Dimagrire… bevendo?

Dieta in corso? Ok, anche qui è così. Quindi, quale scelta migliore se non andare a cena con un nutrizionista?

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Non sto scherzando. L’abbiamo fatto davvero. Naturalmente è anche un carissimo amico, mio e di mio marito. Sono certa di aver già parlato di lui in questo blog, probabilmente quando ho raccontato di come io e Ivan ci siamo conosciuti. Sì, perché è stato lui l’artefice della nostra conoscenza. Comunque, abbiamo deciso di seguire il suo programma di dieta, quindi ci siamo incontrati, in primis per il piacere di vederci naturalmente, e poi anche per parlare del programma. Voi potete trovarlo qui. È economico e molto ben fatto a mio parere. Se volete dimagrire… Ve lo consiglio.

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Ad ogni modo torniamo a noi e a questa serata. Abbiamo cenato fuori, qui in paese da noi c’è un posto molto carino, perciò per una sera niente macchina, siamo andati a piedi. Fa un bel freschino oggi quindi la passeggiatina ci stava bene. Durante la cena abbiamo parlato un po’ della dieta, sistemata in base alle nostre esigenze, e del blog di cucina di mio marito. I due hanno avuto un’idea che speriamo si realizzi perché è carina. Vi aggiornerò.

Dopo cena ci siamo trasferiti a casa nostra e abbiamo avuto la fantastica idea di fare un esperimento dietetico. 😆😆😆 L’idea era quella di gasare con il Soda stream, una tisana dell’Erbolario fredda. Perché? Per avere una sorta di bibita gassata fresca, non calorica, tranquillamente bevibile rispettando la dieta. Quindi:

  1. Fai la tisana
  2. La fai raffreddare
  3. La metti in freezer
  4. La gasi
  5. L’assaggi

Allora, il primo punto va via liscio. Il secondo anche. Il terzo abbastanza. Nel senso che continuavamo ad aprire il freezer per vedere se fosse fredda. Tre adulti e l’incapacità di aspettare. Il quarto punto… Beh, l’ho gasata come faccio con l’acqua… Pessima idea. Ha schizzato ovunque. E siccome avevamo scelto la tisana ai frutti rossi, sembrava avessi ucciso qualcuno in cucina. Gocce rosse ovunque. Fantastico no? No. 😒😒😒 Alla fine comunque l’ho anche assaggiata e… Non mi piace. È molto meglio non gasata secondo me. Va beh, ci abbiamo provato.

Prossimamente la farò non gasata perché, al naturale diciamo, è davvero buonina. Anche per non bere sempre e solo acqua.

Dai vi ho dato un po’ di spunti dimagranti stasera… 😀😀

Buonanotte!!!

“San Lorenzo… facciamo un patto”

Serata di San Lorenzo, serata di stelle cadenti, di occhi al cielo, di testa tra le mani, di cuore tra le nuvole.

Occhi al cielo

Occhi al cielo di chi non vuole perdere la speranza, di chi si aggrappa anche alle lacrime di un Santo lontano per realizzare qualcuno dei propri sogni. Che sì, volere è potere, ma fino a un certo punto. Superato quel punto la speranza non guasta. E allora, ecco che si diventa amici di improbabili corpi celesti instabili e si spera che loro siano più bravi di noi a far avverare l’impossibile.

Un giorno l’anno

Un giorno l’anno in cui si può sognare che alcune cose possano ancora andare nel verso giusto, che tutto quello che poteva andare storto lo ha già fatto e ampiamente. Un giorno l’anno in cui il cielo ha deciso di essere nuvoloso; grazie mille San Lorenzo hai azzeccato perfettamente il mood del periodo. Un giorno l’anno in cui ho deciso che, nonostante l’ultima e più recente meschina delusione della vita, il mio desiderio lo esprimerò comunque, fregandomene di quale Santo riuscirà a esaudirlo, per me in questo uno vale l’altro.

Un patto con San Lorenzo

Me ne resta uno. Di desiderio. Uno solo. Ci sono tante cose che spero, cose che mi auguro accadano o non accadano. Ma desiderio, desiderio vero, me ne resta solo uno. Nemmeno troppo segreto. Quindi forza San Lorenzo o chi per te, datti da fare, fatti andare un filo di nuvola nell’occhio così ti lacrimerà e quella stella avvererà il mio sogno. Mi sembra una richiesta ragionevole, non eccessiva e del tutto fattibile, no? Ok allora, affare fatto. Io stasera esprimo, e poi arriva la nuvola, la lacrima/stella e tac… Fatto. Ce la puoi fare. Ci puoi riuscire.

