Lake day

Lake Day. Oggi tour di laghi. Braies, in Trentino e Misurina, in Veneto. 12 ore di gita.

Partiti di casa verso le 9.15, ci siamo messi in macchina per dirigerci verso il primo lago in programma, quello di Braies in Trentino, provincia di Bolzano. Durante il percorso abbiamo fatto una pausa fermandoci a Sappada (BL) per vedere dei bellissimi cerbiatti che stavano in una grande area recintata Erano bellissimi, piccoli e meno piccoli. Così anche il cane ha potuto bere e sgranchirsi le gambe dopo la strada in macchina. Lui non ama molto viaggiare in auto, soprattutto se la velocità è inferiore ai 100 km/h. Un cane da corsa… si certo, scarrozzato, perché se deve correre lui anche no, grazie!

Ecco i cerbiattini

Ecco il cane.

A voi cogliere la dura vita di questo cane.

Braies

Ripresa la strada ci siamo fermati a pranzo e il cane si è pappato un canederlo allo speck, poverino, che vita da cani… Infine, abbiamo raggiunto il lago di Braies. Meraviglioso. C’era tantissima gente, però siamo riusciti lo stesso ad ammirare lo splendore di questo luogo e a scattare diverse fotografie. Purtroppo il sole non era molto presente ma i colori del lago non ne hanno minimamente risentito. Non abbiamo completato il giro del lago perché avendo intenzione di vedere anche quello di Misurina si sarebbe fatto troppo tardi, però ci è piaciuto veramente tanto. Di sicuro ci torneremo, magari non nella settimana di Ferragosto. Qui anche Ronny ha camminato un bel po’ e prima di andare via si è spinto fino a mettere le zampe nell’acqua, gran passo per lui che non ne è particolarmente amante.

Misurina

Ripresa l’auto ci siamo spostati verso Misurina, lasciando il Trentino per tornare verso il Veneto. Un lago di dimensioni più contenute ma altrettanto bello. Qui siamo riusciti a fare tutto il giro perché c’erano molte meno persone. Anche qui il ciccione fulvo chiaro, alias Ronny, si è fatto tutto il giro del lago con qualche puciatina di zampe nell’acqua che era veramente molto trasparente e pulita. Io, dal canto mio ho fatto tutto il giro del lago chiacchierando con il mio fantastico cognato che vedo sempre troppo poco ma che è davvero adorabile. A seguire vi metto qualche immagine, non del cognato anche se sarebbe un bel vedere 😉 intendevo immagini del lago eheheheh spiacente per le lettrici donne…. Vi dico anche che mentre tornavamo verso la macchina abbiamo visto uno splendido pezzettino di arcobaleno, che ho prontamente osservato con occhi a cuore come sempre mi succede. Del resto è anche parte del nome del mio blog, proprio perché mi affascina sempre tanto.

Rientrati, abbiamo cenato e ci tenevo a scrivere questo pezzo per fissare ancora di più nella memoria momenti speciali di questa giornata.

Buonanotteeeeeee!

 

Bratto: ricordi di vacanze in montagna

Ogni tanto ci si prende un giorno per vivere. Per vivere bene diciamo. E si va a farsi un giro in montagna. Vicino, un paio d’ore di strada. Fattibile in giornata.

Prevedono pioggia

Io sono abbastanza contraria a guardare le previsioni del tempo. Odio le frasi tipo “Ma prevedono pioggia”. Cioè a meno che venga Mago Marlino a dirmelo in bermuda prima di partire per Honolulu… Allora lì potrei anche quasi dargli credito. Ma per il resto per me contano zero. Piuttosto che qui meglio pioggia via. Sempre e comunque. Ovviamente prevedevano pioggia e abbiamo deciso di andare lo stesso. Stamattina 8,30 un temporalone che stava per farci desistere. Ovviamente 10 minuti dopo 🌞. Quindi… Si parte.

Arriviamo

Viaggio tranquillo, traffico zero. Pioggia zero. (Sempre più felice di non aver dato retta alle previsioni) Arriviamo su e nella via principale vediamo il papà Sergio. Si, sono fortunata, ho due papà. Ne parlerò. Sale in macchina e raggiungiamo casa. Quante estati ho passato lì da piccola. I miei genitori lavoravano e così io trascorrevo tutto Luglio in montagna con la mia seconda mamma (che mi curava anche durante l’anno). Tornare lì è sempre un’emozione. Qualche anno fa ci abbiamo passato un weekend tutti insieme… Bellissimo e indimenticabile. Adesso alcune mancanze sono davvero pesanti ma cerchiamo di prendere il positivo che c’è.

