Sfogo di oggi: esperti non esperti

È da un po’ di tempo che mi gira in testa una domanda, che oggi trova posto qui. Purtroppo il venerdì alle 16,30 si esaurisce la mia dose settimanale di pazienza e non si ricarica fino al lunedì mattina, quindi perdonatemi e concedetemi questo sfogo. Almeno qui, tra i miei pensieri, tra queste pagine (seppur virtuali) che parlano di me.

Ma perché?

Mi chiedo a che titolo persone che non hanno nessuna reale competenza in alcuni campi, si ergano sui social a veri intenditori di vari argomenti, diffondendo convinzioni non supportate da alcuna conoscenza effettiva e che sono, ed è sotto gli occhi di tutti, causa di numerosi problemi. Spesso a questo si risponde con la libertà di pubblicare ciò che si desidera sulla propria bacheca e questo è, purtroppo, consentito. Tuttavia credo che ognuno sia responsabile di ciò che dice e che per questo dovrebbe parlare di ciò che sa, ma che sa davvero, non che crede di sapere, poiché ciò può diffondere a volte concetti molto sbagliati. Soprattutto, porsi come modello per altri è spesso davvero rischioso. Tra l’altro è, molto sovente, indice di grande insicurezza personale e di ricerca di consensi e conferme.

Esempio verde

Sono  rompiscatole e ne sono consapevole, ma non sopporto gli esperti improvvisati. È come se io mi mettessi a dispensare consigli di giardinaggio. Non ne so nulla, sono una capra in tale ambito (e in molti altri ovviamente) quindi darei suggerimenti completamente sbagliati, uccidendo le piante di chi decidesse di leggermi e di fidarsi di ciò che dico.

C’è chi studia sulle cose, chi sceglie certe strade come professione, dedicandoci anni di studio, di lavoro, di esperienze, tirocini, gavetta.

Poi, per tornare all’esempio ecologico, arriva uno che ha letto solo il primo numero di “Pollice verde” comprato in edicola e comincia a dispensare cavolate spacciandole per grosse verità. Ma perché?

No filter

Sì, certo che potrei farmi i fatti miei, altrettanto certo che “basta non leggere”, ma essendo rompiscatole come vi ho anticipato, leggo e dico la mia. Piaccia o meno. Ho questo vizio e non ho mai ricevuto il dono dell’ipocrisia. Ne sono del tutto priva. È già tanto che riesca a trattenermi dal commentare con “Ma perché scrivi queste cavolate?” sotto certi post. Non so quanto resisterò, ma per ora, incredibilmente, ce l’ho sempre fatta. Ed è già molto per me e infatti potrebbe non durare. Pazienza, ho preso dalla mamma e quando una cosa mi esaspera prima o poi lo rendo noto. La verità è che certa gente se la racconta come meglio crede, mentando agli altri ma prima di tutto, e ciò è molto più grave, a se stessa. Non so quale giovamento ne abbiano da tutto ciò. Probabilmente si accontentano del consenso virtuale (perché non è altro che questo) di chi legge qualsiasi cosa con superficialità e leggerezza. Il buonismo la fa da padrone su Facebook e altrove ma di sincero in tutto ciò c’è poco e niente. A chi cerca approvazione forse va bene così. Continuino pure, ma non fa per me.

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Sei giorni 

Una piccola pausa nel mio blog, si beh, giusto quei piccoli sei giorni dall’ultimo articolo, che in realtà non mi sono nemmeno accorta che sono passati.

La scuola mi lascia completamente sfinita e spesso la sera, anche se ho voglia di scrivere, non ho proprio la forza per farlo. Quest’anno, di sicuro l’ho già scritto, è iniziato a velocità mille. Mi sembra di avere pochissimo tempo per fare infinite cose e le giornate volano, a scuola e fuori. Poi se mi fermo a pensare, mi accorgo di aver fatto proprio tante cose con i bambini e di averle fatte bene, ma al momento non mi sembra mai di aver finito.

