come dicevo nel titolo dell’articolo, esserci è una cosa fondamentale. Da parte di un papà, ma anche da parte dei figli.

La presenza di un papà

Ho notato che molti dei miei contatti social hanno fatto gli auguri al proprio papà sottolineando, giustamente, la presenza costante della figura paterna nella loro vita e, a mio parere, hanno fatto proprio bene. Un papà c’è, c’è quando è lontano per lavoro, quando non ha tempo per giocare con i suoi bambini o quando li vede in giorni stabiliti da un giudice, c’è quando ama i figli della propria compagna perché capisce che i bambini non hanno colpa dei casini creati dagli adulti, un papà c’è sempre. E, a volte, è proprio nelle situazioni difficili che un papà è d’esempio per i suoi figli, non importa quanti anni essi abbiano.

Il mio papà

Il mio papà è proprio del tipo che ho descritto. Sempre presente, sempre affidabile, sempre onesto. Con i suoi difetti che lo rendono umano, ma pur sempre unico e speciale. Con le ingiustizie subite, con i torti che la vita gli ha fatto, con la sua forza ma anche grande sensibilità e dolcezza. Un esempio per chi ha saputo coglierlo, un appoggio, un sorriso sempre presente tranne che nelle foto, lì farlo sorridere è un’impresa :-). Un uomo pronto a sostenere ma anche a lasciar andare, a vegliare da lontano ma anche ad accompagnare un passo dopo l’altro.

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Il miglior papà

Il papà dei miei bimbi, l’uomo più unico che esista, che ha affrontato dolori indicibili ma sulla presenza non ha mai mancato un colpo. Non c’è stato lavoro, impegno, malattia che lo abbia tenuto lontano da qualsiasi cosa riguardasse i suoi piccoli. Molto più forte di me, molto più solido, più presente, una luce incrollabile nei suoi occhi meravigliosi che ogni giorno mi sostengono, anche quando si riempiono di lacrime per troppi schiaffi della vita, per troppe mancanze. L’uomo che, più di qualunque altro abbia conosciuto, incarna alla perfezione il ruolo del papà. L’uomo a cui questo giorno fa molto, molto male ma i nostri angeli sicuramente lo aiuteranno a farcela ancora una volta. Non c’è un altro uomo sulla Terra con cui vorrei, e potrei, condividere il fatto di essere genitori.

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Neve e ricordi. Famiglia e amore. E futuro.

Neve e viaggi

E’ il primo Marzo e nevica. Molta gente si stupisce, qualcuno si arrabbia. Io penso che comunque è ancora inverno e quindi la neve ci sta, il paesaggio bianco mi piace e, nonostante le difficoltà per arrivare al lavoro, me lo guardo felice. Ok stamattina le strade non erano pulitissime, ma andare a 40 Kmh era francamente eccessivo, soprattutto perché qualcuno di questi soggetti così “prudenti” non aveva nemmeno i fari accesi. Ma sì, tanto basta andar piano e bloccare tutto il traffico, perché prendersi anche la briga di rendersi visibili? Neanche si dovesse tenerli accesi manualmente…

Neve e bambini

Quanto alla scuola è bastato un rapidissimo giro di messaggi con la rappresentante dei genitori per garantire che sia io sia la maggior parte di loro, si trovasse tranquillamente a scuola. Quando le cose funzionano è sufficiente questo. I bambini sono felici e io con loro. Purtroppo per ora la neve è poca e non consente di uscire a giocarci però possiamo già guardarla sognanti. Dalla finestra però abbiamo visto una cinciallegra piccolissima tutta marroncina, nera e gialla, meravigliosa, i bambini erano incantati a guardarla attaccati ai vetri. Poi un pettirosso. E la cosa bella è che una bambina ha osservato che sulla ringhiera, la neve era segnata dalle impronte dell’uccellino che si era appoggiato lì. Sono fantastici.

neve

Neve e ricordi

E io mentre la guardo penso alla mia mamma che l’ha sempre adorata. Anche lei è sempre andata al lavoro in macchina ma questo non ha mai scalfito il suo amore per la neve, come non scalfirà mai il mio. Tante volte da piccola sono andata in cortile a giocare nella neve con lei. Costruivamo pupazzi, lasciavamo impronte con gli stivaletti di gomma… e poi la cosa si ripeteva puntualmente con i nipoti. Non è mai stata una mamma di quelle che ti tiene in casa perché fa freddo o piove o nevica. Certo, non metteva mai a rischio la nostra salute ma permetteva di divertirsi e sperimentare. Ricordo dei giorni di pioggia in cui nessun bambino era in cortile ma io si, a camminare sotto l’acqua con l’ombrello. Bellissimo.

