San Valentino con te

San Valentino con te

Questo articolo è per augurare un buon San Valentino alla persona più importante della mia vita. Non so se si usa ancora farlo visto che, ormai da un po’ di tempo, va di moda l’acidità di chi dice che si deve amare tutti i giorni, che non serve una festa apposta e altre banalità del genere. Non importa. A me questa festa piace. A noi piace. E molto.

Amarsi ogni giorno

Noi ci amiamo ogni giorno, ogni notte, ogni minuto. Ci amiamo quando succedono cose meravigliose e quando ci cadono addosso terribili tragedie. Ci amiamo con i cuori traboccanti di felicità o con gli stessi cuori a pezzi. Ci amiamo nella paura di perdere tutto da un secondo all’altro. Ci amiamo nella tranquillità dei giorni normali che si susseguono e sembrano uno identico all’altro e invece no. Non lo sono mai perché ognuno ha sempre una sua particolarità.

Scegliere di amarsi

E amarci, per noi, vuol dire esserci sempre l’uno per l’altra, ma non solo. È esserci in un certo modo. Scegliere di esserci. Continuare a sceglierlo giorno dopo giorno e non perché si indossa un anello al dito, non perché c’è un contratto depositato negli archivi della chiesa e negli uffici comunali. Scegliere di stare insieme perché questo è la nostra salvezza e la nostra forza davanti a tutto e tutti. Tutto il resto è conseguenza. Deriva tutto da questo e non il contrario.

Di noi…

A volte mi sento strana perché più di una volta mi sono trovata a riflettere sul fatto che i momenti difficili che abbiamo passato, e non sono stati pochi, non sono mai dipesi da noi. Ogni volta che ci troviamo in difficoltà è sempre a causa di qualche situazione più grande di noi e che, soprattutto, è al di fuori della coppia. Io non ricordo, tra noi e nella nostra storia, litigi dovuti a noi stessi. Non ricordo litigi in realtà. Mi dispiace per chi pensa che l’amore sia litigare, discutere, mandarsi a quel paese, magari restare insieme tradendosi più volte, ma l’importante è che da fuori sembri tutto perfetto. Noi non c’entriamo niente con tutto questo. E il merito di ciò, senza alcun dubbio è tuo. Perché sei così speciale che nessun altro regge il confronto con te. Non c’è nemmeno un confronto da reggere, non si pone proprio la questione.

Ci credo fino in fondo

Quest’anno avrei voluto farti un regalo, vorrei ancora fartelo ma non so se sarà possibile. Io ci sto provando con tutta me stessa, e sai che per quanto dipende da me non mi tirerò indietro. Ho un carattere difficile, molto forte su alcune cose, molto fragile su altre, ma sai che non mi arrendo mai, che come dice la tua cara Ambrosia che ammiri tanto (ironia mode on)

“Vivo ogni secondo come l’ultimo secondo
Credo in poche cose ma ci credo fino in fondo
Amo irresponsabilmente tanto che non riesco a smettere
Sinceramente… io rifarei tutto…”

Uso le sue parole perché mi descrivono perfettamente e tu lo sai. Tu che sei una di quelle poche cose in cui credo ma fino in fondo. Tu che non riesco a smettere di amare e non ci ho nemmeno mai provato né ci proverò mai.

Per te

Questo incasinato articolo è per te. Non ho la possibilità di farti fisicamente un regalo ma almeno questo te lo dovevo e l’ho fatto col cuore.

Ti amo mio amore di ogni giorno, soprattutto di oggi.

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Andiamo avanti

Ok, accingiamoci a scrivere e vediamo cosa ne esce. Oggi è una giornata complicata, che fa parte di un periodo complicato. Ed eccomi qui. Divano. Pc sulle gambe. Suits in tv. Pensieri in standby e cuore sull’orlo del precipizio.

Il rischio che cada è concreto, ma c’è qualcosa che lo tiene su. Una flebile, fragile forza che lo sostiene. Ma forse, non è poi così fragile come potrebbe sembrare. L’attesa non è il mio forte. Tutta la mia pazienza la uso a scuola e quando non sono lì ne ho poca. Eppure in alcuni casi bisogna trovarla e io ci sto provando.

Forse scrivere aiuta a mettere ordine, o a evadere. Entrambe le cose in questo momento sono ben accette.