Buona serata di San Lorenzo a tutti. Che almeno uno dei vostri desideri si possa avverare, perché è davvero bello quando succede.

Notte!

Persone speciali? Sì, grazie!

Amicizia.

In questo articolo vi parlo di questo argomento per me estremamente importante. E, altrettanto estremamente, complesso.

Non sono mai stata una di quelle piene di amici. Da bambina ero timidissima e tendevo sempre a sminuire me stessa nel confronto con gli altri. Questo ogni tanto lo faccio ancora ma adesso, per mia fortuna, ho accanto persone che riescono miracolosamente a prendersi un po’ cura della mia autostima. E, in parte, ho imparato anch’io alcune cose che mi permettono di vivere meglio. Certo, ci ho messo anni, passando attraverso dure lezioni e momenti bui, ma almeno ho imparato. Comunque, ai tempi dell’infanzia, io e la popolarità non ci conoscevamo neanche di vista. Mai ‘na gioia style.

La situazione è un po’ migliorata ai tempi del liceo. In una classe quasi esclusivamente femminile, ho trovato le prime grandi amicizie. Soprattutto una. Vacanze insieme, telefonate interminabili, pagine e pagine di Smemo reciprocamente dedicate. Ma poi, ci siamo evolute diversamente. Io sempre piuttosto selettiva e riservata, lei molto più… come posso dire… Socievole? Estroversa? Disponibile? Sì, direi che questi tre aggettivi descrivono perfettamente “la lei di allora” . Un abisso si è aperto tra di noi e, lo dico serenamente, meno male! Ho avuto, non so nemmeno io come, il coraggio di non cambiare me stessa per lei e ne sono strafelice. Esperienza negativa quindi, ma alquanto istruttiva.

Comunque, negli anni dell’adolescenza ci stanno queste delusioni; più grave è quando tutto ciò accade in età adulta. Però, si hanno più strumenti per difendersi. E ho dovuto fare anche questo. Ma ne sono stata in grado e per questo sono fiera di me. Oggi sono più sicura, so quanto valgo come amica, so che do tanto, tutto, e so che deve essere uno scambio. Non perché l’amicizia la si dia per avere qualcosa in cambio, nulla di più lontano da tutto ciò, ma è anche vero che alcuni sentimenti devono essere reciproci altrimenti a lungo andare, delusione su delusione si finisce per stare male. Io di motivi per stare male ne ho già in abbondanza e non permetto più a nessuno di aggiungermene altri. Ora so che non sono sempre io a dover dare. Non a senso unico almeno. Non più.

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Positività

Devo dire però che nella mia vita ci sono anche figure amicali assolutamente positive. Una che ho ritrovato grazie a Facebook e con cui sto instaurando un legame molto stretto. Una donna che ammiro molto e che mi ha insegnato molto. Che mi insegna molto ogni giorno. Che è riuscita a conquistare anche l’amicizia di mio marito ed è cosa rara. Una figura per noi importante e preziosissima. E accanto a lei un uomo speciale che ammiriamo tantissimo. Marta e Gigi, vi voglio molto bene. Anzi “vi amo di bene” come diciamo nelle nostre serate sceme… 😂😂😂😂

Posso parlarvi poi di una persona che conosco da relativamente poco tempo ma che da subito è stata importante per me. A volte anche l’ambiente lavorativo dà modo di conoscere qualcuno di speciale con cui all’inizio si ha a che fare solo per motivi professionali ma che poi diventa un amico. Un amico vero. Non di quelli che senti tutti i giorni magari, ma il tipo di amico che quando sei triste ti chiama e ti fa sorridere. Il tipo di amico che conosce il tuo lavoro, lo capisce, lo apprezza e ti incoraggia quando c’è chi si diverte a fare il contrario. Un amico che si infuria quando qualcuno ti fa un torto e lo devi trattenere fisicamente dall’andare a fare un casino.