La mamma Gina

Entriamo in casa e la mamma Gina è lì che ci aspetta. E qui sono strafortunata perché ho ancora una persona che posso chiamare mamma. E lo è davvero. Ovviamente, come sempre quando si ha a che fare con lei, c’è cibo per un reggimento. E tutto ottimo. Ronny in due minuti netti la ama alla follia e la segue come un’ombra. Mica stupido, ha già capito chi ha la padella dalla parte del manico. A parte qualche versetto fintopietoso per avere da mangiare (serve dire che ovviamente ha funzionato??) si è messo sdraiato sul suo asciugamano o sul pavimento ed è stato tranquillo tutto il tempo. Bravissimo.

Naturalmente si è goduto anche il fresco sul balcone e in giro…

        

    

   

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Il posto in sé è un paesino molto piccolo ma i ricordi che riporta alla mente sono tanto grandi. Felice di esserci tornata con mio marito e Ronny.

Io a un certo punto avevo quasi freddo ma si sa che io lo soffro troppo, anche se ero comunque in mezze maniche. Loro invece stavano bene. Ho rivisto i posti dove giocavo da bambina e che mi sembravano enormi, mentre ora si sono decisamente ridimensionati. Naturalmente sono cresciuta io, ma mi ha fatto uno strano effetto. Strano bello però. Ricordo una signora che incontravo sempre. Oggi ho visto suo nipote di 8 anni. Il figlio del figlio. Un bel bambino educatissimo e gentile. Mi ha ricordato mio nipote. Quando io andavo lì i primi anni avevo la sua età. Wow.

Chiudo l’articolo con un’ultima speciale foto. Buon venerdì sera! 😘

Novità: libri e non solo

Novità

Novità in ambito scolastico. Oggi sono arrivati i libri che ho ordinato su Amazon per l’anno prossimo. Stupendo! Acquistati con la Carta del docente. Sì, come ormai saprete, sono un po’ old style in certe cose. Non faccio parte di quegli insegnanti che corrono alla ricerca dell’ultimo pc/tablet/roba tecnologica in genere.

Certo, se mi serve lo compro, ma mi piace anche di più avere degli strumenti da poter usare direttamente con i bambini. Il cartaceo ha ancora un gran fascino ai loro occhi. Amano disegnare, colorare, tagliare, incollare… In questo senso i lapbook li appassionano molto. L’anno scorso ne abbiamo realizzato uno in scienze sul metodo sperimentale, quest’anno tenteremo di ampliare un po’ l’orizzonte comprendendo anche le altre materie. Matematica, geografia… Vedremo un po’.

Popplet

Ciò non toglie che a scuola strizziamo l’occhio anche alle nuove tecnologie. Le novità ci attirano ovviamente. Come alunni di una maestra che è responsabile della gestione degli strumenti informatici non hanno scampo😂😂😂. Abbiamo realizzato due popplet molto carini, uno con argomento la figura del geografo, l’altro sulle frazioni. Cosa sono i popplet? Mappe concettuali realizzate online. Colorati, intuitivi, immediati. Insomma cerchiamo di non utilizzare un solo canale comunicativo.

popplet geografo

Popplet frazioni

Flashcards online

Abbiamo utilizzato anche un sito che permette di creare flashcards. Per l’inglese è estremamente utile. Scelgono loro il disegno da abbinare al vocabolo, sentono la pronuncia, ci sono semplici giochi… Credo che a loro piaccia e direi che il loro atteggiamento, così come i risultati che ottengono, confermano la scelta.

Libri

Ma tornando ai libri, la nostra novità, so di essere un caso disperato ma già non vedo l’ora di usarli. Avendo del tempo a disposizione cercherò di “studiarli” bene così da essere pronta a usarli. È uno degli aspetti che amo di più nel mio lavoro.

Non sono meravigliosi? Secondo me sì! E si andranno ad aggiungere a quelli che già avevo. Benissimo. Ora però, nonostante questi bellissimi libri…

Buona estate!! ☀️☀️☀️

Latitante io?… un po’ sì!

Ok ok, sono stata un po’ latitante negli ultimi giorni. Volevo scrivere l’altra sera ma poi il mal di testa era troppo forte e anche il mal di gola faceva la sua parte… così sono sparita per un po’.

E mi dò della latitante da sola 😂😂

Ieri pomeriggio colloqui con i genitori dopo che avevano visto le schede di valutazione di fine anno. Secondo me è andata bene. La cosa più bella? Per me sicuramente aver consegnato ai genitori il giudizio che i bambini avevano scritto su loro stessi. Vedere le loro espressioni sorprese, felici, fiere dei loro piccoli. La parte migliore sicuramente. Qualche lacrima di commozione non è mancata. E’ questa la scuola che mi piace. Il confronto, la libertà di essere sé stessi, di dire ciò che si pensa in faccia e non alle spalle, ma sempre col sorriso sulle labbra e la stima nel cuore. In questo modo secondo me si può fare tutto, soprattutto si può fare quello che è meglio per i bambini. Certe cose sono difficili da dire, e da sentire, ma se il centro è la crescita dei bambini tutto diventa fattibile e superabile. Se poi si hanno davanti persone speciali che accettano con fiducia ciò che viene detto loro, tutto risulta più facile. 😍😍 E così è stato. Penso di aver chiarito bene che il centro di tutto per me sono i bambini, ma che la collaborazione con i genitori è fondamentale per costruire tutti un bel percorso. E quest’anno per quanto mi riguarda è stato così. La prossima settimana sarò a scuola tutte le mattine per sistemare l’aula, ma per me l’anno scolastico è terminato ieri.

