Foto, Facebook e vestiti

Non so come mai oggi Facebook mi ha riproposto due foto con te. Forse perché le ho condivise in questa data anche se non mi ricordo.

  

Sono giorni difficili, mesi difficili. Ci sono situazioni che non cambiano, non possono cambiare. Non cambiano ma ti cambiano. Affrontarle non diventa più facile col passare del tempo. Proprio per niente. Per la maggioranza del tempo chiudo occhi, orecchie, mente e cuore e vado avanti. Più o meno. Non bastasse questo, ci mancano anche grane di un altro tipo. Che ovviamente non semplificano nulla anzi. Complicano il tutto. Per fortuna ogni tanto Dio decide di darti una mano e, in un momento di scuola qualsiasi, fa apparire una faccia amica che appena la vedi ti illumini. In un impeto di generosità poi ti concede di passare una mezz’oretta col sorriso sulle labbra insieme a questa persona come se al mondo tutto fosse normale e non esista nessun problema. Un piccolo grande regalo questa presenza.

Ieri ho dovuto sistemare i tuoi vestiti, i tuoi libri, le tue cose. Non mi piace mettere le mani nei tuoi cassetti, nel tuo armadio. L’ho sempre fatto perché ci siamo sempre scambiate vestiti e scarpe. Ma ieri è stato diverso. Andava fatto e l’ho fatto, come sempre. Mi sto rassegnando alle cose che “vanno fatte” anche se ti spezzano dentro. Qualcuno di lucido ci vuole e guarda un po’ chi deve essere? Sai che novità. Ce ne sono tante di cose così, che poi nel cuore della notte ti si piombano in mente e mica vanno via. Poi una alla mattina è stanca. E ci credo. Così non si riposa. Dopo tutto questo però ci sono i bambini e per loro si riesce a dare un senso alla propria presenza insensata.

Ora mi sa che mi metto a letto che anche oggi, grazie al Consiglio d’Istituto, è stata una giornata lunga, seppur interessante.

Maestre digitali

Oggi giornata lunga lunghissima. Corso di aggiornamento per maestre digitali. In quanto membro del Team per l’Innovazione digitale ho dovuto partecipare a questa giornata di studio. 7 ore di cui una per la pausa pranzo. Rientrata da poco a casa, tiriamo le somme della giornata.

Primo intervento

Le ore del mattino sono trascorse ascoltando i primi interventi in merito alle innovazioni tecnologiche nella scuola. Devo dire che fin dal primo intervento è stato molto interessante perché ci sono stati dati molti spunti su cui riflettere e che possiamo applicare attivamente nella nostra didattica di ogni giorno. Partendo da una domanda: la tecnologica migliora e/o agevola l’apprendimento? Probabilmente qualcuno si precipiterà a dire un convinto sì, nello stesso momento in ci qualcun altro pronuncia un sicuro no. La risposta a questa domanda può sembrare scontata, in accordo alle convinzioni personali e professionali di ognuno, ma in realtà secondo me ci si può riflettere sopra più d quanto possa sembrare a una prima occhiata. Altra cosa che mi è piaciuta: aver declinato le tecnologie in tre modi diversi cioè come:

  • oggetto della conoscenza: facendola diventare cioè l’argomento che si studia, soffermandosi quindi su cos’è e cosa comprende.
  • strumento per l’apprendimento, quindi pensando a quali dispositivi o applicativi posso usare nel mio approccio didattico e utilizzarli per costruire i vari apprendimenti con i bambini o ragazzi.
  • ambiente dell’insegnamento, una visione completamente diversa dalle due precedenti.
Secondo intervento

Il secondo intervento presentava le caratteristiche di una scuola che innova. Com’è una scuola che innova? Quali caratteristiche ha? Una scuola che innova:

  • ha coraggio e accetta la sfida di cambiare, poiché usando un metodo educativo datato si corre il rischio di diventare irrilevanti nel panorama educativo, rischio che la Scuola non può permettersi di correre.
  • fa errori, ma li usa come spunto di miglioramento per imparare poiché l’errore è, in questo, fondamentale e inevitabile.
  • è trasparente e condivide, preferendo sempre l’apertura alla chiusura
  • è connessa e fa rete con le altre scuole, si torna all’idea di condivisione citata sopra
  • usa la tecnologia in modo corretto, “preparando i giovani a lavori che ancora non esistono e abituandoli a risolvere problemi di cui ancora non siamo consapevoli” cito testualmente perché ho trovato queste due frasi illuminanti e meravigliose, una spinta notevole verso il futuro.

Sono poi seguiti altri due interventi riguardanti il PNSD Piano Nazionale della Scuola Digitale per fare il punto su quello che è stato fatto finora e quello che si vuole fare in futuro.

