Sfogo di oggi: esperti non esperti

È da un po’ di tempo che mi gira in testa una domanda, che oggi trova posto qui. Purtroppo il venerdì alle 16,30 si esaurisce la mia dose settimanale di pazienza e non si ricarica fino al lunedì mattina, quindi perdonatemi e concedetemi questo sfogo. Almeno qui, tra i miei pensieri, tra queste pagine (seppur virtuali) che parlano di me.

Ma perché?

Mi chiedo a che titolo persone che non hanno nessuna reale competenza in alcuni campi, si ergano sui social a veri intenditori di vari argomenti, diffondendo convinzioni non supportate da alcuna conoscenza effettiva e che sono, ed è sotto gli occhi di tutti, causa di numerosi problemi. Spesso a questo si risponde con la libertà di pubblicare ciò che si desidera sulla propria bacheca e questo è, purtroppo, consentito. Tuttavia credo che ognuno sia responsabile di ciò che dice e che per questo dovrebbe parlare di ciò che sa, ma che sa davvero, non che crede di sapere, poiché ciò può diffondere a volte concetti molto sbagliati. Soprattutto, porsi come modello per altri è spesso davvero rischioso. Tra l’altro è, molto sovente, indice di grande insicurezza personale e di ricerca di consensi e conferme.

Esempio verde

Sono  rompiscatole e ne sono consapevole, ma non sopporto gli esperti improvvisati. È come se io mi mettessi a dispensare consigli di giardinaggio. Non ne so nulla, sono una capra in tale ambito (e in molti altri ovviamente) quindi darei suggerimenti completamente sbagliati, uccidendo le piante di chi decidesse di leggermi e di fidarsi di ciò che dico.

C’è chi studia sulle cose, chi sceglie certe strade come professione, dedicandoci anni di studio, di lavoro, di esperienze, tirocini, gavetta.

Poi, per tornare all’esempio ecologico, arriva uno che ha letto solo il primo numero di “Pollice verde” comprato in edicola e comincia a dispensare cavolate spacciandole per grosse verità. Ma perché?

No filter

Sì, certo che potrei farmi i fatti miei, altrettanto certo che “basta non leggere”, ma essendo rompiscatole come vi ho anticipato, leggo e dico la mia. Piaccia o meno. Ho questo vizio e non ho mai ricevuto il dono dell’ipocrisia. Ne sono del tutto priva. È già tanto che riesca a trattenermi dal commentare con “Ma perché scrivi queste cavolate?” sotto certi post. Non so quanto resisterò, ma per ora, incredibilmente, ce l’ho sempre fatta. Ed è già molto per me e infatti potrebbe non durare. Pazienza, ho preso dalla mamma e quando una cosa mi esaspera prima o poi lo rendo noto. La verità è che certa gente se la racconta come meglio crede, mentando agli altri ma prima di tutto, e ciò è molto più grave, a se stessa. Non so quale giovamento ne abbiano da tutto ciò. Probabilmente si accontentano del consenso virtuale (perché non è altro che questo) di chi legge qualsiasi cosa con superficialità e leggerezza. Il buonismo la fa da padrone su Facebook e altrove ma di sincero in tutto ciò c’è poco e niente. A chi cerca approvazione forse va bene così. Continuino pure, ma non fa per me.

Annunci

Foto, Facebook e vestiti

Non so come mai oggi Facebook mi ha riproposto due foto con te. Forse perché le ho condivise in questa data anche se non mi ricordo.

  

Sono giorni difficili, mesi difficili. Ci sono situazioni che non cambiano, non possono cambiare. Non cambiano ma ti cambiano. Affrontarle non diventa più facile col passare del tempo. Proprio per niente. Per la maggioranza del tempo chiudo occhi, orecchie, mente e cuore e vado avanti. Più o meno. Non bastasse questo, ci mancano anche grane di un altro tipo. Che ovviamente non semplificano nulla anzi. Complicano il tutto. Per fortuna ogni tanto Dio decide di darti una mano e, in un momento di scuola qualsiasi, fa apparire una faccia amica che appena la vedi ti illumini. In un impeto di generosità poi ti concede di passare una mezz’oretta col sorriso sulle labbra insieme a questa persona come se al mondo tutto fosse normale e non esista nessun problema. Un piccolo grande regalo questa presenza.