Loro sono carichissimi, pieni di energia. Come sempre mostrano un grande interesse per qualsiasi cosa venga  proposta loro. Fanno mille domande, si rispondono uno con l’altro e ammetto che sono molto rumorosi e che a volte tirano fuori di quelle frasi che non stanno né in cielo né in terra, ma mi piace troppo vederli così appassionati e molto spesso mi limito ad ascoltare. Poi cerco di riportare il discorso sulla retta via e si riparte. Sono bellissimi.

A casa mi sembra di non esserci mai, eppure l’orario è più o meno lo stesso di sempre. Ma i giorni volano davvero. Pensandoci siamo già a Ottobre e mi sembra di avere appena iniziato la scuola ma non è affatto così. Ieri però, durante un’ora buca, sono riuscita a farmi una passeggiata al sole, una mezzoretta molto piacevole. Ci sono alcuni posti carini in paese.

     

Come una trottola che continua a girare e non si ferma, rotolando da una parte all’altra della scuola e non solo, cercando di non perdersi e di non perdere di vista l’obiettivo principale. Non è facile incastrare tutto ma ci provo, andando avanti un giorno alla volta, è il massimo che posso fare per adesso.

Novità sul blog!

In un precedente articolo, questo, vi avevo anticipato che ci sarebbero state delle novità sul mio blog. Ora, eccomi qui a spiegarvi di cosa si tratta. Vi avevo detto che avevo in mente un progetto sempre in ambito blog e, adesso che tutto è cominciato e funziona, posso finalmente parlarvene.

La novità Teacher Margy

Chi è teacher Margy? Naturalmente sono io, ma nella mia modalità maestra. E, proprio in questa veste, ho deciso di aprire un nuovo blog, a tema esclusivamente scolastico, dove condividere con chi lo leggerà le attività che si svolgono quotidianamente nelle due classi che avrò anche quest’anno, confermate stamattina tra l’altro. Se vi farà piacere passare a vederlo ne sarei felice. lo scambio e il confronto in questo lavoro sono fondamentali e, che siate o no insegnanti, un parere costruttivo è sempre utile e una buona idea può venire da chiunque, quindi siete naturalmente i benvenuti senza esclusioni.

Arcobalenodiperla

No, non abbandono il mio rifugio arcobaleno, qui si parla di me, della mia vita personale, che certo comprende anche la scuola, continuerò a parlarne comunque come ho sempre fatto, su Diario di Classe invece parlerò proprio dei lavori di classe, come suggerisce il titolo, e li condividerò per chi potesse essere interessato. Ho anche creato, a tal proposito una pagina Facebook dedicata al blog. Se siete su Facebook passate a visitarla se vi va. Mi farà piacere.

Tornando a noi, come vi dicevo, era da tempo che avevo in mente di aprire questo nuovo blog e sono felice di esserci riuscita. Spero di essere in grado di impostarlo e di portarlo avanti come ho in mente. Vi linko qui i primi due articoli che ho postato, uno di presentazione e uno che racconta il primo giorno, relativo a questa mattina. Ora vi saluto e vi auguro una buona serata. Tra un po’ è ora di cena e poi si esce, quindi… a presto!!!

 

Acquisti fatti

Rieccomi qui, torno a scrivervi perchè voglio condividere alcune cose con voi. Intanto vi racconto che oggi sono andata a fare la spesa e ho preso tutto quello che mancava alla lista del materiale per la scuola. Adoro fare questo genere di compere e la cosa che mi piace di più tra gli acquisti fatti è senza dubbio il compasso rosa!! Bellissimo e perfettamente nel mio stile! 😍 Immagino che sarete stupiti eh? Ahahahah…

Poi ho preso i quaderni, il goniometro intero e il temperino. La borsa e  l’astuccio si stanno asciugando quindi domani potrò continuare a preparare le altre cose e a sistemarle direttamente. Per ora ho anche preparato una scatola con il materiale di scorta. Gli altri anni non l’ho fatto ma quest’anno voglio provare. 👍🏻