Chiudo pensando a un uomo che mi è accanto da anni, purtroppo non fisicamente perché viviamo lontani ma che nonostante questo c’è sempre. Di lui potrei parlare molto a lungo ma mi basta dire che sono estremamente fortunata a essergli amica e spero che anche lui si senta così. Un appoggio sicuro, un compagno di scemenze, un rifugio di dolcezza, una presenza discreta ma molto molto forte.

Grazie!

Naturalmente ci sono altre persone molto importanti, amici e amiche veri, ma il post diventerebbe troppo troppo lungo.Esempi positivi. Persone importanti. Amicizie vere, di quelle che restano. Diverse, che si compensano, che mi aiutano in questo casino di vita e che mi fanno stare bene.

Grazie amici!

Rientro – home sweet home

Ok, cena finita e piatti lavati, posso mettermi a scrivere il primo articolo post-mare. Il rientro è stato decisamente “caldo”.

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Un cane assetato

Sabato alle 11 eravamo a casa. Un viaggio di rientro tranquillo, zero code, tempo bello. Tutto ok quindi. Peccato che appena arrivati a casa ci siamo accorti che la temperatura era a dir poco eccessiva. Ammetto che casa nostra non aiuta visto che, proprio per come è stata fatta, non crea mai corrente d’aria. Per cui, anche se lasci tutte le finestre aperte… nulla. E non avendo ancora avuto la possibilità di investire in un impianto di condizionamento vi lascio immaginare la fornace in cui siamo entrati. Il cane sembrava che non bevesse da settimane, ma devo dire che anche noi eravamo abbastanza scioccati dal caldo. 😅😅😅

Bellissimi giorni

A parte questa piccola introduzione meteorologica… Veniamo a noi. È stato difficile tornare a casa. Lo è sempre, la fine delle vacanze non piace a nessuno. In questi giorni però sono stata davvero molto bene, cosa per nulla scontata quando si va via, e lo so molto bene. È quindi ancora più difficile lasciare un posto che ci ha dato serenità. Non era facile. Le vacanze sono state in forse fino all’ultimo, ma col senno di poi posso dire che abbiamo fatto la scelta giusta.

“Wow bellissimo”

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Ciò che ho preferito dei giorni trascorsi al mare sono state forse le serate in spiaggia. Non che si facesse chissà cosa, a volte una passeggiata, a volte fotografie, oppure semplicemente sedersi a guardare il mare. L’unico rumore concesso. Per me già questo è meraviglioso, non mi servono grosse cose per star bene. Chiaro che, davanti a quello spettacolo, il pensiero andava inevitabilmente alla mamma dato il suo grande amore per il mare. In altre situazioni le avrei mandato le foto e lei avrebbe risposto con “wow bellissimo” oppure con i cuori. E la mattina mi avrebbe detto “divertiti e fai un bagno anche per me”.

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Ieri sono stati sei mesi senza di lei. Non so dire se mi siano sembrati lunghi o veloci. Posso solo definirli assurdi e senza senso. Questa è la sensazione che ho ogni giorno dal 7 febbraio a oggi. Incredulità. Il mondo senza di lei è scarso di significato. Certo, tante cose e persone ci sono ancora, sono qui e sono importanti. Ma nessuno è lei. Nessuno sarà mai lei.

Ci risentiamo prossimamente quando riuscirò ancora a scrivere. Buona serata e notte! 😘😘🌙🌌

Blogger spiaggiata

E quindi… Buongiorno dalla vostra blogger spiaggiata. O come direbbe la mia cara amica Marta: grassa, spiaggiata e senza stress. Ci siamo. 3 obiettivi raggiunti su 3.

Mentre il cane se la ronfa in camera con aria condizionata, io ho appena finito di fare il bagno e intanto che mi asciugo… bloggo. Certo che scrivere da casa, seppur con divano e ventilatore, e scrivere dalla sdraio in spiaggia, sono due cose profondamente diverse. Il caldo è veramente eccessivo anche qui, l’aria c’è ma è calda. Comunque, si sta davvero bene. E poi, cosa fondamentale per me… Scrivere guardando il mare. Non ha assolutamente paragoni.

Oggi sono contenta perché mi sono svegliata convinta che fosse giovedì e invece è mercoledì. Ottima notizia. Ma che schifo faccio con la gestione del calendario? Pessima veramente. Tipico dell’insegnante in vacanza comunque.