Domani è l’anniversario di un giorno molto, troppo brutto. Eppure le cose cambiano, in un anno si vivono un sacco di situazioni, più o meno belle, sane e felici. In ognuna di queste, nessuna esclusa, è mancata la presenza di una figura fondamentale. Eppure, se siamo arrivati qui, secondo me è anche merito suo. Di quella figura fondamentale che, da quando mi ha messa al mondo, non ha ancora smesso di proteggermi e accompagnarmi.

“Spero di potervi aiutare tanto da lassù” è stata una delle sue ultime frasi pronunciate lucidamente. Lo ha fatto, lo sta ancora facendo e di sicuro continuerà a farlo. Certo, avrei preferito che continuasse a farlo da quaggiù, ma una mamma non conosce limiti non sarà di certo l’essere in una dimensione diversa che riuscirà a fermarla, soprattutto non se quella mamma è la mia.

Andiamo avanti. Concentriamoci su ciò che c’è di positivo e affrontiamolo, che di cose brutte ce ne sono già state pure troppe. Questo mese non mi piace, non andiamo d’accordo. Ogni volta gli do la possibilità di riscattarsi ma ancora non l’ha colta appieno. Mi auguro che questa sia la volta buona.

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Manchi… E ti parlo da qui

Manchi

Manchi sempre, è inutile dirlo. Ma in questo momento mi manchi di più. Molto, molto di più. È un momento particolare, di transizione si potrebbe dire, e io avrei bisogno di parlare con te, di chiederti alcune cose. Non tante, ma importanti.

La cosa giusta

Non potendo parlarti a voce, scriverò qui. Ma so che in qualche modo tu riuscirai a ricevere il messaggio.In questi casi mi rendo conto che non c’è nessuno con cui parlare e confidarsi che sia alla tua altezza. Tu hai sempre avuto le risposte giuste, le parole giuste e,  soprattutto, l’atteggiamento giusto. Quando la maggior parte delle persone va in panico per motivi più o meno validi, tu sapresti cosa dirmi per trasmettere tranquillità, per capire qual è la cosa giusta da fare, il modo migliore per affrontare alcune situazioni.

Da te

Io ci sono venuta da te oggi e tu a modo tuo mi hai risposto. Mi hai fatto capire che sai. Che ci sei e che continuerai a esserci. Non come io avrei voluto, però almeno ci sei. È tutto un po’ più incasinato qui senza di te. Ognuno cerca di portare avanti la propria vita nel miglior modo possibile ma è tutt’altro che semplice. Io ti penso sempre e più che mai in questi giorni. Se ci fossi tu sarebbe tutto più facile.

Segno

Da quando sei andata via io ci ho provato sempre a non arrendermi, ad andare avanti, a portare avanti alcune situazioni, a volte è stato più difficile, altre volte meno, ma penso, nonostante tutto di esserci riuscita, non so se si vede e non mi interessa più di tanto. Qui è una battaglia quotidiana contro la tentazione di lasciarsi andare. Eppure, i segni ci sono, anche quando sembra di no, ogni tanto spuntano, magari su un paio d’ali piumate sopra un petto piccolo e rosso. Tutto sta a coglierli.

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(21/01/2018)

Nuovo anno… Nuovo post

Nuovo anno

Nuovo anno, sì, 2018. E cosa cambia a parte l’ultima cifra? Non lo so.

Per natura io sono una di quelle ingenue romantiche che crede in ogni Natale, in ogni 1 Gennaio. Ogni volta spero che il nuovo anno che inizia sia migliore di quello che è finito. Nel mio caso, onestamente, non ci sarebbe neanche bisogno di fare chissà cosa. Il 2017 è stato tanto tremendo che anche un po’ di semplice tranquillità sarebbe ben accetta.

Speranza

Ed ecco quello che dicevo. Io ci spero sempre, anche quando so che non succederà. La rassegnazione è proprio una caratteristica che non mi appartiene. Non so perché, non so da dove abbia ereditato questa speranza incrollabile. Eppure c’è. Chissà, forse è quella che mi tiene in piedi, o forse è quella che mi tiene ancorata a terra e non mi lascia spiccare il volo verso sogni più raggiungibili. Però, i sogni non si adattano alla realtà, è questo il loro bello.