Parlando invece di altri bambini, ormai cresciuti, mi è capitato di vedere su Instagram una foto postata da uno dei miei ex alunni, quelli che ho avuto prima degli attuali. Tra poco inizieranno la scuola superiore, sono ormai ragazzi e ragazze anche se da una parte io li vedo sempre come bambini. Ma dall’altro lato mi piace anche vederli crescere e seguire la loro strada, vederli realizzarsi e ottenere ottimi risultati, ciascuno in base al proprio modo di essere. E soprattutto ciò che mi fa felice è che, proprio come avevo detto tre anni fa, il nostro rapporto non si è mai interrotto. Certo non ci si vede o sente ogni giorno ma comunque molto spesso. Sono bellissimi e molto importanti per me, lo sono sempre stati. Vederli come in quella foto, ancora in gruppo, tutti insieme e sempre amici, mi ha resa felice.

Ora penso che quasi quasi mi metto a letto, qui si è alzata un’arietta piuttosto fresca e credo che stanotte si dormirà bene, ovviamente un po’ coperta 😀 Sono freddolosa… 😅

Buonanotte, ci sentiamo domani per vedere come prosegue questa settimana di preparativi!!

Scuola… work in progress 

Buongiorno, eccoci all’inizio di una nuova settimana, l’ultima, seppur non completa, di vacanza. Venerdì si riprende. Non come le persone normali che magari rientrano al lavoro di Lunedì. No, noi di Venerdì. Distinguiamoci 🙂 Poi Sabato e Domenica di nuovo a casa e Lunedì la ripresa vera e propria.

Io però, che come ho detto più volte in questo blog sono un caso disperato, non vedo l’ora che sia il 12 per rivedere i miei bambini. Di sicuro saranno cresciutissimi e ancora più belli. In questi giorni sto cercando di sistemare alcune cose per iniziare il nuovo anno nel modo migliore. Eh sì, noi insegnanti siamo gente strana, ci facciamo gli auguri di buon anno il primo settembre invece che il primo Gennaio. Proprio come si legge nelle vignette sui social. Del resto contiamo anche il tempo in anni scolastici.

“Quando abbiamo fatto questo?” “In prima”

“Ti ricordi quando siamo andati là?” ” Ah si, eravamo in terza”

E cose di questo genere. Non proprio il top della normalità ecco. Soprattutto agli inizi, ma dopo un po’ si comincia ad abituarsi.

Ieri, come vi avevo anticipato qui, ho fatto l’elenco del materiale che mi serve e oggi l’ho radunato. Una parte poi resterà a scuola come “scorta”, il resto nell’astuccio. All’appello mancano il goniometro, il compasso e un temperino. Vedremo di rimediare. Per il resto c’è tutto. Benissimo. Ora mi manca solo di aspettare che la borsa si asciughi (una bella lavata era necessaria) e potrò sistemare tutto. Adoro questo momento dell’anno. Tutto è nuovo e pronto. Tutto ancora da decidere, da fare, da progettare. Non troppo perché io sono una che non progetta molto. Seguo di più l’istinto mio e dei bambini, quello soprattutto. L’indicazione c’è ma poi il percorso è loro, hanno il diritto di deciderne almeno alcuni degli aspetti. E sono bravissimi a farlo. È dalla prima che prendono decisioni e finora si sono sempre rivelate giuste. Quindi posso tranquillamente continuare a fidarmi dj loro.

