Nuovo anno… Nuovo post

Nuovo anno

Nuovo anno, sì, 2018. E cosa cambia a parte l’ultima cifra? Non lo so.

Per natura io sono una di quelle ingenue romantiche che crede in ogni Natale, in ogni 1 Gennaio. Ogni volta spero che il nuovo anno che inizia sia migliore di quello che è finito. Nel mio caso, onestamente, non ci sarebbe neanche bisogno di fare chissà cosa. Il 2017 è stato tanto tremendo che anche un po’ di semplice tranquillità sarebbe ben accetta.

Speranza

Ed ecco quello che dicevo. Io ci spero sempre, anche quando so che non succederà. La rassegnazione è proprio una caratteristica che non mi appartiene. Non so perché, non so da dove abbia ereditato questa speranza incrollabile. Eppure c’è. Chissà, forse è quella che mi tiene in piedi, o forse è quella che mi tiene ancorata a terra e non mi lascia spiccare il volo verso sogni più raggiungibili. Però, i sogni non si adattano alla realtà, è questo il loro bello.

2017

Comunque, tornando a noi, io ci credo sempre, anche quando non ne ho motivo. L’anno scorso ad esempio, a Capodanno ho festeggiato cercando di essere davvero positiva, eppure sapevo già che sarebbe stato l’anno che mi portava via la mia mamma. Non chiedetemi come facevo a saperlo, eppure lo sapevo. Nonostante questo ho cercato di credere lo stesso che un altro finale fosse possibile. Naturalmente così non è stato e ho affrontato ciò che è venuto.

2018

Ora siamo di nuovo qui, a fare i conti con un altro capodanno. Non amo i bilanci conclusivi, preferisco concentrarmi sui buoni propositi, sulle prospettive furure, e vedere poi come andrà, giorno per giorno in questo 2018. Oggi intanto mi sono svegliata tardi, anche se sono andata a dormire più o meno alla solita ora, e finora la giornata è stata piuttosto pigra. Durante il mese di Dicembre non sono stata per niente bene e ancora non ne sono uscita completamente. Il giorno peggiore? Natale ovviamente, what else? Conciatissima. Ora va molto meglio ma il raffreddore c’è ancora e la tosse anche. Credo proprio che mi servirà fino all’ultimo giorno di queste vacanze per riprendermi.

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Fiera dell’artigianato: un appuntamento fisso (e molto piacevole)!

Come ogni anno a inizio dicembre… Si visita la Fiera dell’artigianato di Milano! E anche quest’anno siamo riusciti ad andare a farci un giro.

Asia

Siamo arrivati che mancavano dieci minuti all’apertura. Una bella fila di gente che aspettava di entrare. Gli immancabili controlli delle borse e poi via… Appena entrati naturalmente si girava benissimo. Alcuni espositori addirittura stavano ancora allestendo il proprio spazio. Noi abbiamo iniziato la visita dalla zona asiatica con Vietnam, India, Nepal… E ovviamente, nonostante fossero da poco passate le dieci di mattina, non ci siamo fatti mancare i nostri samosa di verdure. Buonissimi! Questa zona della fiera è estremamente colorata e profumata. Tra spezie esposte come gioielli, infusi per the e tisane di ogni genere e incensi vari, è una passeggiata meravigliosa. A me piace sempre tantissimo questa parte della fiera. Per quanto siano posti che non ho mai visitato, ne sono costantemente attratta.

Italia

Dopo questo giro asiatico abbiamo cambiato padiglione scegliendo Italia ed Europa. In Italia abbiamo visitato un po’ in giro soprattutto Piemonte ed Emilia Romagna. Poi siamo entrati nel Salone della creatività. Bellissimo, abbiamo visto uno stand di giochi di società molto particolari che vi consiglio. Il loro sito è www.redglove.eu, visitatelo se vi piace questo genere di giochi. Molto bello. Gentilissima anche la ragazza che ci ha spiegato molto bene e in modo chiarissimo i vari giochi. Belli belli proprio. Classici modernizzati, istruttivi ma fantasiosi e divertenti. Potevo esimermi dal prendere un gioco per i bambini? Si certo che potevo, ma ovviamente non l’ho fatto 😂😂😂.