Pomeriggio

Dopo questo c’è stata la pausa pranzo e poi il pomeriggio abbiamo ripreso ascoltando alcuni interventi di colleghi di scuole della zona che hanno illustrato le loro esperienze didattiche quanto a innovazione raccontando attività e progetti attivati nelle loro scuole. Estremamente interessante, soprattutto un lavoro di geografia per la classe quinta che sicuramente farò mio l’anno prossimo. Fantastico.

Chiusura

Infine, gli ultimi due interventi dal titolo “Quando il cervello impara” e “Simulo ergo sum”. La stanchezza cominciava a farsi sentire, ma nonostante questo anche gli ultimi due interventi ci hanno dato punti di vista e spunti di riflessione davvero utili sul modo di apprendere dei bambini che può essere estremamente diverso a seconda delle particolarità di ognuno, non ultimi i disturbi specifici dell’apprendimento. Davvero un mondo da conoscere sempre di più. Ciò che mi ha colpito di questo? Fornire misure e strumenti compensativi e non dispensativi. Può sembrare una sottigliezza ma non lo è affatto e come approccio mi è piaciuto davvero tanto.

Coinvolgimento genitori

Ultima cosa un po’ trasversale, per utilizzare queste nuove tecnologie nel modo più proficuo per i bambini è consigliatissima, se non indispensabile, la collaborazione, derivata quindi dal coinvolgimento attivo, dei genitori. Una cosa che io sostengo e cerco di applicare da sempre, verso cui finalmente si sta facendo qualche passo più concreto e io ne sono strafelice!

Stacco

Ora però, pur ringraziando per questa splendida opportunità, non posso non dire che sono cotta e che ho bisogno di staccare un po’. Questo anche per poter riprendere in mano tutto a mente fresca e rielaborare momenti e metodi per utilizzarlo con i miei piccoli che, tra parentesi, ma neanche tanto, mi sono mancati moltissimo oggi!!!

Profumo di ortensia e Chanel n. 5

Ortensie

Adoro le ortensie. Le ho sempre adorate fin da quando ero piccola, anche se non conosco molto bene il loro profumo. E anche crescendo sono sempre rimaste tra i miei fiori preferiti. Al punto che le ho volute nell’allestimento floreale del mio matrimonio. Era composto di rose rosse e ortensie bianche. Anche se le mie ortensie preferite sono sempre state quelle rosa, seguite a ruota da quelle azzurre.

Profumo

Vi ho detto delle ortensie perché Lunedì sera mi sono portata a casa un profumo all’ortensia. Era della mamma. Non so se sia ancora utilizzabile perché era lì da un po’. Vedremo. Non è stato facile ma so che papà preferisce che le cose della mamma vengano usate da noi piuttosto che restare lì inutilizzate. Solo che davvero non è affatto semplice prenderle da dove sono e portarle a casa. Togliere le cose da casa di mamma e papà fa cambiare aspetto alle varie stanze, non sono più come le ho sempre viste e a volte è un po’ un colpo. Allora stasera ho cercato di prendere qualcosa tra quello che è ancora in buone condizioni ma senza svuotare troppo le mensole e gli scaffali. Qualche profumo, qualche cosmetico…

Ricordi

In realtà ovviamente non ho bisogno di alcun oggetto per ricordarmi di lei e nemmeno per sentirla vicina. Però, pur nella difficoltà di farlo, tenere qualche oggetto appartenuto a lei mi fa piacere. Che poi, io sto qui a scrivere queste cose ma la voce dentro la mia testa mi chiede perché parlo di lei come se non ci fosse più. Accettazione della realtà: scarsa direi. Incredulità a mille. Mi sembra ancora tutto molto assurdo, insensato, sbagliato anche. Beh, è sbagliato, di questo ho la certezza. Questi mesi che sono passati hanno visto il mio morale andare su e giù peggio che se fossi a bordo delle montagne russe. Ci sono momenti in cui la mancanza ti colpisce come un pugno lasciandoti senza fiato. In altri momenti riesci perfino a sorridere di un ricordo, di una sua frase tipica.

Chanel n. 5

Tra le altre cose ho portato a casa una boccetta di Chanel n. 5. Il suo profumo. Da un po’ lo uso anch’io, da qualche anno. Avevamo in comune la passione per questo profumo e così ora sulla mia mensola del bagno c’è la mia boccetta, più piccola, e la sua, più grande. Davanti c’è quello all’ortensia e dietro c’è un barattolo che mi piace tantissimo da quando ero piccola piccola. Dentro ci stanno quelle cosine da bagno che non si lasciano a vista tipo legamini e mollette… È rovinatino sul bordo del coperchio perché ha più di trent’anni ma io lo trovo sempre splendido. 😍 Sul retro c’è un uomo che scrive… Ma ho sempre preferito lei, troppo bella.