Comunque, non c’entra nulla ma intanto recupero le puntate del Segreto che non ho visto quando ero via. E non sono poche. 😀

Ciaoooooo!

sunday

Sunday writing… 

Ed eccoci qui, in una Domenica difficile a scrivere un articolo abbastanza difficile. In realtà non so nemmeno io bene cosa scrivere ma voglio comunque farlo. Quello che posso fare è aggiornarvi sul fatto che sono tornata a casa e naturalmente non ne avevo nessuna voglia. L’unico motivo che mi riporta qui al momento è papà. Per il resto sarei potuta rimanere dov’ero, che sarei stata molto meglio. E questo vale anche per mio marito. Stavolta è stata davvero dura tornare, potrei tranquillamente dire che ogni volta è sempre più difficile. Fortunatamente in questo senso la tecnologia ci viene in aiuto facilitandoci il fatto di rimanere in contatto con persone lontane.

sunday
Trieste

In questi dieci giorni di trasferta friulana (ma poi chi ha dato il permesso al tempo di scorrere così in fretta?) sono stata in tanti posti diversi. Di qualcuno vi ho anche già scritto nei post precedenti, di altri ancora no. Ma lo farò prossimamente. Al momento però devo lavorare un pochino anche a un altro progetto che ho in mente. Riguarda sempre l’ambito blog ma anche di questo vi parlerò nei prossimi giorni. Abbiamo un po’ di cosette in sospeso a quanto pare, ma presto saranno svelate e raccontate.

Per ora sto cercando di sistemare tutto ciò che mi serve prima dell’inizio della scuola. Ho fatto un elenco ed è molto molto lungo ma per fortuna ho già praticamente tutto. Vorrei, se possibile, essere un po’ più ordinata quest’anno, anche se rispetto agli anni precedenti sono già molto migliorata, ma c’è ancora un po’ di margine. Vedremo se riesco a stare dietro a tutto.

Parlando di clima invece oggi è tornato un gran caldo, al punto che siamo riusciti a convincere papà ad accendere l’aria condizionata. Il che non è così facile, ma oggi manca davvero l’aria. Anche adesso sono alla presenza costante del ventilatore. Senza sarebbe insostenibile. Non sembra nemmeno fine agosto.

Ok, dopo questo breve aggiornamento che mi serviva più che altro per riprendere i contatti col blog, vi saluto e vi auguro una buona serata.

A domani!!!

Musical.ly

Hello! Si inizia questo articolo ascoltando “Senza pagare” (J.Ax – Fedez). Bella invenzione Spotify free. Free è d’obbligo of course. Comunque, la musica di sottofondo mi ha sempre aiutato sia nello studio sia nel lavoro, per non parlare della scrittura in generale. Poi c’è Musical.ly ma quello è un discorso diverso che affronterò tra poco.

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On air now: “Girasole”

Per ora mi trovo nella cucina della zia, dopo una fantastica grigliata con lei e tre sue amiche. Praticamente sembra più un collegio docenti che una grigliata estiva ma va bene così. Intanto è iniziata “Girasole” di Giorgia, che mi piace anche, ma perché oggi Spotify si prende la briga di farmi ascoltare canzoni che non sono nella mia playlist? Probabilmente ha frainteso il significato di free. Va beh, finché è Giorgia ci può stare. Poi vedremo cosa propone. L’importante per me è che siano canzoni che conosco, in modo da poter cantare. Lo sapete che ho la fissa del canto, no? Sì sì che lo sapete, non ve l’ho risparmiata, però dai finché non metto miei audio potete considerarvi dei privilegiati. 🙂

On air now: “When you say nothing at all”

Ieri sera Ivan e io siamo andati a mangiare una pizza in un posto molto particolare. Pizza strabuona. No però Grignani no dai. Non ce la faccio. Change, please! Vediamo se chiudendo e riaprendo l’app, riesce a farmi sentire le mie canzoni. Ooohhh ok, sembra che ce l’abbiamo fatta. Thank you Spoty! Tornando a noi, cena perfetta ieri sera, ma poi usciti dalla pizzeria… Il diluvio! No, non esagero. Il diluvio davvero, praticamente un’altra doccia aggiuntiva solo per raggiungere la macchina. Avrei volentieri evitato di bagnarmi da capo a piedi, soprattutto a causa del dolore dietro al collo, anche quello vi è tristemente noto ormai, che non vuole proprio passare.