Europa

In Europa invece siamo entrati nella parte  francese e qui il profumo era quello delicato dei saponi esposti. Pareti intere piene di saponi in ogni sfumatura di colore. Semplicemente meravigliosi. Anche lì abbiamo girato un po’ e abbiamo preso un’altra cosa che ci piace molto, il panino con la raclette. Ne abbiamo diviso uno in due ma non potevamo evitarlo. Squisito! Dopo questo ci siamo trasferiti on Spagna dove abbiamo preso una piña colada e un mojito. Molto buoni anche se, in effetti, abbastanza alcolici. O forse è sembrato così a me che non sono abituata a bere alcolici.

Scozia

Qui abbiamo sentito la musica scozzese l’abbiamo subito seguita dato che conosciamo bene i Saor Patrol e la loro musica.

fiera

Vederli dal vivo è sempre un’esperienza che ci piace! Creano un’atmosfera fantastica, sono davvero bravi. C’è anche da dire che la Scozia ci piace tanto, quindi, mettendo tutto insieme, è stato molto bello. Un clima un po’ #outlander insomma… 😁

Rientro dalla fiera

Purtroppo ci sono molte cose che non abbiamo visto ma date le dimensioni della fiera è inevitabile che sia così. Quando siamo venuti via cominciava a riempirsi, nonostante si riuscisse a girare ancora bene. E noi cominciavamo a essere stanchi e avevamo anche Ronny che ci aspettava a casa, quindi siamo venuti via ma abbiamo fatto un bel giro vedendo ciò che ci piace. Felici come ogni anno di esserci stati! 😍

Insieme… senza nulla in comune. Non matematico ma realistico.

Insiemi

Spesso a scuola si studia che gli elementi di un insieme, proprio per stare insieme, devono avere una caratteristica in comune, qualcosa che giustifichi il loro essere nello stesso gruppo. Io stessa ho detto questa cosa ai miei bambini nei nostri primi approcci all’insiemistica, quando erano dei piccoletti di classe prima.

insieme

Stare insieme

Nella vita però i contorni non sono sempre così netti, precisi e definiti. Ci sono, infatti, elementi che stanno insieme e in comune non hanno assolutamente nulla. Magari sono molto, del tutto, diversi. Completamente. Ma a non stare insieme non ce la fanno. Non ne sono capaci. Non fa per loro. Ecco, pensandoci è proprio questo forse che hanno in comune. Questo è ciò che condividono e che li unisce. Il fatto di voler stare uniti, perché divisi perdono qualcosa e non sono più loro. Può sembrare poco ma in realtà non è affatto così. Questo tipo di legame è molto forte e tende a resistere a ostacoli e impedimenti di vario genere.

Allontanamenti

insieme

Nonostante questo, a volte, questi elementi così diversi si allontanano, perché le differenze sembrano inconciliabili, ma quando sono lontani e divisi finiscono sempre per cercarsi senza sosta finché, finalmente, si ritrovano e si riavvicinano. Per un po’ hanno seguito strade parallele destinate a non incontrarsi mai più ma, basta un piccolo sbandamento e le parallele diventano incidenti e ci si ritrova ad un nuovo punto di contatto. Da cui si riparte. E tutto ricomincia.

Elementi che restano

Non sempre questo è voluto o calcolato. In alcuni casi la vita decide per noi facendoci incontrare chi non potremo più lasciare. E qui c’è poco da fare. Non ci sarà mai più un insieme vuoto. Ci sarà sempre un insieme unione. Un’intersezione. Quell’elemento resterà. In qualche modo farà parte di noi comunque. Che noi lo vogliamo o meno, lui resterà. Se non nel quotidiano, resterà nei pensieri. Se evitiamo di pensarci resterà nei sogni.

insieme

Pigiama grigio e rosa con pecore

Dal divano…

E quindi, all’una di notte quando sei sul divano, con un pigiama rosa e grigio con le pecore, puoi abbandonarti a strane riflessioni.

E ti viene in mente che queste riflessioni un po’ strane, e forse incomprensibili, potresti scriverle sul tuo blog, che non riesci ad aggiornare quanto vorresti ma che, in fondo, è una parte di te e a lasciarlo non ci riesci.

