Strane giornate di pioggia che forse non è soltanto pioggia

Stamattina, prima di andare a scuola, sono scesa con il cane e mi sono accorta che pioveva. Stando in casa non lo avevo notato, quindi ci siamo ritrovati sotto la pioggia e  lui era senza impermeabile e io senza ombrello. Va beh, mi sono rassegnata a  una passeggiata sotto la pioggia e ad asciugarlo una volta tornati in casa. Non sono cose poi tanto strane trattandosi di lui.

Una luce strana

Il cielo era grigio e la pioggia era abbastanza forte, ma per fortuna non troppo. Guardandomi intorno però percepivo una luce strana. No, non vi sto raccontando una storia di presenze soprannaturali o cose simili. Era proprio la luce del cielo a essere diversa dal solito. Pur essendo di una tonalità grigia uniforme, in realtà mi sarei aspettata di vedere un arcobaleno spuntare da qualche parte. Invece nulla. E ho controllato più volte. Mi sentivo come se fosse una giornata di pioggia ma di primavera, non di autunno inoltrato pronto a diventare inverno. La temperatura era abbastanza fredda ma l’atmosfera non lo era affatto.

Giornate strane d’infanzia

Quando ero piccola c’erano spesso giornate come quella che mi sembrava di stare vivendo oggi. Nonostante fossero piovose, si intravedeva comunque la luce che filtrava da sotto. Da dietro una nuvola qualche raggio di sole riusciva sempre a passare.

Ricordi

Quelle giornate che ricordo così bene mi danno una sensazione positiva. Una sensazione di sorriso. Forse non esiste questa espressione ma la uso lo stesso perché rende benissimo l’idea di come mi sentivo.

Neve?

Mi viene in mente solo ora che questa stranezza potrebbe essere aria di neve. In fondo perché no? Già più persone mi hanno detto che è prevista neve per venerdì quindi perché no? Posso sperare. Per ora era solo pioggia, che tra l’altro ha continuato a scendere per tutto il giorno. Ma magari nei prossimi giorni questa acqua si trasformerà in neve e tutto sarà bianco e meraviglioso.

strane

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Insieme… senza nulla in comune. Non matematico ma realistico.

Insiemi

Spesso a scuola si studia che gli elementi di un insieme, proprio per stare insieme, devono avere una caratteristica in comune, qualcosa che giustifichi il loro essere nello stesso gruppo. Io stessa ho detto questa cosa ai miei bambini nei nostri primi approcci all’insiemistica, quando erano dei piccoletti di classe prima.

insieme

Stare insieme

Nella vita però i contorni non sono sempre così netti, precisi e definiti. Ci sono, infatti, elementi che stanno insieme e in comune non hanno assolutamente nulla. Magari sono molto, del tutto, diversi. Completamente. Ma a non stare insieme non ce la fanno. Non ne sono capaci. Non fa per loro. Ecco, pensandoci è proprio questo forse che hanno in comune. Questo è ciò che condividono e che li unisce. Il fatto di voler stare uniti, perché divisi perdono qualcosa e non sono più loro. Può sembrare poco ma in realtà non è affatto così. Questo tipo di legame è molto forte e tende a resistere a ostacoli e impedimenti di vario genere.

Allontanamenti

insieme

Nonostante questo, a volte, questi elementi così diversi si allontanano, perché le differenze sembrano inconciliabili, ma quando sono lontani e divisi finiscono sempre per cercarsi senza sosta finché, finalmente, si ritrovano e si riavvicinano. Per un po’ hanno seguito strade parallele destinate a non incontrarsi mai più ma, basta un piccolo sbandamento e le parallele diventano incidenti e ci si ritrova ad un nuovo punto di contatto. Da cui si riparte. E tutto ricomincia.

Elementi che restano

Non sempre questo è voluto o calcolato. In alcuni casi la vita decide per noi facendoci incontrare chi non potremo più lasciare. E qui c’è poco da fare. Non ci sarà mai più un insieme vuoto. Ci sarà sempre un insieme unione. Un’intersezione. Quell’elemento resterà. In qualche modo farà parte di noi comunque. Che noi lo vogliamo o meno, lui resterà. Se non nel quotidiano, resterà nei pensieri. Se evitiamo di pensarci resterà nei sogni.

insieme

Pigiama grigio e rosa con pecore

Dal divano…

E quindi, all’una di notte quando sei sul divano, con un pigiama rosa e grigio con le pecore, puoi abbandonarti a strane riflessioni.