Ieri ho dovuto sistemare i tuoi vestiti, i tuoi libri, le tue cose. Non mi piace mettere le mani nei tuoi cassetti, nel tuo armadio. L’ho sempre fatto perché ci siamo sempre scambiate vestiti e scarpe. Ma ieri è stato diverso. Andava fatto e l’ho fatto, come sempre. Mi sto rassegnando alle cose che “vanno fatte” anche se ti spezzano dentro. Qualcuno di lucido ci vuole e guarda un po’ chi deve essere? Sai che novità. Ce ne sono tante di cose così, che poi nel cuore della notte ti si piombano in mente e mica vanno via. Poi una alla mattina è stanca. E ci credo. Così non si riposa. Dopo tutto questo però ci sono i bambini e per loro si riesce a dare un senso alla propria presenza insensata.

Ora mi sa che mi metto a letto che anche oggi, grazie al Consiglio d’Istituto, è stata una giornata lunga, seppur interessante.

Profumo di ortensia e Chanel n. 5

Ortensie

Adoro le ortensie. Le ho sempre adorate fin da quando ero piccola, anche se non conosco molto bene il loro profumo. E anche crescendo sono sempre rimaste tra i miei fiori preferiti. Al punto che le ho volute nell’allestimento floreale del mio matrimonio. Era composto di rose rosse e ortensie bianche. Anche se le mie ortensie preferite sono sempre state quelle rosa, seguite a ruota da quelle azzurre.

Profumo

Vi ho detto delle ortensie perché Lunedì sera mi sono portata a casa un profumo all’ortensia. Era della mamma. Non so se sia ancora utilizzabile perché era lì da un po’. Vedremo. Non è stato facile ma so che papà preferisce che le cose della mamma vengano usate da noi piuttosto che restare lì inutilizzate. Solo che davvero non è affatto semplice prenderle da dove sono e portarle a casa. Togliere le cose da casa di mamma e papà fa cambiare aspetto alle varie stanze, non sono più come le ho sempre viste e a volte è un po’ un colpo. Allora stasera ho cercato di prendere qualcosa tra quello che è ancora in buone condizioni ma senza svuotare troppo le mensole e gli scaffali. Qualche profumo, qualche cosmetico…

Ricordi

In realtà ovviamente non ho bisogno di alcun oggetto per ricordarmi di lei e nemmeno per sentirla vicina. Però, pur nella difficoltà di farlo, tenere qualche oggetto appartenuto a lei mi fa piacere. Che poi, io sto qui a scrivere queste cose ma la voce dentro la mia testa mi chiede perché parlo di lei come se non ci fosse più. Accettazione della realtà: scarsa direi. Incredulità a mille. Mi sembra ancora tutto molto assurdo, insensato, sbagliato anche. Beh, è sbagliato, di questo ho la certezza. Questi mesi che sono passati hanno visto il mio morale andare su e giù peggio che se fossi a bordo delle montagne russe. Ci sono momenti in cui la mancanza ti colpisce come un pugno lasciandoti senza fiato. In altri momenti riesci perfino a sorridere di un ricordo, di una sua frase tipica.

Chanel n. 5

Tra le altre cose ho portato a casa una boccetta di Chanel n. 5. Il suo profumo. Da un po’ lo uso anch’io, da qualche anno. Avevamo in comune la passione per questo profumo e così ora sulla mia mensola del bagno c’è la mia boccetta, più piccola, e la sua, più grande. Davanti c’è quello all’ortensia e dietro c’è un barattolo che mi piace tantissimo da quando ero piccola piccola. Dentro ci stanno quelle cosine da bagno che non si lasciano a vista tipo legamini e mollette… È rovinatino sul bordo del coperchio perché ha più di trent’anni ma io lo trovo sempre splendido. 😍 Sul retro c’è un uomo che scrive… Ma ho sempre preferito lei, troppo bella.