Motivo ben più importante, sono felice perché è il 2 agosto, anniversario del giorno in cui (16 anni fa) ho conosciuto mio marito. Ve ne ho già parlato, è stato il classico colpo di fulmine. Da libro, da film, da telenovela. Definitelo come preferite, per me è vita vera. Dal primo istante. Vera e meravigliosa. Non senza intoppi chiaramente, ma risolti insieme. Sempre. Oggi dunque si festeggia. Essendo qui, essendo insieme. Essendo noi.

Ora vi lascio perché, nell’ordine:

  1. Sto cuocendo
  2. Mi sono quasi asciugata
  3. Il pranzo ci aspetta

Buon pomeriggio bloggers e lettori.

A più tardi!!! Saluti spiaggiati a voi.

Montagna, libri, moto, torte.

Ok, prima di crollare addormentata scrivo un po’. Mi piace la scrittura serale. Oggi è stata una giornata molto tranquilla nella prima parte, un po’ più “indaffarata” nella seconda.

Stamattina sono riuscita a dormire un po’, ma mi addormento sempre talmente tardi che l’effetto del sonno è in parte vanificato. Pazienza. Sono sempre stata un po’ by night, e poi la mattina non è mai ora di alzarsi. Così è anche in questo periodo anzi, soprattutto in questo periodo in cui non ho una sveglia puntata al mattino. Con la scusa del “tanto poi posso dormire” tiro tardi… E la mattina ho sonno.

Detto tra noi, dovrei anche riprendere a leggere; ora che ho tempo non lo faccio mai. Ho un libro sul comodino da mesi, non è da me. Non è affatto da me. Le prime tre volte che ho iniziato a leggerlo non ci ho capito niente e quindi lo piantavo lì il che, com’è noto, non aiuta nella comprensione. Poi, visto che avevo letto davvero poco, lo riprendevo da capo. Ma nulla. E dire che non è un trattato di fisica, è un romanzetto che ho pagato tre euro al mare l’anno scorso. Probabilmente l’ho iniziato nel periodo sbagliato. Comunque, qualche notte fa l’ho ripreso e… capivo mentre leggevo. Quindi stasera quando mi metto a letto andrò avanti.

Tornando a noi, dopo aver pranzato non ho fatto molto, il marito è andato a tagliare i capelli, così è ancora più bello, io nel frattempo ho stirato e… udite udite… sono anche riuscita a scottarmi con il vapore. Sono troppo la numero 1 eh? Fantastica. Va beh… Tornato lui siamo andati a ritirare la sua macchina dal meccanico, sí, di nuovo. Giusto per spendere qualcosina, se no non avrei saputo più dove mettere i soldi… 😒😒😒

Via di lì siamo passati da papà e poi a fare una breve spesina pro torta. Sabato abbiamo una cena e quindi ci siamo attrezzati per il dolce. Tra l’altro alla Bennet abbiamo incontrato le persone da cui andremo a mangiare perciò prima abbiamo chiacchierato un po’ tranquillamente, poi abbiamo fatto la spesa, sia noi che loro, cercando di mantenere segreto ciò che c’era nei rispettivi carrelli. Ahahahahah carino!

Finita la spesa siamo tornati a casa ed erano quasi le 20. Ops!

Dopo cena, ovviamente oltre ad aver scritto sul blog ovviamente, ho intenzione di cercare qualche posto per una minivacanzina in montagna che vorremmo fare in Agosto. Purtroppo non ne so molto avendo sempre preferito il mare, ma sto cercando e vediamo se viene fuori qualcosa di interessante. Naturalmente con il cane. Forse per me è scontato ma senza di lui non si va da nessuna parte.

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Prima di salutarvi una chicca… qui da noi è in corso il Motorock, un raduno motociclistico degli Hell’s Angel’s di Cremona. Ormai sono circa tre anni che lo fanno ed è davvero carino, molto probabilmente domani sera ci faremo un giretto.

Ok ora vi saluto augurandovi come sempre una buona notte!!!

Ps: Abbiamo visto oggi l’ultima puntata di The good wife. Non commento. Ora abbiamo iniziato un’altra serie. Ozark. Vi saprò dire. Baciiiii!

Festa del tortello

Oggi come vi ho detto abbiamo passato la giornata in casa con Ronny per vedere che stesse bene dopo la vaccinazione contro la leishmaniosi.