E ti viene in mente che queste riflessioni un po’ strane, e forse incomprensibili, potresti scriverle sul tuo blog, che non riesci ad aggiornare quanto vorresti ma che, in fondo, è una parte di te e a lasciarlo non ci riesci.

Allora decidi di aprire la tua pagina su WordPress e di cominciare a scrivere, che poi magari qualcosa di buono viene fuori da questa improvvisazione. Tipo: perché ti trovi meglio a scrivere di notte? Cos’ha il giorno che non va? Sì, in effetti è molto improvvisato, ma spesso lasciar fluire ciò che si ha dentro aiuta, fosse anche solo perché così non è più dentro. sarebbe già qualcosa, un passo avanti.

Giorno o notte?

Tornando a noi, alla differenza tra giorno e notte, di giorno forse ci sono troppi distrattori in azione che ti salvano dai pensieri. Di notte anche i distrattori vanno a dormire prima di te e tu resti sola ad affrontare quello che avevi evitato sapientemente per tutto il giorno.

Mancanze. Per lo più si tratta di questo. Grosse mancanze e vuoti incolmabili. Che la vita è piena di cose meravigliose che però, purtroppo, si tengono a debita distanza da me. Non so il motivo. Sí, può anche essere pura e semplice sfiga, ma è una spiegazione che non mi appaga. Anche se a volte è estremamente credibile.

Pensieri

Mettersi a letto protegge dai pensieri? Cosa ne dite voi? Io a dire il vero credo di no, perché finora nelle notti pensierose non ha funzionato più di tanto, ma un tentativo lo faccio. Ci sentiamo al prossimo aggiornamento che, magari, sarà meno notturno e meno sconclusionato di questo. O magari no… Notte…

LIM Airlines. Il nostro modo di viaggiare. Direzione Inghilterra.

Buongiorno, buon Martedì!

Oggi giornata LIM. Poi vedrete perché.

Eccomi qui, sveglia circa due ore prima del necessario. Tazza di latte e caffè, cane sul divano e solo mezzo pigiama indosso. Ho dovuto portarlo fuori velocemente perché secondo me non sta benissimo quindi mi sono vestita quel tanto, o quel poco, che basta per poter uscire di casa. Poi però mi sono accorta che il problema non è quello che credevo.

Mal di zampa

Mentre eravamo sul letto dormiva tranquillamente, ma quando è sceso si è lamentato. Pensavo avesse necessita di uscire e, probabilmente, era anche così in parte ma vedendolo fare le scale e camminare credo gli faccia male una zampa. Non sale sul divano (che è piuttosto basso e lo ha sempre fatto senza alcuna difficoltà) nemmeno per prendere il suo Kong, quindi immagino che abbia preso qualche storta alla zampa e adesso gli fa male. Oppure potrebbero essere le unghie lunghe che gli danno fastidio. Lo so, io ho un po’ la fissa di tenergli le unghie corte, ma è proprio perché poi so che gli fanno male.  Comunque oggi starà qui tranquillo e più tardi vediamo com’è la situazione.

Giornata lunga, tanto per cambiare

Dopo le sei ore di ieri, oggi ne farò altre otto e domani sette. Beati quelli che #lemaestrelavoranosolomezzagiornata, se mi dite dove chiedo subito il trasferimento! Che poi, finché sono ore con i bambini, mi stanco ovviamente ma è talmente una gioia che lo faccio volentierissimo. Ciò che più mi stanca sono le ore spese con gli adulti, di vario genere, che spesso quando si tirano le somme, non danno alcun risultato apprezzabile. Spero che questa settimana si distingua per proficuità ma, mi scuserete, qualche dubbio in testa ce l’ho. Comunque, mai dire mai e stiamo a vedere. Naturalmente vi aggiornerò su come è andata.

Visitiamo Londra (con la LIM)

In quarta A oggi continueremo il nostro giro turistico, seppur virtuale, di Londra e dintorni. Ieri abbiamo visto le scogliere di Dover, l’Hadrian’s Wall (tralasciamo il fatto che lo abbiano scambiato per la muraglia cinese? Ops, l’ho detto ahahhah), Westminster Abbey e la casa di Shakespeare. Comunque a parte qualche strafalcione divertente, mi piace vedere come rimangono a bocca aperta a guardare queste cose. Vorrei portarli ovunque. Ho spesso questa sensazione con loro, mi piacerebbe portarli in tanti posti, vederli con loro, osservare le loro reazioni. Peccato che, a parte minuscole eccezioni, questo sia destinato a restare solo un bellissimo sogno. E allora ci arrangiamo come si può e viaggiamo sulla LIM airlaines che finora ci ha portato in tutti i posti che abbiamo desiderato vedere.