  

Primo difficile giorno di scuola

Primo giorno
Oggi primo giorno di scuola. Sono tornati i bambini. Che grande gioia e che grande emozione!! Sono tanto cresciuti!! Oggi ci siamo dedicati a decorare la porta della classe e potete leggere i dettagli qui.
Ma non è di questo che vorrei parlare in questo articolo.
Mancanza
Qui ho bisogno di dire che oggi, pur nella gioia di ritrovare i piccoletti, è stata una giornata molto difficile, in cui le lacrime non sono mancate. Penso di averlo nascosto discretamente. Però, la mancanza della mamma oggi è stata devastante. Stamattina mentre ero in classe pensavo che non avrei potuto mandarle le foto dei miei bambini, ne parlarle delle solite menate che non mancano mai in ambito lavorativo e scolastico. Avrei voluto mostrarle la nostra porta, raccontarle di quanto sono cresciuti i miei bambini, condividere con lei la gioia di avere per la prima volta in vita mia la stessa classe per quattro anni di fila. Lei che c’è stata in tutti gli anni di supplenze, anche quelle di un giorno. Lei che dopo ogni annualità, quando ero triste perché dovevo lasciare i miei alunni mi diceva “Sei brava, ti troverai bene ovunque andrai”. La fiducia delle mamme. Nessuno ce l’ha uguale. È stato un disastro oggi uscire da scuola e non mandarle un messaggio, non avere il suo augurio di buon inizio stamattina come faceva ogni primo giorno. Non doverle fare il foglietto con l’orario per regolarsi su quando sono a scuola.
Da fuori
Vorrei che fosse ancora qui. Da sette mesi il mondo è assurdo e più freddo. Troppo è volato via con lei e anche se sento il suo profumo nell’aria, un abbraccio suo mi servirebbe davvero tanto. Senza non è lo stesso e anche se ho tante persone che mi vogliono bene, nessuna è lei. Non so se da fuori si vede tutto questo. Io sorrido sempre, chiacchiero con tutti, mi prendo mille impegni, cerco di essere sempre gentile e disponibile, ho sempre la battuta pronta, cerco di sollevare il morale agli altri, di sostenere, di incoraggiare, ma dentro c’è un grande spazio vuoto.
La mancanza di un sorriso, di una voce, di uno sguardo. Non esiste tempo che possa colmare tutto questo e non sarebbe male se ogni tanto di questo si tenesse conto invece di pretendere sempre, di rispondere male, di dare per scontato, di attaccare gratuitamente. Non voglio sconti ne privilegi sul lavoro né nella vita, non li ho mai voluti, ma almeno che non mi si creino problemi random sarebbe carino. Ma ovviamente così non è. Pazienza. Ho imparato ad affrontare, a dissimulare, a ignorare, ad andare avanti comunque. Non bene ma “comunque”. Ho la forza della mamma, la sua dignità. Due delle cose che mi ha regalato. Finché ce la faccio va bene così. Poi vedremo. So a chi rivolgermi per un aiuto quando è necessario. Ma so anche farcela da sola quando serve.
Oggi è stato un giorno difficile e ce ne saranno altri. Ma spero possa arrivare qualcosa di bello anche per me e che lei, ovunque sia, lo sappia e lo veda.

Rientro – home sweet home

Ok, cena finita e piatti lavati, posso mettermi a scrivere il primo articolo post-mare. Il rientro è stato decisamente “caldo”.

IMG_20170804_161118

Un cane assetato

Sabato alle 11 eravamo a casa. Un viaggio di rientro tranquillo, zero code, tempo bello. Tutto ok quindi. Peccato che appena arrivati a casa ci siamo accorti che la temperatura era a dir poco eccessiva. Ammetto che casa nostra non aiuta visto che, proprio per come è stata fatta, non crea mai corrente d’aria. Per cui, anche se lasci tutte le finestre aperte… nulla. E non avendo ancora avuto la possibilità di investire in un impianto di condizionamento vi lascio immaginare la fornace in cui siamo entrati. Il cane sembrava che non bevesse da settimane, ma devo dire che anche noi eravamo abbastanza scioccati dal caldo. 😅😅😅

Bellissimi giorni

A parte questa piccola introduzione meteorologica… Veniamo a noi. È stato difficile tornare a casa. Lo è sempre, la fine delle vacanze non piace a nessuno. In questi giorni però sono stata davvero molto bene, cosa per nulla scontata quando si va via, e lo so molto bene. È quindi ancora più difficile lasciare un posto che ci ha dato serenità. Non era facile. Le vacanze sono state in forse fino all’ultimo, ma col senno di poi posso dire che abbiamo fatto la scelta giusta.