si avvicina fine scuola

Avevo in sospeso anche le foto che ho fatto giorni fa. Ora ve ne carico qualcuna…

Prima di tutto i fiori…

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Un po’ d’acqua

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More

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Animaletti al lavoro…..20170610133045_IMG_1053

Ancora un po’ d’acqua…    20170610133923_IMG_1063

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Infine…. Mentre io fotografavo in giro, qualcuno fotografava me… ma io l’ho scoperto solo la sera vedendo le foto 😂😂😂

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Vi auguro un buon proseguimento di giornata…. A presto!!!

Viversi altrove. Anche se non è casa. 

Case decorate che guardano la strada e si lasciano fotografare dai passanti e dai turisti. Come fossero attrazioni. E non che manchino le attrazioni propriamente dette. Eppure, le dimore antiche funzionano così. Ci cammini accanto, il tuo sguardo viene attratto da qualcuno dei loro dettagli e ti fermi ad osservarle.

casa

Ma sarà abitata? Dentro come sarà? Magari non è nemmeno una casa privata. Beh, mi piace la fotografo.

E le porti con te.

Vie intere fatte in questo modo. Ampi viali di costruzioni che sembrano fatte apposta da chi cercava la bellezza. E l’ha trovata. Possono essere anche strade secondarie, non per forza le vanitose del centro. Ma un po’ di vanità l’hanno anche loro. Passeggiandoci ti viene voglia di… star lì. Come se andandovia perdessi qualcosa. Ma non ci puoi stare, altri passi ti attendono, altri sguardi. Altri scatti. Altri pensieri. Altra vita. Eppure è questo l’effetto che fanno. Ti trattengono lì.

É pietra. Marmo. O mattoni. Di varie tonalità. Hanno balconi. Terrazzi. O finestre che possono essere semplici vetri profilati in metallo, o pretenziose aperture ricamate e abbellite da fregi e particolari. Meglio la semplicità di un minimal chic che strizza l’occhio alla storia o la ricchezza dell’apparire nell’abbondanza di rifiniture e minuzie? Forse non è così indispensabile scegliere. Le due interpretazioni possono sicuramente convivere.

casa

Sarebbe il caso di essere lì adesso. Di potersi trattenere un po’ a osservare. A immagazzinare bellezza per quando scarseggia. Può capitare e in quei casi vado spesso a ripescare nelle cartelle dei ricordi immagini che servano allo scopo. Frammenti di istanti vissuti che mi serve ritrovare.

Oggi sto bene. Ma lì starei meglio. Ho diverse ancore che mi tengono ormeggiata ma la mente e il cuore non lì imbriglia nessuno. Imbriglia ha un che di negativo, me ne rendo conto, ma in effetti è di questo che si parla. La casa non è sempre quella in cui si vive ogni giorno, a volte é semplicemente il luogo dove “si vive” e dove “ci si vive”.

Io oggi “mi vivo”  lì.

Capito dove? 😉

18

Mi piace il numero Risultati immagini per 18, lo associo a ricordi positivi, uno in particolare, ed è strano perché di solito preferisco i numeri dispari. Ma questo è diverso.

Chissà che possa confermarsi un numero buono e portare un po’ bene dopo tante sfortune. Ci spero.Immagine correlata

Questa settimana è già quasi a metà, domani si riprende la scuola e per fortuna solo per tre giorni. Mi ha fatto bene questa vacanza, mi sono riposata e divertita… ma mi sono anche resa conto di essere stanca. Pronta per le vacanze estive insomma. Pronta per il mare.

Immagine correlata

Invece temo manchi ancora un po’ per questo. Fa niente, arriverà.

Oggi ci sono un po’ di cose da fare.

  • Terminare il cambio di stagione, ma per fortuna manca davvero poco, solo mettere via le ultime cose pesanti.
  • Portare la macchina dal meccanico… una bella spesetta purtroppo, ma assolutamente non rimandabile.
  • Preparare la verifica di scienze per Venerdì.
  • Portare a un’amica dei libretti per la sua bambina.

Comunque, la prima cosa è portare fuori il cane perché altrimenti qui in casa ci sarà presto un disastro. 🙂 🙂 🙂

Perciò per ora pausa dal blog e comincio a fare qualcosa, tra cui magari, non sarebbe male, mangiare!!!