Allora decidi di aprire la tua pagina su WordPress e di cominciare a scrivere, che poi magari qualcosa di buono viene fuori da questa improvvisazione. Tipo: perché ti trovi meglio a scrivere di notte? Cos’ha il giorno che non va? Sì, in effetti è molto improvvisato, ma spesso lasciar fluire ciò che si ha dentro aiuta, fosse anche solo perché così non è più dentro. sarebbe già qualcosa, un passo avanti.

Giorno o notte?

Tornando a noi, alla differenza tra giorno e notte, di giorno forse ci sono troppi distrattori in azione che ti salvano dai pensieri. Di notte anche i distrattori vanno a dormire prima di te e tu resti sola ad affrontare quello che avevi evitato sapientemente per tutto il giorno.

Mancanze. Per lo più si tratta di questo. Grosse mancanze e vuoti incolmabili. Che la vita è piena di cose meravigliose che però, purtroppo, si tengono a debita distanza da me. Non so il motivo. Sí, può anche essere pura e semplice sfiga, ma è una spiegazione che non mi appaga. Anche se a volte è estremamente credibile.

Pensieri

Mettersi a letto protegge dai pensieri? Cosa ne dite voi? Io a dire il vero credo di no, perché finora nelle notti pensierose non ha funzionato più di tanto, ma un tentativo lo faccio. Ci sentiamo al prossimo aggiornamento che, magari, sarà meno notturno e meno sconclusionato di questo. O magari no… Notte…

LIM Airlines. Il nostro modo di viaggiare. Direzione Inghilterra.

Buongiorno, buon Martedì!

Oggi giornata LIM. Poi vedrete perché.

Eccomi qui, sveglia circa due ore prima del necessario. Tazza di latte e caffè, cane sul divano e solo mezzo pigiama indosso. Ho dovuto portarlo fuori velocemente perché secondo me non sta benissimo quindi mi sono vestita quel tanto, o quel poco, che basta per poter uscire di casa. Poi però mi sono accorta che il problema non è quello che credevo.

Mal di zampa

Mentre eravamo sul letto dormiva tranquillamente, ma quando è sceso si è lamentato. Pensavo avesse necessita di uscire e, probabilmente, era anche così in parte ma vedendolo fare le scale e camminare credo gli faccia male una zampa. Non sale sul divano (che è piuttosto basso e lo ha sempre fatto senza alcuna difficoltà) nemmeno per prendere il suo Kong, quindi immagino che abbia preso qualche storta alla zampa e adesso gli fa male. Oppure potrebbero essere le unghie lunghe che gli danno fastidio. Lo so, io ho un po’ la fissa di tenergli le unghie corte, ma è proprio perché poi so che gli fanno male.  Comunque oggi starà qui tranquillo e più tardi vediamo com’è la situazione.

Giornata lunga, tanto per cambiare

Dopo le sei ore di ieri, oggi ne farò altre otto e domani sette. Beati quelli che #lemaestrelavoranosolomezzagiornata, se mi dite dove chiedo subito il trasferimento! Che poi, finché sono ore con i bambini, mi stanco ovviamente ma è talmente una gioia che lo faccio volentierissimo. Ciò che più mi stanca sono le ore spese con gli adulti, di vario genere, che spesso quando si tirano le somme, non danno alcun risultato apprezzabile. Spero che questa settimana si distingua per proficuità ma, mi scuserete, qualche dubbio in testa ce l’ho. Comunque, mai dire mai e stiamo a vedere. Naturalmente vi aggiornerò su come è andata.

Visitiamo Londra (con la LIM)

In quarta A oggi continueremo il nostro giro turistico, seppur virtuale, di Londra e dintorni. Ieri abbiamo visto le scogliere di Dover, l’Hadrian’s Wall (tralasciamo il fatto che lo abbiano scambiato per la muraglia cinese? Ops, l’ho detto ahahhah), Westminster Abbey e la casa di Shakespeare. Comunque a parte qualche strafalcione divertente, mi piace vedere come rimangono a bocca aperta a guardare queste cose. Vorrei portarli ovunque. Ho spesso questa sensazione con loro, mi piacerebbe portarli in tanti posti, vederli con loro, osservare le loro reazioni. Peccato che, a parte minuscole eccezioni, questo sia destinato a restare solo un bellissimo sogno. E allora ci arrangiamo come si può e viaggiamo sulla LIM airlaines che finora ci ha portato in tutti i posti che abbiamo desiderato vedere.