2017

Comunque, tornando a noi, io ci credo sempre, anche quando non ne ho motivo. L’anno scorso ad esempio, a Capodanno ho festeggiato cercando di essere davvero positiva, eppure sapevo già che sarebbe stato l’anno che mi portava via la mia mamma. Non chiedetemi come facevo a saperlo, eppure lo sapevo. Nonostante questo ho cercato di credere lo stesso che un altro finale fosse possibile. Naturalmente così non è stato e ho affrontato ciò che è venuto.

2018

Ora siamo di nuovo qui, a fare i conti con un altro capodanno. Non amo i bilanci conclusivi, preferisco concentrarmi sui buoni propositi, sulle prospettive furure, e vedere poi come andrà, giorno per giorno in questo 2018. Oggi intanto mi sono svegliata tardi, anche se sono andata a dormire più o meno alla solita ora, e finora la giornata è stata piuttosto pigra. Durante il mese di Dicembre non sono stata per niente bene e ancora non ne sono uscita completamente. Il giorno peggiore? Natale ovviamente, what else? Conciatissima. Ora va molto meglio ma il raffreddore c’è ancora e la tosse anche. Credo proprio che mi servirà fino all’ultimo giorno di queste vacanze per riprendermi.

Fiera dell’artigianato: un appuntamento fisso (e molto piacevole)!

Come ogni anno a inizio dicembre… Si visita la Fiera dell’artigianato di Milano! E anche quest’anno siamo riusciti ad andare a farci un giro.

Asia

Siamo arrivati che mancavano dieci minuti all’apertura. Una bella fila di gente che aspettava di entrare. Gli immancabili controlli delle borse e poi via… Appena entrati naturalmente si girava benissimo. Alcuni espositori addirittura stavano ancora allestendo il proprio spazio. Noi abbiamo iniziato la visita dalla zona asiatica con Vietnam, India, Nepal… E ovviamente, nonostante fossero da poco passate le dieci di mattina, non ci siamo fatti mancare i nostri samosa di verdure. Buonissimi! Questa zona della fiera è estremamente colorata e profumata. Tra spezie esposte come gioielli, infusi per the e tisane di ogni genere e incensi vari, è una passeggiata meravigliosa. A me piace sempre tantissimo questa parte della fiera. Per quanto siano posti che non ho mai visitato, ne sono costantemente attratta.

Italia

Dopo questo giro asiatico abbiamo cambiato padiglione scegliendo Italia ed Europa. In Italia abbiamo visitato un po’ in giro soprattutto Piemonte ed Emilia Romagna. Poi siamo entrati nel Salone della creatività. Bellissimo, abbiamo visto uno stand di giochi di società molto particolari che vi consiglio. Il loro sito è www.redglove.eu, visitatelo se vi piace questo genere di giochi. Molto bello. Gentilissima anche la ragazza che ci ha spiegato molto bene e in modo chiarissimo i vari giochi. Belli belli proprio. Classici modernizzati, istruttivi ma fantasiosi e divertenti. Potevo esimermi dal prendere un gioco per i bambini? Si certo che potevo, ma ovviamente non l’ho fatto 😂😂😂.

Europa

In Europa invece siamo entrati nella parte  francese e qui il profumo era quello delicato dei saponi esposti. Pareti intere piene di saponi in ogni sfumatura di colore. Semplicemente meravigliosi. Anche lì abbiamo girato un po’ e abbiamo preso un’altra cosa che ci piace molto, il panino con la raclette. Ne abbiamo diviso uno in due ma non potevamo evitarlo. Squisito! Dopo questo ci siamo trasferiti on Spagna dove abbiamo preso una piña colada e un mojito. Molto buoni anche se, in effetti, abbastanza alcolici. O forse è sembrato così a me che non sono abituata a bere alcolici.

Scozia

Qui abbiamo sentito la musica scozzese l’abbiamo subito seguita dato che conosciamo bene i Saor Patrol e la loro musica.

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Vederli dal vivo è sempre un’esperienza che ci piace! Creano un’atmosfera fantastica, sono davvero bravi. C’è anche da dire che la Scozia ci piace tanto, quindi, mettendo tutto insieme, è stato molto bello. Un clima un po’ #outlander insomma… 😁

Rientro dalla fiera

Purtroppo ci sono molte cose che non abbiamo visto ma date le dimensioni della fiera è inevitabile che sia così. Quando siamo venuti via cominciava a riempirsi, nonostante si riuscisse a girare ancora bene. E noi cominciavamo a essere stanchi e avevamo anche Ronny che ci aspettava a casa, quindi siamo venuti via ma abbiamo fatto un bel giro vedendo ciò che ci piace. Felici come ogni anno di esserci stati! 😍

Insieme… senza nulla in comune. Non matematico ma realistico.