Neve e amore

Ho anche un altro ricordo legato alla neve. Io, nella mia camera a casa della mamma, seduta sul davanzale della finestra a veder nevicare messaggiando con una persona speciale che la guardava scendere da un’altra finestra, pensando a quanto sarebbe stato bello guardarla insieme “a una persona amica” peccato che lì di amicizia ce ne fosse ben poca, o meglio era la base di qualcosa di molto più forte. Stasera io e quella persona speciale potremo guardare la neve insieme dalla finestra di casa nostra, come facciamo ogni volta che succede. Non importa se sia Dicembre, Gennaio o Marzo, la magia non conosce data. Anche quest’anno il mese di Febbraio ha compiuto il suo danno irreversibile ma ora è finito. E insieme guardiamo avanti, nel bianco.

neve

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(Articolo del 1 Marzo)

Il compleanno che doveva essere… Aurora…

Compleanno

Oggi doveva essere il tuo compleanno, se tutto fosse andato bene quattro anni fa. E invece sappiamo tutti com’è andata. Un vero disastro per cui tu non sei qui e niente può lenire, seppure in minima parte, questo dolore.

Nulla cambia le cose

Altri avvenimenti sono successi dopo questo. Altri dolori, qualche gioia. Ma nulla può cambiare ciò che questo periodo, che questi giorni, scatenano dentro di me ogni anno incessantemente. Del resto, come si fa a passare dalla gioia più grande al più grande dolore e pensare di superarlo? Ci si convive, piccola. Ci si convive con più o meno fatica. Se si hanno vicino, come nel mio caso, persone speciali, si riesce a sopravvivere, a restare a galla, seppur annaspando un po’. Contando che io non so nemmeno nuotare, la prospettiva non è granché.

Qui

Eppure sono qui, resto qui, in qualche modo. Molto diversa da quella che ero, sicuramente diversa da quella che sarò. Ma sono qui, e lo sono anche per te. Perché forse è più comune andare avanti “per chi resta” e sicuramente in parte è anche questo che faccio. Qui ci sono persone che non potrei mai volutamente lasciare. Ma resto anche per te, che non hai potuto esserci. Vado avanti perché in me ci sei. In tanti modi, pensieri e dimostrazioni.

Il caso non esiste

Accettare ogni giorno la tua mancanza è, e resta, completamente devastante, ma in qualche modo va fatto e spero di cavarmela decentemente in quello che sto portando avanti qui. Quest’anno poi è stato più difficile del previsto perché la vita ha deciso di sottopormi l’ennesima terribile prova, che non posso ancora raccontare e forse non potrò mai, ma che tu sai benissimo. Lo sai perché il caso non esiste, come dice giustamente una mia carissima amica. Il caso non esiste e tu, a modo tuo, sei riuscita ad aiutarmi nell’affrontare anche questo. Siamo solo l’inizio, ma la tua manina ne ha afferrata un’altra e mi ha fatto capire che anche se io non ti vedo, e non ti vedrò crescere e diventare la splendida persona che saresti stata, comunque tu ci sei e sei splendida davvero.

Sorrido

Ci troviamo in due dimensioni diverse attualmente, ma chi può spezzare il legame tra una mamma e una figlia? Di sicuro non la semplice presenza di un cielo azzurro tra loro. E’ merito tuo, se oggi riesco a pensare a te col sorriso sulle labbra, è merito tuo se nonostante le lacrime nel cuore riesco a vivere. Ti affido questi pensieri nel giorno che doveva essere il tuo compleanno, ed è il tuo comunque. Oggi è tutto per te che sei la mia piccola grande Aurora. L’Aurora che mi ha cambiato la vita.

“Io che,
molto spesso mi perdo
cerco un tuo gesto
inaspettato, innato
riflesso incondizionato
un qualcosa che
non si vede
ne si sente
lo riesco a percepire
mi proteggerà per sempre
ma certe decisioni
non le posso prendere
che tanto non puoi scendere
e io non posso scegliere
di essere con te
come immagino
ma è stato magico
il mio stato d’animo
mi hai fatto crescere in un attimo
abbi cura di splendere…”

(Articolo del 26 Febbraio)

San Valentino con te

San Valentino con te

Questo articolo è per augurare un buon San Valentino alla persona più importante della mia vita. Non so se si usa ancora farlo visto che, ormai da un po’ di tempo, va di moda l’acidità di chi dice che si deve amare tutti i giorni, che non serve una festa apposta e altre banalità del genere. Non importa. A me questa festa piace. A noi piace. E molto.