Musical.ly

In questo post musicale appunto, parliamo di Musical.ly ovvero questa app usata dai giovanissimi, intorno ai 13 anni per intenderci, dove si realizzano brevissimi video su basi musicali. Io ovviamente non ho nulla a che fare con tutto ciò, se non fosse che ho una nipote tredicenne che ha convinto anche il suo zio preferito a iscriversi a tale scempio. Da non dire. Comunque sono diventata un’esperta di youtubers quali Luciano Spinelli, Elisa Majno, Andrea Stefanile. Insomma quale trentottenne li conosce tranne me e mio marito? Mi auguro nessuno ahahahahah. Va beh. Sorvoliamo. La nipote tra l’altro ha anche creato due gruppi WA che si chiamano “Gli amici di Luciano” e Gli amici di Andrea” … help us, please!!! In realtà ci divertiamo ad immergerci nelle musicalità moderne, anche se naturalmente preferiamo altro.

On air now: “No matter what”

Sulle note dei Boyzone vi saluto raccontandovi un piccolo episodio lavorativo/musicale. Quando la mia classe era in prima, avevo una collega parallela di matematica che, come me, ama Tiziano Ferro. Un giorno, durante le due ore di programmazione settimanale, mettiamo come sottofondo sulla LIM un cd di Tiziano. Non era finita la prima canzone che bussano e chi entra secondo voi? La dirigente. Figuracce ne abbiamo? Anche sì. Ovviamente ci scusiamo per la musica ma lei invece si scusa a sua volta di averci interrotte (ahahahah mitica!!) e anzi ci fa i complimenti perché riusciamo a concentrarci sul lavoro pur con musica in sottofondo. Poi ci racconta che invece lei nel suo studio deve chiudere porte e finestre perché il segretario tiene, a volume troppo alto, musica che lei non gradisce. Grandissima. Infine se ne va scusandosi per il disturbo. Ma quale disturbo poi? Fossero tutte così, dirigenti sì, ma anche persone, con cui poter parlare con questa tranquillità. Ora non è più la nostra dirigente e infatti ne sento molto la mancanza. Magari un’altra volta vi racconterò di quando in sede di scrutinio ci siamo messe a chiacchierare della mia passione per il rosa o di come mi sia stata vicina per la perdita di Aurora aiutandomi in un’infinità di modi, professionalmente e umanamente. Questo suo modo di essere, infatti, non ha mai tolto nulla alla sua professionalità. E’ proprio questo il bello.

Ma quanto ho divagato in questo articolo? Beh, è domenica, prendetelo così.

On air now: Shooting star.

musica

 

 

Water day

Oggi giornata relativamente tranquilla. Non un vero e proprio lake day ma comunque un po’ un water day.

Acqua

Avrete capito che mi piacciono i posti con acqua, dolce o salata non importa. Che sia mare o che si tratti di laghi, fiumi, torrenti, cascate… L’acqua mi piace. Mi piace stare a guardarla e, ovviamente, mi piace fotografarla. Non so perché sia così dato che non so nemmeno nuotare, ma tant’è. Quindi oggi water day. Parentesi: in effetti avevo provato a frequentare un corso di nuoto con la mamma quando ero piccola ma con risultati praticamente nulli. Né io né lei abbiamo mai imparato a nuotare. Chiusa parentesi.