Insiemi

Spesso a scuola si studia che gli elementi di un insieme, proprio per stare insieme, devono avere una caratteristica in comune, qualcosa che giustifichi il loro essere nello stesso gruppo. Io stessa ho detto questa cosa ai miei bambini nei nostri primi approcci all’insiemistica, quando erano dei piccoletti di classe prima.

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Stare insieme

Nella vita però i contorni non sono sempre così netti, precisi e definiti. Ci sono, infatti, elementi che stanno insieme e in comune non hanno assolutamente nulla. Magari sono molto, del tutto, diversi. Completamente. Ma a non stare insieme non ce la fanno. Non ne sono capaci. Non fa per loro. Ecco, pensandoci è proprio questo forse che hanno in comune. Questo è ciò che condividono e che li unisce. Il fatto di voler stare uniti, perché divisi perdono qualcosa e non sono più loro. Può sembrare poco ma in realtà non è affatto così. Questo tipo di legame è molto forte e tende a resistere a ostacoli e impedimenti di vario genere.

Allontanamenti

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Nonostante questo, a volte, questi elementi così diversi si allontanano, perché le differenze sembrano inconciliabili, ma quando sono lontani e divisi finiscono sempre per cercarsi senza sosta finché, finalmente, si ritrovano e si riavvicinano. Per un po’ hanno seguito strade parallele destinate a non incontrarsi mai più ma, basta un piccolo sbandamento e le parallele diventano incidenti e ci si ritrova ad un nuovo punto di contatto. Da cui si riparte. E tutto ricomincia.

Elementi che restano

Non sempre questo è voluto o calcolato. In alcuni casi la vita decide per noi facendoci incontrare chi non potremo più lasciare. E qui c’è poco da fare. Non ci sarà mai più un insieme vuoto. Ci sarà sempre un insieme unione. Un’intersezione. Quell’elemento resterà. In qualche modo farà parte di noi comunque. Che noi lo vogliamo o meno, lui resterà. Se non nel quotidiano, resterà nei pensieri. Se evitiamo di pensarci resterà nei sogni.

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Pigiama grigio e rosa con pecore

Dal divano…

E quindi, all’una di notte quando sei sul divano, con un pigiama rosa e grigio con le pecore, puoi abbandonarti a strane riflessioni.

E ti viene in mente che queste riflessioni un po’ strane, e forse incomprensibili, potresti scriverle sul tuo blog, che non riesci ad aggiornare quanto vorresti ma che, in fondo, è una parte di te e a lasciarlo non ci riesci.

Allora decidi di aprire la tua pagina su WordPress e di cominciare a scrivere, che poi magari qualcosa di buono viene fuori da questa improvvisazione. Tipo: perché ti trovi meglio a scrivere di notte? Cos’ha il giorno che non va? Sì, in effetti è molto improvvisato, ma spesso lasciar fluire ciò che si ha dentro aiuta, fosse anche solo perché così non è più dentro. sarebbe già qualcosa, un passo avanti.

Giorno o notte?

Tornando a noi, alla differenza tra giorno e notte, di giorno forse ci sono troppi distrattori in azione che ti salvano dai pensieri. Di notte anche i distrattori vanno a dormire prima di te e tu resti sola ad affrontare quello che avevi evitato sapientemente per tutto il giorno.

Mancanze. Per lo più si tratta di questo. Grosse mancanze e vuoti incolmabili. Che la vita è piena di cose meravigliose che però, purtroppo, si tengono a debita distanza da me. Non so il motivo. Sí, può anche essere pura e semplice sfiga, ma è una spiegazione che non mi appaga. Anche se a volte è estremamente credibile.

Pensieri

Mettersi a letto protegge dai pensieri? Cosa ne dite voi? Io a dire il vero credo di no, perché finora nelle notti pensierose non ha funzionato più di tanto, ma un tentativo lo faccio. Ci sentiamo al prossimo aggiornamento che, magari, sarà meno notturno e meno sconclusionato di questo. O magari no… Notte…

LIM Airlines. Il nostro modo di viaggiare. Direzione Inghilterra.