LIM 

   

Fiori e riproduzione delle piante

In quarta B invece le previsioni danno un pomeriggio scientifico tra piante, fiori, semi e amenità varie e imprevedibili. Ho però in mente un’idea per concludere la lezione che di sicuro piacerà ai bambini. Una bella mappa realizzata alla LIM, da loro ovviamente, che riassuma un po’ il regno delle piante. Spero di avere il tempo per farla perché loro si divertono molto e io la trovo estremamente utile anche solo come ripasso e per fissare gli argomenti già appresi. Poi inserendola nel quaderno so che loro ogni tanto la vanno a riguardare e così rispolverano un pochino ciò che hanno studiato in precedenza. Sono sicura che funzionerà. Del resto il regno vegetale è un bell’argomento complesso, che ci ha occupato anche tanto tempo giustamente, e quindi trovo necessario dedicargli una bella conclusione come piace a loro. Anche qui naturalmente sarete aggiornati e vi pubblicherò la mappa. O meglio, il popplet! Ve lo ricordavate vero che si chiamava così?

Arcobaleno: per chi ama i colori

 Arcobaleno

Ogni volta che vedo un arcobaleno mi vengono alla mente pensieri positivi. E ‘ da quando sono piccola che amo molto questo fenomeno atmosferico. Tanto che mi riesce difficile considerarlo solo un riflesso di luce in goccine d’acqua sospese. Certo tutto, o quasi, ha una spiegazione scientifica, ma io che sono una delle persone meno scientifiche che esistano, tendo spesso a ignorarla tranquillamente.

Foto arcobaleno

Quando vedo un arcobaleno il mio primo istinto è di fotografarlo prima che svanisca o cambi. Il mio sogno sarebbe di vederne uno intero e poterlo fotografare. Mi è successo una volta di vederne uno intero e perfetto su un campo, senza niente a interrompere l’arco, ma non avevo con me i mezzi per fotografarlo, né una macchina fotografica e nemmeno un semplice telefono cellulare. Un vero peccato, ma lo ricordo ancora come uno spettacolo meraviglioso.

Colore preferito: arcobaleno

Ho sempre avuto problemi a scegliere il mio colore preferito. Da piccola dicevo “tutti” quando mi veniva chiesto, perché ho sempre adorato l’effetto che fanno tutti insieme e che separatamente, secondo me, perdono un po’. Poi crescendo mi sono sempre più stabilizzata sul rosa e adesso tutti sanno che è questo il mio colore preferito se proprio devo sceglierne uno, ma altrimenti l’arcobaleno rimane al top della mia classifica personale. Meglio ancora se completato da brillantini, ma qui andremmo proprio nella perfezione.

Un blog arcobaleno

Quando si è trattato di scegliere un nome per il blog che avevo deciso di aprire, sì, proprio questo che state leggendo, ho pensato subito che doveva entrarci l’arcobaleno in qualche modo perché mi caratterizza e mi descrive molto. Ho poi aggiunto le sfumature perché le amo, mi piace vedere i colori che cambiano l’uno nell’altro proprio come nell’arcobaleno dove non c’è un taglio netto ma un cambiamento di colore graduale. Anche nella vita cerco di non dare mai tagli netti alle situazioni, se arrivo a farlo è perché qualsiasi altro tentativo di soluzione non ha funzionato e quella è l’unica scelta rimasta, allora taglio, altrimenti sfumo sempre.

Buongiorno! 

Buongiorno! In questo bel giorno grigio, piovoso e freddino. Giorno shock! Svegliarmi da sola dopo più di quattro mesi. Horrible. A star meglio ci si abitua in fretta si dice, ed è proprio vero, l’ho sperimentato più volte io stessa, e per quanto essere senza lavoro sia brutto, egoisticamente per me è stato meraviglioso poter stare con mio marito ogni giorno. Ora che lui ricomincia, e ne sono felicissima sia chiaro, mi manca troppo.

Buongiorno! Oggi si ricomincia a guidare dopo mesi di stop. E anche di questo avrei fatto volentieri a meno. Ma se voglio arrivare a scuola… e ci vorrei arrivare… altri modi non ce ne sono. Quindi, quale giornata migliore per rimettersi al volante se non una di quelle belle grigie giornate autunnali da bassa padana? Strade bagnate, auto che vanno a 1 km/h (eh beh, piove…) ma guai ad accendere i fari, non sia mai rendersi visibili…. Aahhh come non mi mancava tutto questo.