LIM 

   

Fiori e riproduzione delle piante

In quarta B invece le previsioni danno un pomeriggio scientifico tra piante, fiori, semi e amenità varie e imprevedibili. Ho però in mente un’idea per concludere la lezione che di sicuro piacerà ai bambini. Una bella mappa realizzata alla LIM, da loro ovviamente, che riassuma un po’ il regno delle piante. Spero di avere il tempo per farla perché loro si divertono molto e io la trovo estremamente utile anche solo come ripasso e per fissare gli argomenti già appresi. Poi inserendola nel quaderno so che loro ogni tanto la vanno a riguardare e così rispolverano un pochino ciò che hanno studiato in precedenza. Sono sicura che funzionerà. Del resto il regno vegetale è un bell’argomento complesso, che ci ha occupato anche tanto tempo giustamente, e quindi trovo necessario dedicargli una bella conclusione come piace a loro. Anche qui naturalmente sarete aggiornati e vi pubblicherò la mappa. O meglio, il popplet! Ve lo ricordavate vero che si chiamava così?

Arcobaleno: per chi ama i colori

 Arcobaleno

Ogni volta che vedo un arcobaleno mi vengono alla mente pensieri positivi. E ‘ da quando sono piccola che amo molto questo fenomeno atmosferico. Tanto che mi riesce difficile considerarlo solo un riflesso di luce in goccine d’acqua sospese. Certo tutto, o quasi, ha una spiegazione scientifica, ma io che sono una delle persone meno scientifiche che esistano, tendo spesso a ignorarla tranquillamente.

Foto arcobaleno

Quando vedo un arcobaleno il mio primo istinto è di fotografarlo prima che svanisca o cambi. Il mio sogno sarebbe di vederne uno intero e poterlo fotografare. Mi è successo una volta di vederne uno intero e perfetto su un campo, senza niente a interrompere l’arco, ma non avevo con me i mezzi per fotografarlo, né una macchina fotografica e nemmeno un semplice telefono cellulare. Un vero peccato, ma lo ricordo ancora come uno spettacolo meraviglioso.

Colore preferito: arcobaleno

Ho sempre avuto problemi a scegliere il mio colore preferito. Da piccola dicevo “tutti” quando mi veniva chiesto, perché ho sempre adorato l’effetto che fanno tutti insieme e che separatamente, secondo me, perdono un po’. Poi crescendo mi sono sempre più stabilizzata sul rosa e adesso tutti sanno che è questo il mio colore preferito se proprio devo sceglierne uno, ma altrimenti l’arcobaleno rimane al top della mia classifica personale. Meglio ancora se completato da brillantini, ma qui andremmo proprio nella perfezione.

Un blog arcobaleno

Quando si è trattato di scegliere un nome per il blog che avevo deciso di aprire, sì, proprio questo che state leggendo, ho pensato subito che doveva entrarci l’arcobaleno in qualche modo perché mi caratterizza e mi descrive molto. Ho poi aggiunto le sfumature perché le amo, mi piace vedere i colori che cambiano l’uno nell’altro proprio come nell’arcobaleno dove non c’è un taglio netto ma un cambiamento di colore graduale. Anche nella vita cerco di non dare mai tagli netti alle situazioni, se arrivo a farlo è perché qualsiasi altro tentativo di soluzione non ha funzionato e quella è l’unica scelta rimasta, allora taglio, altrimenti sfumo sempre.

Post domenicale

Alla fine della settimana un post domenicale ci può stare. Non per fare un vero e proprio bilancio della settimana in realtà, più che altro giusto un piccolo racconto.