Amarsi ogni giorno

Noi ci amiamo ogni giorno, ogni notte, ogni minuto. Ci amiamo quando succedono cose meravigliose e quando ci cadono addosso terribili tragedie. Ci amiamo con i cuori traboccanti di felicità o con gli stessi cuori a pezzi. Ci amiamo nella paura di perdere tutto da un secondo all’altro. Ci amiamo nella tranquillità dei giorni normali che si susseguono e sembrano uno identico all’altro e invece no. Non lo sono mai perché ognuno ha sempre una sua particolarità.

Scegliere di amarsi

E amarci, per noi, vuol dire esserci sempre l’uno per l’altra, ma non solo. È esserci in un certo modo. Scegliere di esserci. Continuare a sceglierlo giorno dopo giorno e non perché si indossa un anello al dito, non perché c’è un contratto depositato negli archivi della chiesa e negli uffici comunali. Scegliere di stare insieme perché questo è la nostra salvezza e la nostra forza davanti a tutto e tutti. Tutto il resto è conseguenza. Deriva tutto da questo e non il contrario.

Di noi…

A volte mi sento strana perché più di una volta mi sono trovata a riflettere sul fatto che i momenti difficili che abbiamo passato, e non sono stati pochi, non sono mai dipesi da noi. Ogni volta che ci troviamo in difficoltà è sempre a causa di qualche situazione più grande di noi e che, soprattutto, è al di fuori della coppia. Io non ricordo, tra noi e nella nostra storia, litigi dovuti a noi stessi. Non ricordo litigi in realtà. Mi dispiace per chi pensa che l’amore sia litigare, discutere, mandarsi a quel paese, magari restare insieme tradendosi più volte, ma l’importante è che da fuori sembri tutto perfetto. Noi non c’entriamo niente con tutto questo. E il merito di ciò, senza alcun dubbio è tuo. Perché sei così speciale che nessun altro regge il confronto con te. Non c’è nemmeno un confronto da reggere, non si pone proprio la questione.

Ci credo fino in fondo

Quest’anno avrei voluto farti un regalo, vorrei ancora fartelo ma non so se sarà possibile. Io ci sto provando con tutta me stessa, e sai che per quanto dipende da me non mi tirerò indietro. Ho un carattere difficile, molto forte su alcune cose, molto fragile su altre, ma sai che non mi arrendo mai, che come dice la tua cara Ambrosia che ammiri tanto (ironia mode on)

“Vivo ogni secondo come l’ultimo secondo
Credo in poche cose ma ci credo fino in fondo
Amo irresponsabilmente tanto che non riesco a smettere
Sinceramente… io rifarei tutto…”

Uso le sue parole perché mi descrivono perfettamente e tu lo sai. Tu che sei una di quelle poche cose in cui credo ma fino in fondo. Tu che non riesco a smettere di amare e non ci ho nemmeno mai provato né ci proverò mai.

Per te

Questo incasinato articolo è per te. Non ho la possibilità di farti fisicamente un regalo ma almeno questo te lo dovevo e l’ho fatto col cuore.

Ti amo mio amore di ogni giorno, soprattutto di oggi.

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Ricordi di… viaggio di nozze

Ricordi di viaggio

In questi giorni difficili (l’anniversario della scomparsa della mamma e altri pensieri…) avevo bisogno di bellezza e di positività. Così ho condiviso su Instagram un paio di foto del giorno del mio matrimonio. Il giorno più bello, si usa dire, e per me è stato proprio così. Perfetto e indimenticabile. Ricordi di viaggio quindi.

Parigi

Ieri e oggi invece ho condiviso due foto del viaggio di nozze. Parigi. Un luogo che ho sempre sognato e amato, prima ancora di andarci. Una città che ho evitato, volutamente, per trent’anni, per andarci in viaggio di nozze. E così è stato. Un classico, ne sono consapevole, ma io sono molto classica in effetti, in questo e in molte altre cose.