“Wow bellissimo”

IMG_20170731_210945

Ciò che ho preferito dei giorni trascorsi al mare sono state forse le serate in spiaggia. Non che si facesse chissà cosa, a volte una passeggiata, a volte fotografie, oppure semplicemente sedersi a guardare il mare. L’unico rumore concesso. Per me già questo è meraviglioso, non mi servono grosse cose per star bene. Chiaro che, davanti a quello spettacolo, il pensiero andava inevitabilmente alla mamma dato il suo grande amore per il mare. In altre situazioni le avrei mandato le foto e lei avrebbe risposto con “wow bellissimo” oppure con i cuori. E la mattina mi avrebbe detto “divertiti e fai un bagno anche per me”.

IMG_20170804_204758

Ieri sono stati sei mesi senza di lei. Non so dire se mi siano sembrati lunghi o veloci. Posso solo definirli assurdi e senza senso. Questa è la sensazione che ho ogni giorno dal 7 febbraio a oggi. Incredulità. Il mondo senza di lei è scarso di significato. Certo, tante cose e persone ci sono ancora, sono qui e sono importanti. Ma nessuno è lei. Nessuno sarà mai lei.

Ci risentiamo prossimamente quando riuscirò ancora a scrivere. Buona serata e notte! 😘😘🌙🌌

Ernest e Celestine

Buonasera! La giornata volge al termine e io sto guardando “Il segreto”. Però… Vi racconto cosa ho comprato oggi a Scalo Milano.

Ivan cercava un quaderno per segnare le sue ricette (che potete trovare anche qui) quindi siamo andati alla Feltrinelli. Non c’era quello che cercavamo, allora ci siamo messi a curiosare un po’ tra gli scaffali. Siamo entrambi appassionati di libri per cui una Feltrinelli per noi è un luogo meraviglioso. Mentre sbirciavamo libri a caso qui e là, mi imbatto in un libro di Daniel Pennac. Eccolo.

Ci sono rimasta a bocca aperta. I nomi dei miei genitori sono Ernesto e Celestina. Non sono proprio nomi comunissimi, soprattutto forse quello della mamma, quindi trovarli così, insieme… Non me lo aspettavo proprio😍. Serve dire che l’ho comprato? Immagino di no. (Ormai un po’ mi conoscete.) È stato bellissimo. 😊 Comunque, non abbiamo trovato ciò che cercavamo quindi usciti dalla Feltrinelli siamo andati nel negozio della Moleskine.

Un altro luogo “difficile” in cui ci piace praticamente tutto. Qui naturalmente abbiamo trovato il quaderno per le ricette.

In più, anche grazie all’aiuto della commessa estremamente gentile, ho preso un quaderno per le foto dei viaggi. È bellissimo. Adesso che ho una macchina fotografica seria, mi piacerebbe tenere traccia dei nostri viaggi. Purtroppo non abbiamo la possibilità di viaggiare quanto vorremmo, però mi piace l’idea di conservare un ricordo anche cartaceo dei luoghi che più ci piacciono o che sono più significativi per noi. Personalmente ne ho già in mente almeno un paio che non potranno mancare. Ecco il mio fantastico acquisto.

In compenso non siamo andati al Motorock ma la giornata è stata perfetta così e inoltre stiamo comunque sentendo la musica e il rombo dei motori delle moto, basta tenere la finestra aperta… 😀😀😀. A parte tutto è un raduno con una piacevolissima atmosfera.

Bene, non mi resta che augurarvi una buona serata!! A domani!! 😘

Ricordi di vacanze al mare

Quando ero piccola abbiamo quasi sempre trascorso le vacanze al mare. La mamma amava il mare, anch’io lo amavo ed è tuttora così. Avrò preso da lei anche questo. Ne sono felice.

download (1)

Abbiamo visitato tanti posti meravigliosi. Tropea in Calabria, Baia Chia in Sardegna oltre a Pula e Costa Rei, Torre dell’Orso in Puglia, e poi sempre in Puglia Trani, Lecce Torre Sant’Andrea e quasi tutti i dintorni. Ho tanti ricordi indelebili. Ero piccola e non sono una maga della memoria in generale ma certe cose non si possono cancellare. A Torre dell’Orso tutti andavano al mare a piedi (era vicinissimo a casa), io e papà andavamo in macchina facendo tutto un altro giro per portare ombrelloni, sdraio, giochi ecc… Bellissimi quei giri solo nostri. Mi sentivo una privilegiata e lo ero. Parcheggiavamo in alto e poi scendevamo in spiaggia lungo un sentiero abbastanza ripido. Ma eravamo noi due ed era bello soprattutto per questo. Arrivati giù si sistemava il tutto, in fondo alla spiaggia dove c’era meno gente e papà si sistemava all’ombra a leggere il giornale. Ecco la sua idea di spiaggia. 😀😀😀