Oggi la salute mi tradisce un po’, e anche se ero preparata e quindi me lo aspettavo, non star bene è sempre fastidioso. Ecco quindi che me ne sto sul divano con tanto di copertina e di cane che non vuole farsi coccolare. Ma non poteva essere come tutti gli altri cani che vogliono solo coccole? Lui no. Lui vuole solo mangiare. 😁😁😁

Però almeno rimane un pochino qui sul divano con noi, è già qualcosa. Praticamente ci tollera. Ahahahah… ❤️

Stamattina invece siamo usciti e poi siamo andati a pranzo da papà. Trippa! Slurp 😋 fantastica! Bella calda che non fa mai male. Anche se nella cucina di papà ci sono quei 40 gradi con i quali potresti mangiare anche l’insalata di riso, pure se è novembre. In compenso nel resto della casa i gradi diventano magicamente circa 4. Fantastico. 😏 Stasera invece cena con pizza. Il marito sta diventando un esperto a prepararla quindi va benissimo!! 🍕

Non ho tantissima voglia di pensare alla settimana che mi aspetta perché, come sempre, ci saranno un sacco di cose da fare, in compenso però è previsto un incontro che dovrebbe sistemare un po’ la situazione strumenti informatici della scuola. Ci conto molto. Altrimenti dovrò pensare al da farsi. Insomma su questo siamo un po’ “work in progress”. Vi aggiornerò.

Altra news: ho terminato il corso di innovazione didattica e competenze digitali. Vedremo di mettere a frutto qualcosa di quanto appreso nella vita scolastica di ogni giorno. Per fortuna ho accanto in questo percorso colleghe giovani, preparate e pronte a innovare. Credo sia fondamentale, quindi grazie Giada e Alessandra!

Buongiorno! 

Buongiorno! In questo bel giorno grigio, piovoso e freddino. Giorno shock! Svegliarmi da sola dopo più di quattro mesi. Horrible. A star meglio ci si abitua in fretta si dice, ed è proprio vero, l’ho sperimentato più volte io stessa, e per quanto essere senza lavoro sia brutto, egoisticamente per me è stato meraviglioso poter stare con mio marito ogni giorno. Ora che lui ricomincia, e ne sono felicissima sia chiaro, mi manca troppo.

Buongiorno! Oggi si ricomincia a guidare dopo mesi di stop. E anche di questo avrei fatto volentieri a meno. Ma se voglio arrivare a scuola… e ci vorrei arrivare… altri modi non ce ne sono. Quindi, quale giornata migliore per rimettersi al volante se non una di quelle belle grigie giornate autunnali da bassa padana? Strade bagnate, auto che vanno a 1 km/h (eh beh, piove…) ma guai ad accendere i fari, non sia mai rendersi visibili…. Aahhh come non mi mancava tutto questo.

Buongiorno! Il cane mi fissa sconsolato dal divano. Vorrebbe scendere ma in realtà non vuole perché fuori fa freddo e dovrò trascinarlo, in tutti i suoi meravigliosi 13 kg. Una passeggiata in leggerezza insomma. Vorrebbe mangiare, ma non le sue crocchette. Una bistecca preferibilmente. Ma ne siamo attualmente sprovvisti e comunque non sarebbe dedicata a lui. Resta sconsolato. Oggi poi starà da solo un po’ più del solito anche lui. Al momento risolve dormendo. Dorme sconsolato, ma dorme. Beato lui. Anzi no, si sveglia e si siede davanti alla porta. Quale sarà il messaggio nascosto? Uhm…. Non ne ho proprio la minima idea… no no…. Mah…. Ha proprio la faccia da “Andiamo?”

Buongiorno! Oggi giornata lunga a scuola. 5 ore + 2. Inglese, scienze… E intervallo in classe causa pioggia. Loro sono bravissimi e si organizzano in diversi modi, ma fuori sarebbe meglio… Pazienza… Che arrivino presto le 18,30 please. Qualcuno può fare qualcosa in merito? Ah dimenticavo…

Buongiorno! 😂😂😂

Compleanno

Oggi sarebbe stato il compleanno del mio nonnino. Il papà di papà. Un ometto basso. Senza capelli, con le orecchie grandi e gli occhi buoni.

Dolcissimo e gentile, ma non senza carattere, anzi. Il carattere forte e la testa dura tipica dei maschi Martinenghi, che fanno quello che vogliono e che con le regole non vanno d’accordo, pur essendo le persone più oneste che possano esistere. Il mio papà è assolutamente identico. Una volta ha litigato con una negoziante perché lei gli aveva dato di resto delle caramelline (allora si usava darle al posto dei centesimi) e lui la volta dopo voleva usarle per pagare. Quando lei le ha rifiutate lui le ha detto “Com’è che quando lei da a me valgono come soldi e quando le do io a lei no?” E hanno discusso. E già non era giovane.