Meraviglie parigine

Naturalmente non sono stata minimamente delusa da quella che è sempre stata la città dei miei sogni. Purtroppo restarci solo quattro giorni è estremamente limitante, ma il resto del viaggio lo abbiamo passato girando tra i vari castelli della Loira (e non è assolutamente vero che dopo un po’ sono tutti uguali anzi sono meravigliosamente tutti diversi e spettacolari ognuno a modo suo) quindi avevamo solo quei pochi giorni per vederla. Beh, sono bastati per restarne totalmente affascinata. qualcosa siamo riusciti a vedere e non c’è niente che non ci sia piaciuto. Il Louvre, il Sacre Coeur, il quartiere di Montmartre, gli Champs-Élysées, l’immancabile Torre Eiffel, su cui sono riuscita a salire nonostante io soffra di vertigini, e tutto il resto…

La Valle della Loira

Ma altrettanto bello è stato semplicemente camminare per le vie, tra la gente, i negozi, i giardini… L’atmosfera di Parigi non c’è in nessun’altro posto… Mi piacerebbe molto tornarci e sicuramente succederà. La restante parte del viaggio, passata come dicevo visitando alcuni dei vari castelli della valle della Loira, è stata altrettanto meravigliosa. Naturalmente non li abbiamo visti tutti ma quelli che abbiamo visto sono stati indimenticabili. Abbiamo fatto migliaia di foto, non è un modo di dire, sono state davvero migliaia, e riguardarle a distanza di qualche anno è stupendo ma nessuna foto, nemmeno quella meglio riuscita, può rendere pienamente giustizia a quelle costruzioni meravigliose. Il mio preferito? Assolutamente Chambord! Anche li ci tornerò appena possibile e poi vorrei andare in Provenza, che ho visitato solo una volta in gita scolastica e invece ora voglio assolutamente condividerla con mio marito, ma questa è un’altra storia… Al prossimo viaggio… 😉

ricordi

Andiamo avanti

Ok, accingiamoci a scrivere e vediamo cosa ne esce. Oggi è una giornata complicata, che fa parte di un periodo complicato. Ed eccomi qui. Divano. Pc sulle gambe. Suits in tv. Pensieri in standby e cuore sull’orlo del precipizio.

Il rischio che cada è concreto, ma c’è qualcosa che lo tiene su. Una flebile, fragile forza che lo sostiene. Ma forse, non è poi così fragile come potrebbe sembrare. L’attesa non è il mio forte. Tutta la mia pazienza la uso a scuola e quando non sono lì ne ho poca. Eppure in alcuni casi bisogna trovarla e io ci sto provando.

Forse scrivere aiuta a mettere ordine, o a evadere. Entrambe le cose in questo momento sono ben accette.

Domani è l’anniversario di un giorno molto, troppo brutto. Eppure le cose cambiano, in un anno si vivono un sacco di situazioni, più o meno belle, sane e felici. In ognuna di queste, nessuna esclusa, è mancata la presenza di una figura fondamentale. Eppure, se siamo arrivati qui, secondo me è anche merito suo. Di quella figura fondamentale che, da quando mi ha messa al mondo, non ha ancora smesso di proteggermi e accompagnarmi.

“Spero di potervi aiutare tanto da lassù” è stata una delle sue ultime frasi pronunciate lucidamente. Lo ha fatto, lo sta ancora facendo e di sicuro continuerà a farlo. Certo, avrei preferito che continuasse a farlo da quaggiù, ma una mamma non conosce limiti non sarà di certo l’essere in una dimensione diversa che riuscirà a fermarla, soprattutto non se quella mamma è la mia.

Andiamo avanti. Concentriamoci su ciò che c’è di positivo e affrontiamolo, che di cose brutte ce ne sono già state pure troppe. Questo mese non mi piace, non andiamo d’accordo. Ogni volta gli do la possibilità di riscattarsi ma ancora non l’ha colta appieno. Mi auguro che questa sia la volta buona.

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Manchi… E ti parlo da qui

Manchi

Manchi sempre, è inutile dirlo. Ma in questo momento mi manchi di più. Molto, molto di più. È un momento particolare, di transizione si potrebbe dire, e io avrei bisogno di parlare con te, di chiederti alcune cose. Non tante, ma importanti.

La cosa giusta

Non potendo parlarti a voce, scriverò qui. Ma so che in qualche modo tu riuscirai a ricevere il messaggio.In questi casi mi rendo conto che non c’è nessuno con cui parlare e confidarsi che sia alla tua altezza. Tu hai sempre avuto le risposte giuste, le parole giuste e,  soprattutto, l’atteggiamento giusto. Quando la maggior parte delle persone va in panico per motivi più o meno validi, tu sapresti cosa dirmi per trasmettere tranquillità, per capire qual è la cosa giusta da fare, il modo migliore per affrontare alcune situazioni.