Buongiorno, buon Martedì!

Oggi giornata LIM. Poi vedrete perché.

Eccomi qui, sveglia circa due ore prima del necessario. Tazza di latte e caffè, cane sul divano e solo mezzo pigiama indosso. Ho dovuto portarlo fuori velocemente perché secondo me non sta benissimo quindi mi sono vestita quel tanto, o quel poco, che basta per poter uscire di casa. Poi però mi sono accorta che il problema non è quello che credevo.

Mal di zampa

Mentre eravamo sul letto dormiva tranquillamente, ma quando è sceso si è lamentato. Pensavo avesse necessita di uscire e, probabilmente, era anche così in parte ma vedendolo fare le scale e camminare credo gli faccia male una zampa. Non sale sul divano (che è piuttosto basso e lo ha sempre fatto senza alcuna difficoltà) nemmeno per prendere il suo Kong, quindi immagino che abbia preso qualche storta alla zampa e adesso gli fa male. Oppure potrebbero essere le unghie lunghe che gli danno fastidio. Lo so, io ho un po’ la fissa di tenergli le unghie corte, ma è proprio perché poi so che gli fanno male.  Comunque oggi starà qui tranquillo e più tardi vediamo com’è la situazione.

Giornata lunga, tanto per cambiare

Dopo le sei ore di ieri, oggi ne farò altre otto e domani sette. Beati quelli che #lemaestrelavoranosolomezzagiornata, se mi dite dove chiedo subito il trasferimento! Che poi, finché sono ore con i bambini, mi stanco ovviamente ma è talmente una gioia che lo faccio volentierissimo. Ciò che più mi stanca sono le ore spese con gli adulti, di vario genere, che spesso quando si tirano le somme, non danno alcun risultato apprezzabile. Spero che questa settimana si distingua per proficuità ma, mi scuserete, qualche dubbio in testa ce l’ho. Comunque, mai dire mai e stiamo a vedere. Naturalmente vi aggiornerò su come è andata.

Visitiamo Londra (con la LIM)

In quarta A oggi continueremo il nostro giro turistico, seppur virtuale, di Londra e dintorni. Ieri abbiamo visto le scogliere di Dover, l’Hadrian’s Wall (tralasciamo il fatto che lo abbiano scambiato per la muraglia cinese? Ops, l’ho detto ahahhah), Westminster Abbey e la casa di Shakespeare. Comunque a parte qualche strafalcione divertente, mi piace vedere come rimangono a bocca aperta a guardare queste cose. Vorrei portarli ovunque. Ho spesso questa sensazione con loro, mi piacerebbe portarli in tanti posti, vederli con loro, osservare le loro reazioni. Peccato che, a parte minuscole eccezioni, questo sia destinato a restare solo un bellissimo sogno. E allora ci arrangiamo come si può e viaggiamo sulla LIM airlaines che finora ci ha portato in tutti i posti che abbiamo desiderato vedere.

LIM 

   

Fiori e riproduzione delle piante

In quarta B invece le previsioni danno un pomeriggio scientifico tra piante, fiori, semi e amenità varie e imprevedibili. Ho però in mente un’idea per concludere la lezione che di sicuro piacerà ai bambini. Una bella mappa realizzata alla LIM, da loro ovviamente, che riassuma un po’ il regno delle piante. Spero di avere il tempo per farla perché loro si divertono molto e io la trovo estremamente utile anche solo come ripasso e per fissare gli argomenti già appresi. Poi inserendola nel quaderno so che loro ogni tanto la vanno a riguardare e così rispolverano un pochino ciò che hanno studiato in precedenza. Sono sicura che funzionerà. Del resto il regno vegetale è un bell’argomento complesso, che ci ha occupato anche tanto tempo giustamente, e quindi trovo necessario dedicargli una bella conclusione come piace a loro. Anche qui naturalmente sarete aggiornati e vi pubblicherò la mappa. O meglio, il popplet! Ve lo ricordavate vero che si chiamava così?

Arcobaleno: per chi ama i colori

 Arcobaleno

Ogni volta che vedo un arcobaleno mi vengono alla mente pensieri positivi. E ‘ da quando sono piccola che amo molto questo fenomeno atmosferico. Tanto che mi riesce difficile considerarlo solo un riflesso di luce in goccine d’acqua sospese. Certo tutto, o quasi, ha una spiegazione scientifica, ma io che sono una delle persone meno scientifiche che esistano, tendo spesso a ignorarla tranquillamente.