 

Tutto è andato per il meglio. Non si è gonfiato il musetto e nemmeno il punto in cui è stata fatta la puntura. Lui è stato tranquillo tutto il giorno, ha dormito ma ha anche giocato, per cui stava bene. Appurato questo abbiamo deciso di uscire a mangiare qualcosa.

In un paese del piacentino c’era una festa, la festa del tortello, che si tiene ogni anno a fine luglio. Ogni anno cerchiamo di andarci, preferibilmente evitando sabato e domenica.

Volevamo andare ieri ma poi non ne avevo voglia, avevo sonno, così abbiamo rimandato a oggi anche perché era l’ultima sera. Come al solito si mangia benissimo e, in più, si è anche alzata un po’ d’aria per cui anche il clima era perfetto.

Incredibilmente mi sono anche ricordata di mettere lo spray antizanzare quindi non mi hanno punta. In compenso c’era un’apetta che ha deciso di condividere con me le costine e va beh, erano sufficienti per entrambe. Mi ha fatto ridere che si è proprio messa sopra la carne e sembrava che mangiasse. 😀🐝

Al rientro una persona normale cosa farebbe? Soprattutto alle 22 passate? Fate congetture avanti… Scatenatevi. E poi dimenticatele, perché io mi sono messa a stirare.

Ho approfittato del fatto che non facesse troppo caldo. E comunque, ho resistito poco.

Vi lascio… Buona serata!! A domani 😘😘

Leishmaniosi non ti temiamo

Leishmaniosi. Un pericolo per i nostri amici a quattro zampe. Per fortuna esiste una vaccinazione per evitare questa brutta malattia ai nostri pelosetti.

Stamattina abbiamo portato il maialino a fare il richiamo della vaccinazione contro la leishmaniosi. Quando c’è da fare questa andiamo sempre di mattina così, durante la giornata, possiamo monitorare che non dia problemi a Ronny. È stata la veterinaria stessa a suggerirci di fare così, per essere più sicuri. Quindi, ieri abbiamo messo in conto di passare la giornata di oggi a casa con lui e abbiamo preso appuntamento per andare dal veterinario.

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Il piccolo è stato bravissimo. Si è fatto visitare, infastidendosi leggermente solo ai controlli sotto la pancia. Si è poi fatto controllare le orecchie, i denti, si è lasciato misurare la temperatura e sistemare le unghie, soprattutto gli speroncini che tendono sempre ad allungarsi di più. Durante la puntura non ha battuto ciglio e si è preso anche dei complimenti dalla dottoressa. Lo abbiamo pesato ed è ancora un pochino sovrappeso. Rimedieremo.

Ora è tranquillo che dorme, il musetto non si è gonfiato e lui è bello rilassato. Tutto ok quindi. La veterinaria ci ha anche suggerito un antiparassitario nuovo da sostituire all’Advantix che stiamo usando ora e che ha un effetto maggiore contro gli animaletti che causano appunto la leishmaniosi anche in caso di spostamenti in luoghi di mare.

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Mentre aspettavamo di entrare dal veterinario abbiamo conosciuto una coppia che era lì con una gattina. Non era la loro ufficialmente ma girava nel loro cortile e da un annetto è entrata in casa loro. E loro se ne occupano portandola anche dal veterinario. Meno male che ci sono persone così. Li stimo molto.

Ora vi saluto, ci si risente più tardi.

Buon pomeriggio!!

Daisy: una nuova casa

Quando seppe che la casa sarebbe stata sua, in quel preciso istante decise di andare subito a vederla. Non aveva nemmeno preparato le valigie, voleva partire subito. Senza perdere tempo. Il vero scopo era allontanarsi da tutto e tutti, fidanzato compreso.

Appena la vide… Fu amore al primo sguardo. La casa era situata in riva al mare. Direttamente sulla spiaggia. Come quelle che compaiono nei film americani dove le persone abitano sulla sabbia di fronte all’oceano. Con un faro. Sì, perché chi gliel’aveva lasciata, un anziano zio, era un guardiano del faro. Una figura che sarebbe possibile trovare in un libro di Rosamunde Pilcher o in un film di Inga Lindstrom.