Da te

Io ci sono venuta da te oggi e tu a modo tuo mi hai risposto. Mi hai fatto capire che sai. Che ci sei e che continuerai a esserci. Non come io avrei voluto, però almeno ci sei. È tutto un po’ più incasinato qui senza di te. Ognuno cerca di portare avanti la propria vita nel miglior modo possibile ma è tutt’altro che semplice. Io ti penso sempre e più che mai in questi giorni. Se ci fossi tu sarebbe tutto più facile.

Segno

Da quando sei andata via io ci ho provato sempre a non arrendermi, ad andare avanti, a portare avanti alcune situazioni, a volte è stato più difficile, altre volte meno, ma penso, nonostante tutto di esserci riuscita, non so se si vede e non mi interessa più di tanto. Qui è una battaglia quotidiana contro la tentazione di lasciarsi andare. Eppure, i segni ci sono, anche quando sembra di no, ogni tanto spuntano, magari su un paio d’ali piumate sopra un petto piccolo e rosso. Tutto sta a coglierli.

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(21/01/2018)

Nuovo anno… Nuovo post

Nuovo anno

Nuovo anno, sì, 2018. E cosa cambia a parte l’ultima cifra? Non lo so.

Per natura io sono una di quelle ingenue romantiche che crede in ogni Natale, in ogni 1 Gennaio. Ogni volta spero che il nuovo anno che inizia sia migliore di quello che è finito. Nel mio caso, onestamente, non ci sarebbe neanche bisogno di fare chissà cosa. Il 2017 è stato tanto tremendo che anche un po’ di semplice tranquillità sarebbe ben accetta.

Speranza

Ed ecco quello che dicevo. Io ci spero sempre, anche quando so che non succederà. La rassegnazione è proprio una caratteristica che non mi appartiene. Non so perché, non so da dove abbia ereditato questa speranza incrollabile. Eppure c’è. Chissà, forse è quella che mi tiene in piedi, o forse è quella che mi tiene ancorata a terra e non mi lascia spiccare il volo verso sogni più raggiungibili. Però, i sogni non si adattano alla realtà, è questo il loro bello.

2017

Comunque, tornando a noi, io ci credo sempre, anche quando non ne ho motivo. L’anno scorso ad esempio, a Capodanno ho festeggiato cercando di essere davvero positiva, eppure sapevo già che sarebbe stato l’anno che mi portava via la mia mamma. Non chiedetemi come facevo a saperlo, eppure lo sapevo. Nonostante questo ho cercato di credere lo stesso che un altro finale fosse possibile. Naturalmente così non è stato e ho affrontato ciò che è venuto.

2018

Ora siamo di nuovo qui, a fare i conti con un altro capodanno. Non amo i bilanci conclusivi, preferisco concentrarmi sui buoni propositi, sulle prospettive furure, e vedere poi come andrà, giorno per giorno in questo 2018. Oggi intanto mi sono svegliata tardi, anche se sono andata a dormire più o meno alla solita ora, e finora la giornata è stata piuttosto pigra. Durante il mese di Dicembre non sono stata per niente bene e ancora non ne sono uscita completamente. Il giorno peggiore? Natale ovviamente, what else? Conciatissima. Ora va molto meglio ma il raffreddore c’è ancora e la tosse anche. Credo proprio che mi servirà fino all’ultimo giorno di queste vacanze per riprendermi.

Domenica di… tante cose

Domenica

Oggi qui è una domenica di rientro a casa tardi ieri sera, di ore di sonno con sogni strani e ricerca notturna di coperte. Di girarsi e rigirarsi nel letto seppur dormendo. Infatti adesso ho un dolore al braccio che non ho idea di come sia arrivato. È una mattina di un cane biondo e ciccione che vuole salire sul letto ma fa finta di non riuscire per farsi tirare su da noi. Per la serie “minima spesa massima resa” che è un po’ il suo stile di vita in effetti. E poi quando è sul letto, invece di stare lì a farsi fare le coccole come tutti i cani normali del mondo, comincia a correre e saltare come un pazzo, salvo poi sdraiarsi lontano da noi e stare a guardarci.