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Riepiloghiamo

Buongiorno! Rieccomi qui a scrivere dopo un breve distacco…non voluto. Oggi è sabato e mi prendo un po’ di tempo per il mio blog.

Mercoledì (il secondo giorno di cambio turno) sono uscita presto e nel pomeriggio sono riuscita a trovare un posto carino dove fare un po’ di foto, sempre di stampo naturalistico, che è un po’ il trend di questo mio periodo. Eccone qualcuna.

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Le mie preferite però sono queste:

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Sarà che sono un po’ più sul floreale attualmente 😛

Parlando della scuola, la terza è una classe strana. Entri in aula e non sai più nemmeno da che parte sei girata finché non esci. E’ sempre un po’ così, ma quest’anno in modo particolare. Comunque torniamo a noi…

Premessa: di fronte alla scuola c’è una piccola caserma dei carabinieri.

Giovedì mattina stavamo lavorando tranquillamente. A un certo punto un bambino si volta verso la finestra e dice “Ma fuori c’è un carcerato…” Immaginatevi la mia faccia. Un carcerato? Ma in che senso?

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Guardo fuori e c’era un semplicissimo, tranquillo uomo vestito di bianco su uno dei balconi della caserma. Probabilmente un operaio.  Cerco di spiegarlo ai bambini ma loro erano sconvolti dal fatto che questo “carcerato” fosse sul balcone libero di muoversi senza nessun carabiniere intorno. Tutto questo perché… secondo loro invece che semplici uffici, lì dentro c’è un carcere!! Non mi capacito di come possano essersi formati questa idea in mente, come del resto non mi capacito di tante altre cose quando si tratta di loro. 🙂

Ieri invece è stata una mattinata fuori di testa. Problemi di salute per una bambina, fortunatamente ora risolti, o più che altro identificati, in modo che possano risolversi. Quindi sospirone di sollievo, ma ho passato una mezz’oretta davvero difficile. Quando li vedo star male è dura. Per fortuna tendo a rimanere piuttosto lucida e di solito questo aiuta. Anche se in alcuni casi, tipo ieri, è davvero difficile. Però, poco fa ci ho parlato al telefono e questa è una delle cose più belle di questa giornata.

Ieri pomeriggio invece dal veterinario con Ronny. Aveva un piccolo rigonfiamento nella zona della pancia e così ho preferito farlo vedere. Secondo il medico potrebbe essere un lipoma del tessuto adiposo, un tumore benigno da tenere sotto controllo ma non per forza da togliere, se le dimensioni restano così. Meno male… Ma un altro bello spavento.

Ora chiudo questo post “riassuntivo” e vado a prepararmi per una festa di compleanno. Buon pomeriggio a voi. E a noi 🙂

Buongiorno in un soffio… 

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Buongiorno e buon sabato!

Ieri sotto casa mia ho scattato questa foto a questo fantastico fiore che se ne stava lì tutto solo in un gruppo di fiori gialli e vistosi… Non è bellissimo? A me è piaciuto tanto che non l’ho nemmeno soffiato… 😜

Ps: il giorno dopo sono andata a controllare se c’era ancora e l’ho trovato ma non aveva più i petali, evidentemente il vento, o qualcuno più deciso di me, l’ha soffiato. Speriamo che quel soffio porti realizzazione di desideri…

Il soffione è un fiore perenne che cresce spontaneamente praticamente ovunque.

Sul ciglio delle strade, ai margini dei campi coltivati, nei prati,di zone pianeggianti, collinari e montuose, fino a un’altitudine di circa 2000 metri.

Si riproduce in maniera talmente rapida da invadere i terreni coltivati, tanto che, soprattutto in passato era considerato, una pianta infestante da estirpare.

Sembrerebbe un fiore di scarso pregio, invece ha moltissime proprietà medicinali e un profondo significato simbolico, evocativo e multiforme.

Gli sono stati attribuiti poteri magici e ha ispirato più di una leggenda.

Il nome soffione deriva dalla caratteristica che lo contraddistingue: i semi si raccolgono in una sfera piumosa simile a un pon pon, pronti a disperdersi al primo soffio di vento. Simili a paracaduti, volano nell’aria attaccati a piccoli ombrellini.

Tutti, almeno una volta nella vita,abbiamo soffiato su questo fiore, magari nella speranza che si realizzasse un nostro desiderio.

l soffione è chiamato anche tarassaco, o dente di leone, per la forma seghettata e dentellata delle sue foglie. Fiorisce ogni anno in primavera, producendo dei bellissimi fiori gialli, molto resistenti e amatissimi dalle api.

Nel linguaggio dei fiori, il soffione simboleggia la forza, la speranza e la fiducia.

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