Daisy adorava il mare. Era sempre stato così fin da quando era una piccola bambina che viveva in un altissimo palazzone al centro di un’enorme, affollatissima, impersonale metropoli. Che il mare fosse calmo e azzurro o agitato, rumoroso e grigio, Daisy lo amava. Era pur sempre lo specchio del cielo e questo per lei bastava e avanzava. Al mare stava bene. Sentiva di poter essere la versione migliore di se stessa.

Sperava di riuscire a farsi degli amici, a conoscere qualcuno. Non che fosse strettamente necessario ma Daisy valutava che sarebbe stato meglio non essere completamente sola. Purtroppo però era molto diffidente e selettiva quando le capitava di conoscere qualcuno.

Lí intorno sembrava non esserci anima viva. Si vedeva una casa poco lontano ma era sempre buia e silenziosa, come se fosse decisamente non abitata. Chissà se ci stava qualcuno. Probabilmente era una casa di vacanze per cui, essendo la fine dell’estate assai prossima, non vi avrebbe mai visto nessuno.

Tuttavia era evidente che fosse stupenda. Anche così, buia e completamente chiusa. Si era spesso chiesta a chi appartenesse.

Uno dei suoi obiettivi era di scoprirlo.

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Un giorno, proprio mentre rifletteva su questo, nella sua casa con vista sul mare, sdraiata su un divano che dava direttamente su una parete completamente a vetri, sentì bussare alla porta.

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” E adesso chi è? Qui non c’è nessuno”. Disse tra sé. Alzandosi lentamente si avvicinò alla porta per andare ad aprire.

Non appena socchiuse la porta si trovò davanti un giovane uomo con un meraviglioso cane accanto alle gambe.

“Ciao” le disse lui. ” Io sono Luke e lui è Spike, piacere di conoscerti.”

Ricordo… immagini di me

Ricordo, un insieme di sensazioni che non vogliono restare dentro.

Piccoli grandi atti di coraggio

Ricordo le camminate in pomeriggi pieni di sole. Per andare a vedere, rigorosamente da fuori, la casa di questo o quel ragazzo. Superare il limite della zona villeggianti per andate in quella residenziale del paese pareva una trasgressione senza precedenti. Esporsi troppo faceva paura ma la curiosità era più forte. La curiosità di ragazzine, adolescenti ma ancora molto ingenue in rapporto all’età.

Serate

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Ricordo le serate in spiaggia, con birra scadente comprata in negozietti improponibili lungo la via principale. Non mi è mai piaciuta la birra, non mi piace tutt’ora ma quella era così scarsa che nemmeno sapeva di birra. E pur di stare con gli “amici” la si beveva facendo finta che piacesse. Poca però. Le sdraio a cerchio, sigarette vaganti. No, mai fumato, nemmeno in quelle occasioni.

Discorsi improbabili

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Ricordo le ore in spiaggia, il pomeriggio, sotto l’ombrellone con gli auricolari nelle orecchie, in condivisione chiaramente, parlando di quello che avremmo indossato la sera. Non da sfigata, non da strada. “Gonna? Per forza! Noi dai che vergogna! E se c’è lui? Appunto, che figura!!! Faccio schifo con la gonna! Ma non puoi non metterla!” Discorsi stupidi e infiniti. Ore.

Dolcezza che rimane

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Ricordo poesie improvvisate, recitate mano nella mano. Momenti di dolcezza ritagliati tra una battuta e un’altra. Isolarsi pur restando nel gruppo di amici. Senza spostarsi di un passo. La voce bassa, quasi un sussurro, che nessuno senta. L’appetito che passa ma certi orari vanno rispettati. Un “Non andare” che non sbiadisce con il passare degli anni.

Reale o no?

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Ricordo una serata in riva al mare, le luci alle spalle, un’enorme distesa d’acqua, nemmeno troppo silenziosa, alle spalle. Poche parole, ma le ricordo ancora. Molti sogni. Molti pensieri. Molte speranze. Poca realtà. Il tempo che passa troppo veloce. Il cuore che batte troppo veloce. La mente che viaggia troppo veloce. Far finta che tutto fosse reale e non a scadenza. E se fosse stato reale in realtà? Forse lo era. Oggi come oggi non cambierebbe nulla. Penso che lo fosse.

Ricordo tante altre cose, situazioni e persone, ma per stasera va bene così.