Spiaggia_di_Punta_Prosciutto

In inverno mi piace sedermi e osservare il mare anche se fa freddo. In fondo fa freddo anche qui perciò… sempre meglio al mare. In estate beh… Stare stesa al sole, poi un bagnetto, poi di nuovo sole, un altro bagnetto… Insomma si alternano le cose. Mi piace anche passeggiare sulla sabbia se non c’è troppa gente. Comunque è proprio l’atmosfera del mare che mi rilassa e mi rende felice.

Ho anche qualche ricordo di vacanza in montagna ma non erano mai le uniche. La base era il mare poi, se c’erano le possibilità e le condizioni si faceva un giretto in montagna. Ma non erano “le vacanze”.

Adesso ho voglia di vacanze, anche se non riusciremo a fare quel viaggio che immaginavamo con la mamma ma non importa, lei troverà il modo di esserci comunque. Non ha importanza il luogo. Lei ci sarà. Un po’ di mare vorrei davvero vederlo. Spero tanto di riuscire nonostante tutti i casini…

woman-686573_960_720

 

Pioggia, zanzariere rotte e ferro da stiro… che trio!

Ok Dio ci sono arrivata, non devo lavare il balcone oggi, va benissimo. Non era necessaria tutta questa pioggia per farmelo capire. Vedi? Sono già rientrata in casa e mi sono messa a scrivere. Come? La pioggia voleva dire “Non lavare il balcone ma stira?” Ah, questo non avevo considerato di farlo. Ok stirerò, forse, ma prima finisco l’articolo.

glass-1372177_960_720

Ieri sera abbiamo avuto la nostra cenetta, sebbene fossero quasi le 22 ma non importa. E’ stata di gran lunga la parte migliore della giornata. Stare tutte queste ore divisi è qualcosa a cui non siamo assolutamente abituati ed è davvero pesante. Però, ce la facciamo.  Comunque… il mio esperimento culinario è riuscito decentemente ed è stato anche apprezzato. Probabilmente la fame ha fatto la sua parte.

La mia mamma diceva sempre che la fame è l’ingrediente migliore di ogni piatto e in effetti come darle torto? Mi fa ancora strano scrivere queste cose di lei al passato, c’è questa piccola fitta ogni volta… Ok, non è tanto piccola. Ieri mi è mancato tanto il suo messaggio di auguri che arrivava puntuale ogni anno. E’ solo la prima di tante occasioni come questa che man mano si presenteranno. Però, voglio pensare che sia stata con noi comunque.

Oggi invece mi sono dedicata a fare qualcosa qui in casa. Un po’ di ordine in cameretta per quanto possibile, buttato un po’ di cose vecchie, ma ancora ce n’è da fare. Uff… qui la pioggia non smette. Aumenta, poi si calma, poi aumenta di nuovo… e tuona. Ecco, io odio i tuoni. La pioggia in sé non mi dispiace, ma i tuoni no. cloud-2109667_960_720 Tra l’altro, devo pure tenere la portafinestra del soggiorno chiusa perché mi si è rotta la zanzariera, se no chissà cosa potrebbe entrarmi in casa. A dire il vero è rotta anche quella della cucina, ma non così tanto. E’ solo uscita un pezzettino dalla guida, quella della sala invece è proprio messa male.Va beh, nulla di che, chiamerò il mio tecnico di fiducia così magari domani viene a dare un’occhiata ai danni. Sì, sarebbe papà. 🙂

Ok dai, approfittiamo del fatto che il caldo ora non è eccessivo e… stiriamo.

piove10

Buona serata!!!

 

Cranium: consigli per gli acquisti

Dopo qualche giorno di silenzio rieccomi qui. Non mi sono dimenticata del mio blog ma, almeno giovedì, faceva davvero troppo caldo per fare qualsiasi cosa. Avevo anche provato a buttare giù un articolo ma non sono proprio riuscita a completarlo. Venerdì pomeriggio non stavo benissimo fisicamente e quindi nulla. ✍️

Ieri invece è andata così: prima delle 5, si avete letto bene, le 5 di mattina (praticamente notte fonda🌙) sono passati a ritirare il vetro facendo un casino assurdo… Dalle 8 qui sotto si sono messi a tagliare l’erba… Ma che è, una congiura? 😡Tutti a rompere sotto casa mia? Il caldo poi ha fatto la sua parte. Quindi, alzata. Spesa. Pranzo. Un po’ di relax, poi pulizie e poi preparazione della cena per gli amici.