La nostra giornata

Tanto per cominciare siamo andati a pranzo in un fantastico posto a Gemona del Friuli. Se siete in zona ve lo consiglio assolutamente. Si chiama Aghegole e vale sicuramente una visita, anzi più di una. Abbiamo iniziato con uno squisito tortino ai funghi con capesante per continuare con crema di zucchine con gamberi (io) e torchietti con melanzane e ricotta salata (mio marito, la zia e un’amica) e abbiamo terminato con gli strepitosi dolci tra cui un crumble di mele e prugne, tiramisù classico, tiramisù al limone (buonissimo!!) e semifreddo alla pesca. Deliziosi. Dopo questo pranzo siamo andati con la nostra amica e i suoi cani, due meravigliosi esemplari di pastore belga, in un campo che ha lei per farli correre liberamente, nel frattempo giocavamo a Scarabeo e io ovviamente… ho perso! Come sempre. Io e lo Scarabeo non siamo propriamente amici. Dopo questa pausa, durante la quale ho anche potuto ammirare delle meravigliose cince, siamo andati al fiume Fella, dove ora scorre poca acqua ma che rimane sempre un bellissimo posto. Sì, certo che poi vi posto le immagini, tra l’altro scattate tutte col telefono. Nel tragitto verso casa ci siamo poi fermati ad ammirare il lago di Cavazzo, il più esteso lago del Friuli che occupa ben tre comuni della regione: Cavazzo carnico, Bordano e Trasaghis. Vi anticipo che di Bordano sentirete parlare ancora nel mio blog nei giorni a venire. 😉 Infine, giunti a casa, cena tutti insieme e adesso eccomi qui a scrivere.

Belle persone

Una menzione in questo articolo, seppur dedicato al mio water day la merita assolutamente una persona, una collega, che dopo che non ci sentivamo da diversi anni, e pur non essendo registrata su Facebook, ha trovato il modo di rimettersi in contatto con me tramite una conoscenza comune, per sapere come stavo dopo quanto successo con Aurora. Mi ha fatto molto molto piacere sentirla dopo tanto tempo e sono davvero commossa e felice di essere rimasta nel suo cuore fino a questo punto. Le persone come lei mi restituiscono la fiducia negli altri, cosa che per me non è affatto scontata. So che leggerà, quindi la ringrazio pubblicamente del suo gesto. Mi ha fatto un enorme piacere e mi ha fatto bene.

Ps: L’articolo l’ho scritto in compagnia. Guardate… 🙂 Una bella falenetta…

 

 

Lake day

Lake Day. Oggi tour di laghi. Braies, in Trentino e Misurina, in Veneto. 12 ore di gita.

Partiti di casa verso le 9.15, ci siamo messi in macchina per dirigerci verso il primo lago in programma, quello di Braies in Trentino, provincia di Bolzano. Durante il percorso abbiamo fatto una pausa fermandoci a Sappada (BL) per vedere dei bellissimi cerbiatti che stavano in una grande area recintata Erano bellissimi, piccoli e meno piccoli. Così anche il cane ha potuto bere e sgranchirsi le gambe dopo la strada in macchina. Lui non ama molto viaggiare in auto, soprattutto se la velocità è inferiore ai 100 km/h. Un cane da corsa… si certo, scarrozzato, perché se deve correre lui anche no, grazie!

Ecco i cerbiattini

Ecco il cane.

A voi cogliere la dura vita di questo cane.

Braies

Ripresa la strada ci siamo fermati a pranzo e il cane si è pappato un canederlo allo speck, poverino, che vita da cani… Infine, abbiamo raggiunto il lago di Braies. Meraviglioso. C’era tantissima gente, però siamo riusciti lo stesso ad ammirare lo splendore di questo luogo e a scattare diverse fotografie. Purtroppo il sole non era molto presente ma i colori del lago non ne hanno minimamente risentito. Non abbiamo completato il giro del lago perché avendo intenzione di vedere anche quello di Misurina si sarebbe fatto troppo tardi, però ci è piaciuto veramente tanto. Di sicuro ci torneremo, magari non nella settimana di Ferragosto. Qui anche Ronny ha camminato un bel po’ e prima di andare via si è spinto fino a mettere le zampe nell’acqua, gran passo per lui che non ne è particolarmente amante.