Buongiorno! Il cane mi fissa sconsolato dal divano. Vorrebbe scendere ma in realtà non vuole perché fuori fa freddo e dovrò trascinarlo, in tutti i suoi meravigliosi 13 kg. Una passeggiata in leggerezza insomma. Vorrebbe mangiare, ma non le sue crocchette. Una bistecca preferibilmente. Ma ne siamo attualmente sprovvisti e comunque non sarebbe dedicata a lui. Resta sconsolato. Oggi poi starà da solo un po’ più del solito anche lui. Al momento risolve dormendo. Dorme sconsolato, ma dorme. Beato lui. Anzi no, si sveglia e si siede davanti alla porta. Quale sarà il messaggio nascosto? Uhm…. Non ne ho proprio la minima idea… no no…. Mah…. Ha proprio la faccia da “Andiamo?”

Buongiorno! Oggi giornata lunga a scuola. 5 ore + 2. Inglese, scienze… E intervallo in classe causa pioggia. Loro sono bravissimi e si organizzano in diversi modi, ma fuori sarebbe meglio… Pazienza… Che arrivino presto le 18,30 please. Qualcuno può fare qualcosa in merito? Ah dimenticavo…

Buongiorno! 😂😂😂

Sfogo di oggi: esperti non esperti

È da un po’ di tempo che mi gira in testa una domanda, che oggi trova posto qui. Purtroppo il venerdì alle 16,30 si esaurisce la mia dose settimanale di pazienza e non si ricarica fino al lunedì mattina, quindi perdonatemi e concedetemi questo sfogo. Almeno qui, tra i miei pensieri, tra queste pagine (seppur virtuali) che parlano di me.

Ma perché?

Mi chiedo a che titolo persone che non hanno nessuna reale competenza in alcuni campi, si ergano sui social a veri intenditori di vari argomenti, diffondendo convinzioni non supportate da alcuna conoscenza effettiva e che sono, ed è sotto gli occhi di tutti, causa di numerosi problemi. Spesso a questo si risponde con la libertà di pubblicare ciò che si desidera sulla propria bacheca e questo è, purtroppo, consentito. Tuttavia credo che ognuno sia responsabile di ciò che dice e che per questo dovrebbe parlare di ciò che sa, ma che sa davvero, non che crede di sapere, poiché ciò può diffondere a volte concetti molto sbagliati. Soprattutto, porsi come modello per altri è spesso davvero rischioso. Tra l’altro è, molto sovente, indice di grande insicurezza personale e di ricerca di consensi e conferme.

Esempio verde

Sono  rompiscatole e ne sono consapevole, ma non sopporto gli esperti improvvisati. È come se io mi mettessi a dispensare consigli di giardinaggio. Non ne so nulla, sono una capra in tale ambito (e in molti altri ovviamente) quindi darei suggerimenti completamente sbagliati, uccidendo le piante di chi decidesse di leggermi e di fidarsi di ciò che dico.

C’è chi studia sulle cose, chi sceglie certe strade come professione, dedicandoci anni di studio, di lavoro, di esperienze, tirocini, gavetta.

Poi, per tornare all’esempio ecologico, arriva uno che ha letto solo il primo numero di “Pollice verde” comprato in edicola e comincia a dispensare cavolate spacciandole per grosse verità. Ma perché?

No filter

Sì, certo che potrei farmi i fatti miei, altrettanto certo che “basta non leggere”, ma essendo rompiscatole come vi ho anticipato, leggo e dico la mia. Piaccia o meno. Ho questo vizio e non ho mai ricevuto il dono dell’ipocrisia. Ne sono del tutto priva. È già tanto che riesca a trattenermi dal commentare con “Ma perché scrivi queste cavolate?” sotto certi post. Non so quanto resisterò, ma per ora, incredibilmente, ce l’ho sempre fatta. Ed è già molto per me e infatti potrebbe non durare. Pazienza, ho preso dalla mamma e quando una cosa mi esaspera prima o poi lo rendo noto. La verità è che certa gente se la racconta come meglio crede, mentando agli altri ma prima di tutto, e ciò è molto più grave, a se stessa. Non so quale giovamento ne abbiano da tutto ciò. Probabilmente si accontentano del consenso virtuale (perché non è altro che questo) di chi legge qualsiasi cosa con superficialità e leggerezza. Il buonismo la fa da padrone su Facebook e altrove ma di sincero in tutto ciò c’è poco e niente. A chi cerca approvazione forse va bene così. Continuino pure, ma non fa per me.