Foto arcobaleno

Quando vedo un arcobaleno il mio primo istinto è di fotografarlo prima che svanisca o cambi. Il mio sogno sarebbe di vederne uno intero e poterlo fotografare. Mi è successo una volta di vederne uno intero e perfetto su un campo, senza niente a interrompere l’arco, ma non avevo con me i mezzi per fotografarlo, né una macchina fotografica e nemmeno un semplice telefono cellulare. Un vero peccato, ma lo ricordo ancora come uno spettacolo meraviglioso.

Colore preferito: arcobaleno

Ho sempre avuto problemi a scegliere il mio colore preferito. Da piccola dicevo “tutti” quando mi veniva chiesto, perché ho sempre adorato l’effetto che fanno tutti insieme e che separatamente, secondo me, perdono un po’. Poi crescendo mi sono sempre più stabilizzata sul rosa e adesso tutti sanno che è questo il mio colore preferito se proprio devo sceglierne uno, ma altrimenti l’arcobaleno rimane al top della mia classifica personale. Meglio ancora se completato da brillantini, ma qui andremmo proprio nella perfezione.

Un blog arcobaleno

Quando si è trattato di scegliere un nome per il blog che avevo deciso di aprire, sì, proprio questo che state leggendo, ho pensato subito che doveva entrarci l’arcobaleno in qualche modo perché mi caratterizza e mi descrive molto. Ho poi aggiunto le sfumature perché le amo, mi piace vedere i colori che cambiano l’uno nell’altro proprio come nell’arcobaleno dove non c’è un taglio netto ma un cambiamento di colore graduale. Anche nella vita cerco di non dare mai tagli netti alle situazioni, se arrivo a farlo è perché qualsiasi altro tentativo di soluzione non ha funzionato e quella è l’unica scelta rimasta, allora taglio, altrimenti sfumo sempre.

Buongiorno! 

Buongiorno! In questo bel giorno grigio, piovoso e freddino. Giorno shock! Svegliarmi da sola dopo più di quattro mesi. Horrible. A star meglio ci si abitua in fretta si dice, ed è proprio vero, l’ho sperimentato più volte io stessa, e per quanto essere senza lavoro sia brutto, egoisticamente per me è stato meraviglioso poter stare con mio marito ogni giorno. Ora che lui ricomincia, e ne sono felicissima sia chiaro, mi manca troppo.

Buongiorno! Oggi si ricomincia a guidare dopo mesi di stop. E anche di questo avrei fatto volentieri a meno. Ma se voglio arrivare a scuola… e ci vorrei arrivare… altri modi non ce ne sono. Quindi, quale giornata migliore per rimettersi al volante se non una di quelle belle grigie giornate autunnali da bassa padana? Strade bagnate, auto che vanno a 1 km/h (eh beh, piove…) ma guai ad accendere i fari, non sia mai rendersi visibili…. Aahhh come non mi mancava tutto questo.

Buongiorno! Il cane mi fissa sconsolato dal divano. Vorrebbe scendere ma in realtà non vuole perché fuori fa freddo e dovrò trascinarlo, in tutti i suoi meravigliosi 13 kg. Una passeggiata in leggerezza insomma. Vorrebbe mangiare, ma non le sue crocchette. Una bistecca preferibilmente. Ma ne siamo attualmente sprovvisti e comunque non sarebbe dedicata a lui. Resta sconsolato. Oggi poi starà da solo un po’ più del solito anche lui. Al momento risolve dormendo. Dorme sconsolato, ma dorme. Beato lui. Anzi no, si sveglia e si siede davanti alla porta. Quale sarà il messaggio nascosto? Uhm…. Non ne ho proprio la minima idea… no no…. Mah…. Ha proprio la faccia da “Andiamo?”

Buongiorno! Oggi giornata lunga a scuola. 5 ore + 2. Inglese, scienze… E intervallo in classe causa pioggia. Loro sono bravissimi e si organizzano in diversi modi, ma fuori sarebbe meglio… Pazienza… Che arrivino presto le 18,30 please. Qualcuno può fare qualcosa in merito? Ah dimenticavo…

Buongiorno! 😂😂😂