Sei nato nel 1901, all’inizio del secolo. Grande uomo. Tanti auguri a te nonnino, sono troppi anni che non sei più qui ormai, ma davvero sei sempre presente nei pensieri e nei ricordi di tutti. I tuoi modi di dire, le cose che hai fatto, il tuo amore per i nipoti. Cose indelebili, che seppur siano state raccontate più e più volte, hanno sempre lo stesso effetto. Procurano un sorriso colmo di nostalgia e affetto. Manchi tu, manca la nonna… Presenze fondamentali per tutti noi. Stare senza di voi è tutt’ora difficile ma avete costruito tanto e insegnato tanto che ancora oggi ci facciamo guidare dal vostro esempio. L’umiltà, l’onestà, il lavoro. I vostri princìpi. I vostri capisaldi.

Due semplici foto, due immagini di momenti felici, momenti di vita in famiglia. Tanto tempo è passato ma le emozioni non passano. L’amore non passa. C’è poco da dire o da fare a riguardo. Certe cose restano. Certe persone restano. Per sempre. E meno male, perché sono troppo importanti.

Ho sempre ricordato il tuo compleanno, così come il giorno in cui te ne sei andato (che era il mio compleanno invece). Ti ho sempre pensato ma oggi ho voluto xcriverti queste poche parole. E chissà se on qualche modo il mio pensiero è riuscito a giungere fino a te.

Buon compleanno Luìs, festeggia bene!! ❤️

Cuochi d’Italia: bellissima esperienza in tv! 

Qualche tempo fa, su Instagram, ho visto un post che annunciava la possibilità di partecipare come pubblico alla nuova trasmissione condotta dallo chef Alessandro Borghese.

Cuochi d’Italia: un nuovo programma

Di solito lo seguo nei suoi programmi in tv e ho pensato che sarebbe stato carino provare questa nuova esperienza. Mio marito e io decidiamo di tentare e mandare una mail di richiesta all’indirizzo indicato, puf essendo totalmente digiuni di come funzionino queste cose. Qualche giorno dopo riceviamo una risposta affermativa da parte della società organizzatrice e veniamo convocati per stamattina alle otto. Ciò significa una levataccia non indifferente, soprattutto considerando che è un giorno di festa, ma ne vale la pena.

Alzataccia

Alle 5, 30 stamattina suona la sveglia. Entrambi abbastanza addormentati ci alziamo, mangiamo qualcosa, ci prepariamo e andiamo. Tra l’altro è stata l’occasione per indossare un bel vestito e tacchi, cosa che non facevo da un po’, non so neanche perché. Arriviamo piuttosto presto, trovato il posto giusto parcheggiamo molto vicino allo studio e aspettiamo. Faceva abbastanza freddo ma non abbiamo atteso molto. Veniamo fatti entrare, ci riuniamo per firmare le varie liberatorie e poi ci spostiamo nello studio, non molto grande ma allestito con estrema cura. Veramente accogliente. Le assistenti di studio, gentilissime e professionali, ci spiegano le regole di comportamento e “di scena”. Da lì a poco inizia la registrazione.

La gara di “Cuochi d’Italia”

Alessandro Borghese è identico a come lo si vede in tv. Capellone, sorridente e sempre in movimento. La gara si svolge tra due chef provenienti da due regioni italiane e si articola in due manches. Nella prima entrambi cucinano un piatto di una delle due regioni, poi valutato dai due giudici presenti: gli chef Gennaro Esposito e Cristiano Tomei. Nella seconda parte tocca a un piatto dell’altra regione, sempre cucinato da entrambi e, ancora una volta, valutato dai giudici. In questa puntata le regioni coinvolte sono state la Sicilia e il Piemonte. La registrazione appartiene alla seconda serie del programma, di cui va in onda tra pochi giorni la prima puntata della prima serie. Quindi la messa in onda della registrazione di oggi sarà tra un bel po’ di tempo.

Una bella esperienza, forse da rifare

È stata una bellissima esperienza. Divertente e interessante. Ho visto che il programma è molto vero nel senso che davvero i cuochi cucinano al momento, davvero non sanno cosa c’è sotto le cloches dell’altro partecipante e i giudici assaggiano veramente anzi finiscono il piatto, di cui non è stato buttato assolutamente nulla. Certo, ci sono tempi tecnici, pause e scene da rigirare, ma è tutto assolutamente vero. Sono positivamente sorpresa. Ora attendiamo la messa in onda che, come detto, non sarà a breve, ma va benissimo così. Non escludo di rifare questa esperienza.