Relax domenicale sul divano… con Ronny

È una domenica di cielo grigio e paesaggio invernale pronto alla pioggia, o alla neve. Di mattina sul divano con la coperta. Di cose di scuola da preparare e di una giornata da pianificare. È una domenica di pensieri fuggevoli che però non hanno poi tanta fretta e indugiano un po’ prima di andarsene e lasciare posto ad altri. È una domenica cosi, come tante altre che l’hanno preceduta ma comunque un po’ diversa. Resta da vedere come si svilupperà il resto della giornata. Per ora un po’ di relax mattutino ci sta, perfino il cane si è messo qui tranquillo sul divano a dormire. In effetti non è così strano perché lui è un mega pigrone di prima categoria che di ore a dormire ne passa parecchie, soprattutto nelle giornate fredde e invernali. Lui non ama il freddo, preferisce il caldo del divano e della coperta, come si vede anche dalla foto. Eccolo qui il nostro biondo freddoloso 🙂

Buona giornata a tutti e buona domenica!

Fiera dell’artigianato: un appuntamento fisso (e molto piacevole)!

Come ogni anno a inizio dicembre… Si visita la Fiera dell’artigianato di Milano! E anche quest’anno siamo riusciti ad andare a farci un giro.

Asia

Siamo arrivati che mancavano dieci minuti all’apertura. Una bella fila di gente che aspettava di entrare. Gli immancabili controlli delle borse e poi via… Appena entrati naturalmente si girava benissimo. Alcuni espositori addirittura stavano ancora allestendo il proprio spazio. Noi abbiamo iniziato la visita dalla zona asiatica con Vietnam, India, Nepal… E ovviamente, nonostante fossero da poco passate le dieci di mattina, non ci siamo fatti mancare i nostri samosa di verdure. Buonissimi! Questa zona della fiera è estremamente colorata e profumata. Tra spezie esposte come gioielli, infusi per the e tisane di ogni genere e incensi vari, è una passeggiata meravigliosa. A me piace sempre tantissimo questa parte della fiera. Per quanto siano posti che non ho mai visitato, ne sono costantemente attratta.

Italia

Dopo questo giro asiatico abbiamo cambiato padiglione scegliendo Italia ed Europa. In Italia abbiamo visitato un po’ in giro soprattutto Piemonte ed Emilia Romagna. Poi siamo entrati nel Salone della creatività. Bellissimo, abbiamo visto uno stand di giochi di società molto particolari che vi consiglio. Il loro sito è www.redglove.eu, visitatelo se vi piace questo genere di giochi. Molto bello. Gentilissima anche la ragazza che ci ha spiegato molto bene e in modo chiarissimo i vari giochi. Belli belli proprio. Classici modernizzati, istruttivi ma fantasiosi e divertenti. Potevo esimermi dal prendere un gioco per i bambini? Si certo che potevo, ma ovviamente non l’ho fatto 😂😂😂.

Europa

In Europa invece siamo entrati nella parte  francese e qui il profumo era quello delicato dei saponi esposti. Pareti intere piene di saponi in ogni sfumatura di colore. Semplicemente meravigliosi. Anche lì abbiamo girato un po’ e abbiamo preso un’altra cosa che ci piace molto, il panino con la raclette. Ne abbiamo diviso uno in due ma non potevamo evitarlo. Squisito! Dopo questo ci siamo trasferiti on Spagna dove abbiamo preso una piña colada e un mojito. Molto buoni anche se, in effetti, abbastanza alcolici. O forse è sembrato così a me che non sono abituata a bere alcolici.

Scozia

Qui abbiamo sentito la musica scozzese l’abbiamo subito seguita dato che conosciamo bene i Saor Patrol e la loro musica.

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Vederli dal vivo è sempre un’esperienza che ci piace! Creano un’atmosfera fantastica, sono davvero bravi. C’è anche da dire che la Scozia ci piace tanto, quindi, mettendo tutto insieme, è stato molto bello. Un clima un po’ #outlander insomma… 😁

Rientro dalla fiera

Purtroppo ci sono molte cose che non abbiamo visto ma date le dimensioni della fiera è inevitabile che sia così. Quando siamo venuti via cominciava a riempirsi, nonostante si riuscisse a girare ancora bene. E noi cominciavamo a essere stanchi e avevamo anche Ronny che ci aspettava a casa, quindi siamo venuti via ma abbiamo fatto un bel giro vedendo ciò che ci piace. Felici come ogni anno di esserci stati! 😍