Misurina

Ripresa l’auto ci siamo spostati verso Misurina, lasciando il Trentino per tornare verso il Veneto. Un lago di dimensioni più contenute ma altrettanto bello. Qui siamo riusciti a fare tutto il giro perché c’erano molte meno persone. Anche qui il ciccione fulvo chiaro, alias Ronny, si è fatto tutto il giro del lago con qualche puciatina di zampe nell’acqua che era veramente molto trasparente e pulita. Io, dal canto mio ho fatto tutto il giro del lago chiacchierando con il mio fantastico cognato che vedo sempre troppo poco ma che è davvero adorabile. A seguire vi metto qualche immagine, non del cognato anche se sarebbe un bel vedere 😉 intendevo immagini del lago eheheheh spiacente per le lettrici donne…. Vi dico anche che mentre tornavamo verso la macchina abbiamo visto uno splendido pezzettino di arcobaleno, che ho prontamente osservato con occhi a cuore come sempre mi succede. Del resto è anche parte del nome del mio blog, proprio perché mi affascina sempre tanto.

Rientrati, abbiamo cenato e ci tenevo a scrivere questo pezzo per fissare ancora di più nella memoria momenti speciali di questa giornata.

Buonanotteeeeeee!

 

Viaggi e viaggi, farfalle e laghi

Argomento viaggi

Si parla di viaggi oggi. No non è uno scioglilingua. Comunque, è agosto, è estate, tempo di vacanze, o di semplici gite fuoriporta, quindi l’argomento viaggi ci sta.

Smartbox

Noi amiamo viaggiare, anche se non sempre possiamo andare dove vorremmo, soprattutto per ragioni economiche. Però quando possiamo e riusciamo a organizzarci ci piace farlo. Un po’ ci ha aiutato anche l’invenzione delle Smartbox, piccoli pacchetti prepagati, a disposizione di tutte le tasche, che permettono di evadere un pochino dalla routine senza che il conto in banca ne risenta in modo eccessivo. Anzi se dovete fare un regalo, ci sono tantissime idee per tutti i gusti. E qui scatta il “Ma sei pagata da Smartbox per dire tutte ‘ste cose?” Ecco… No! Ma va beh, mi baso sulla mia esperienza personale di viaggi.

In Friuli

Tornando all’argomento base dell’articolo: ora sono in viaggio. Vi scrivo da quella meravigliosa regione che è il Friuli Venezia Giulia. Sì, ve ne ho già parlato, qui e qui, perché abbiamo dei parenti qui che gentilmente ogni tanto (appena possiamo) ci ospitano e quindi ci veniamo sempre con gran piacere. Per amor di precisione mi trovo a San Daniele, in provincia di Udine. Come sicuramente sapete, questo è un posto che amo molto, in primis per le persone che ci vivono, poi per i paesaggi meravigliosi e di qualsiasi tipo e infine, ma non in ordine di importanza, per l’atmosfera rilassante e serena che ci si respira.  Appena arrivo qui comincio a star bene e riesco a mettere da parte, almeno per un po’ le varie sfighe quotidiane, grandi o piccole che siano. Quantomeno, parlando di quelle grandi grandi, riesco quasi a conviverci e a non esserne sopraffatta, come spesso accade invece a casa, soprattutto ultimamente. Ecco, qui riesco a trovare la pace interiore che sovente altrove latita.

Una stupenda accoglienza

Vi ho parlato del mio legame con le farfalle, in un precedente articolo, bene, appena arrivati qui, non avevamo ancora scaricato le valigie dalla macchina, che ci è passata sopra la testa una svolazzante macaone in tutto il suo splendore.

Macaone

Meravigliosa. E io, emozionata come sempre, sono rimasta a guardarla col naso all’insù. Poco dopo, durante il pranzo, ha fatto la sua comparsa anche una bellissima Podalirio, altra farfalla che adoro.

podalirio

Direi che la vacanza comincia sotto i migliori auspici. Non siamo soli.

Ora vi saluto che, a proposito di viaggi, vado a fare un giro a un laghetto qui vicino. Descrizione e foto prossimamente…. 🙂

Ciaoooooooo! Buon pomeriggio!