Sei giorni 

Una piccola pausa nel mio blog, si beh, giusto quei piccoli sei giorni dall’ultimo articolo, che in realtà non mi sono nemmeno accorta che sono passati.

La scuola mi lascia completamente sfinita e spesso la sera, anche se ho voglia di scrivere, non ho proprio la forza per farlo. Quest’anno, di sicuro l’ho già scritto, è iniziato a velocità mille. Mi sembra di avere pochissimo tempo per fare infinite cose e le giornate volano, a scuola e fuori. Poi se mi fermo a pensare, mi accorgo di aver fatto proprio tante cose con i bambini e di averle fatte bene, ma al momento non mi sembra mai di aver finito.

Loro sono carichissimi, pieni di energia. Come sempre mostrano un grande interesse per qualsiasi cosa venga  proposta loro. Fanno mille domande, si rispondono uno con l’altro e ammetto che sono molto rumorosi e che a volte tirano fuori di quelle frasi che non stanno né in cielo né in terra, ma mi piace troppo vederli così appassionati e molto spesso mi limito ad ascoltare. Poi cerco di riportare il discorso sulla retta via e si riparte. Sono bellissimi.

A casa mi sembra di non esserci mai, eppure l’orario è più o meno lo stesso di sempre. Ma i giorni volano davvero. Pensandoci siamo già a Ottobre e mi sembra di avere appena iniziato la scuola ma non è affatto così. Ieri però, durante un’ora buca, sono riuscita a farmi una passeggiata al sole, una mezzoretta molto piacevole. Ci sono alcuni posti carini in paese.

     

Come una trottola che continua a girare e non si ferma, rotolando da una parte all’altra della scuola e non solo, cercando di non perdersi e di non perdere di vista l’obiettivo principale. Non è facile incastrare tutto ma ci provo, andando avanti un giorno alla volta, è il massimo che posso fare per adesso.

Novità sul blog!

In un precedente articolo, questo, vi avevo anticipato che ci sarebbero state delle novità sul mio blog. Ora, eccomi qui a spiegarvi di cosa si tratta. Vi avevo detto che avevo in mente un progetto sempre in ambito blog e, adesso che tutto è cominciato e funziona, posso finalmente parlarvene.

La novità Teacher Margy

Chi è teacher Margy? Naturalmente sono io, ma nella mia modalità maestra. E, proprio in questa veste, ho deciso di aprire un nuovo blog, a tema esclusivamente scolastico, dove condividere con chi lo leggerà le attività che si svolgono quotidianamente nelle due classi che avrò anche quest’anno, confermate stamattina tra l’altro. Se vi farà piacere passare a vederlo ne sarei felice. lo scambio e il confronto in questo lavoro sono fondamentali e, che siate o no insegnanti, un parere costruttivo è sempre utile e una buona idea può venire da chiunque, quindi siete naturalmente i benvenuti senza esclusioni.

Arcobalenodiperla

No, non abbandono il mio rifugio arcobaleno, qui si parla di me, della mia vita personale, che certo comprende anche la scuola, continuerò a parlarne comunque come ho sempre fatto, su Diario di Classe invece parlerò proprio dei lavori di classe, come suggerisce il titolo, e li condividerò per chi potesse essere interessato. Ho anche creato, a tal proposito una pagina Facebook dedicata al blog. Se siete su Facebook passate a visitarla se vi va. Mi farà piacere.

Tornando a noi, come vi dicevo, era da tempo che avevo in mente di aprire questo nuovo blog e sono felice di esserci riuscita. Spero di essere in grado di impostarlo e di portarlo avanti come ho in mente. Vi linko qui i primi due articoli che ho postato, uno di presentazione e uno che racconta il primo giorno, relativo a questa mattina. Ora vi saluto e vi auguro una buona serata. Tra un po’ è ora di cena e poi si esce, quindi… a presto!!!