Mi piace come ci siamo organizzati con loro. Una cena al mese (più varie ed eventuali ovviamente), una volta da noi, una volta da loro. Abbiamo iniziato verso il termine dell’anno scorso, e non abbiamo mai saltato. Ci fanno bene queste serate. Mio marito ha la “scusa” per esercitare la sua passione per la cucina (vi ricordo il suo blog di ricette Ziopizza), io ogni tanto contribuisco con qualcosa, qualche gioco dopo cena, tante risate in ottima compagnia. Negli ultimi mesi poi si aggiunge a noi anche papà, cosa che mi fa molto piacere. Ha passato mesi chiuso in casa, a prendersi cura della mamma giorno e notte, con tutto l’amore del mondo chiaramente, ma ciò non toglie che sia stato pesante. In queste occasioni lo vedo sereno, sorridente, tranquillo. Mi piace. Tornando a ieri sera, abbiamo giocato a Cranium. Troppo ridere!! 😀😀😀 Se non lo conoscete provatelo, merita! Unisce domande in cui devi disegnare, ad altre in cui serve recitare, mimare, modellare con la plastilina anche ad occhi chiusi… insomma è molto vario e divertente. Ieri ad esempio la mia squadra, eravamo in 3, doveva dire al contrario la parola ammazzacaffè, una lettera ognuno. Il risultato è stato E – F – F – A – … un po’ di silenzio e poi… Z! Ovviamente perso! Perché c’è anche la clessidra a mettere ansia ai giocatori. Davvero divertente!!

B4214A1E50569047F5C510F4B79B598E

Stamattina appena alzata (erano le 11) ho lavato i piatti di ieri sera, poi abbiamo pranzato, ho fatto ginnastica e ora mi riposo. Stasera abbiamo un’altra cena con una persona speciale quindi… Ottimo weekend! 👍

Ora vi saluto augurandovi un buon proseguimento di domenica!! A presto!! 👋

Podalirio

Podalirio è il nome di una splendida farfalla. Eccola.

dsc6984-podalirio

In questi giorni l’ho avvistata più volte, prima fuori dalla scuola, mentre chiacchieravo con una collega, oggi proprio da vicino, anzi vicinissimo, a casa di papà. Mi fa sempre piacere vedere una piccola creatura svolazzante intorno a me. Mi fa sentire meno sola.

Sono sempre apparizioni brevi, ma ho già spiegato qual è secondo me il motivo di questa fugacità. Le “cose” troppo belle passano in fretta. E’ stato così anche per Aurora. Fugace e meravigliosa come un arcobaleno.

Qualche giorno fa dopo tanto, tanto tempo, mi sono ritrovata a guardare le sue foto. E’ stato, come sempre, un colpo al cuore. Non c’è quantità di tempo che mi possa riconciliare con una cosa simile.

Troppo fragile. Bellissima. Perfetta. Inutilmente perfetta. Piccola piccola, ma tanto grande nella sua presenza, tanto grande nell’amore. Nel saper superare le barriere convenzionali pur di starci vicino. Sì, starci, perché non la vedo solo io ma anche le persone a me più vicine.

Io lo so che è il suo modo di esserci. Non è il modo che avrei sognato per lei e per noi, ma è l’unico che ci è stato concesso e lo accettiamo. Per quanto possa sembrare inaccettabile, ma quando è l’unica opzione che hai te la fai andare bene.

Io sono grata di queste visite più o meno brevi e più o meno frequenti. Questo mese, un paio di settimane fa ho visto una meravigliosa Vanessa.

vanessa io

Quando l’ho detto a mio marito lui mi ha risposto “Strano che l’hai vista proprio oggi eh…” intendendo chiaramente che non era strano… Al momento non capivo, poi mi sono resa conto che era il 7. Quattro mesi da quando era mancata la mamma. Shock!

Nei momenti più difficili o più intensi loro ci sono sempre, Se la svolazzano intorno a me, si assicurano di essere state notate e poi volano via…

Grazie amiche alate… Grazie! ❤