  

Primo difficile giorno di scuola

Primo giorno
Oggi primo giorno di scuola. Sono tornati i bambini. Che grande gioia e che grande emozione!! Sono tanto cresciuti!! Oggi ci siamo dedicati a decorare la porta della classe e potete leggere i dettagli qui.
Ma non è di questo che vorrei parlare in questo articolo.
Mancanza
Qui ho bisogno di dire che oggi, pur nella gioia di ritrovare i piccoletti, è stata una giornata molto difficile, in cui le lacrime non sono mancate. Penso di averlo nascosto discretamente. Però, la mancanza della mamma oggi è stata devastante. Stamattina mentre ero in classe pensavo che non avrei potuto mandarle le foto dei miei bambini, ne parlarle delle solite menate che non mancano mai in ambito lavorativo e scolastico. Avrei voluto mostrarle la nostra porta, raccontarle di quanto sono cresciuti i miei bambini, condividere con lei la gioia di avere per la prima volta in vita mia la stessa classe per quattro anni di fila. Lei che c’è stata in tutti gli anni di supplenze, anche quelle di un giorno. Lei che dopo ogni annualità, quando ero triste perché dovevo lasciare i miei alunni mi diceva “Sei brava, ti troverai bene ovunque andrai”. La fiducia delle mamme. Nessuno ce l’ha uguale. È stato un disastro oggi uscire da scuola e non mandarle un messaggio, non avere il suo augurio di buon inizio stamattina come faceva ogni primo giorno. Non doverle fare il foglietto con l’orario per regolarsi su quando sono a scuola.
Da fuori
Vorrei che fosse ancora qui. Da sette mesi il mondo è assurdo e più freddo. Troppo è volato via con lei e anche se sento il suo profumo nell’aria, un abbraccio suo mi servirebbe davvero tanto. Senza non è lo stesso e anche se ho tante persone che mi vogliono bene, nessuna è lei. Non so se da fuori si vede tutto questo. Io sorrido sempre, chiacchiero con tutti, mi prendo mille impegni, cerco di essere sempre gentile e disponibile, ho sempre la battuta pronta, cerco di sollevare il morale agli altri, di sostenere, di incoraggiare, ma dentro c’è un grande spazio vuoto.
La mancanza di un sorriso, di una voce, di uno sguardo. Non esiste tempo che possa colmare tutto questo e non sarebbe male se ogni tanto di questo si tenesse conto invece di pretendere sempre, di rispondere male, di dare per scontato, di attaccare gratuitamente. Non voglio sconti ne privilegi sul lavoro né nella vita, non li ho mai voluti, ma almeno che non mi si creino problemi random sarebbe carino. Ma ovviamente così non è. Pazienza. Ho imparato ad affrontare, a dissimulare, a ignorare, ad andare avanti comunque. Non bene ma “comunque”. Ho la forza della mamma, la sua dignità. Due delle cose che mi ha regalato. Finché ce la faccio va bene così. Poi vedremo. So a chi rivolgermi per un aiuto quando è necessario. Ma so anche farcela da sola quando serve.
Oggi è stato un giorno difficile e ce ne saranno altri. Ma spero possa arrivare qualcosa di bello anche per me e che lei, ovunque sia, lo sappia e lo veda.

Pioggia, amici e serie tv.

Pioggia, pioggia e pioggia. Questo è il mood della giornata, che ha portato con sé la copertina, il divano e Orphan Black, la serie tv che stiamo attualmente seguendo. È un po’ da fuori di testa ma ci piace. Intrigante e appassionante. La protagonista è un’attrice fantastica dato che interpreta almeno dieci ruoli diversi, tutti perfettamente caratterizzati. Bello bello! Se siete in cerca di qualcosa da vedere ve la consiglio.

Ieri sera invece, sempre sotto la pioggia, cena nel piacentino con la mia Jessica. Ci vediamo ogni tanto (anche se adesso era passato meno tempo del solito fortunatamente) ma il rapporto è sempre forte. Una persona davvero speciale e splendida. Mi piace perché è sincera, spontanea e profondamente buona. Con lei si può parlare di tutto e si possono anche avere idee diverse ma ciò non toglie nulla all’amicizia. Si, lo so che in fondo l’amicizia è proprio questo ma so anche che non è così scontato. Lei invece è proprio così.

Stasera invece, infatti tra poco mi preparo, serata con Gigi e Marta. Altri amici con cui si sta molto molto bene. E poi lui fa un caffè spettacolare 😁.

Domani invece, scuola. In realtà non abbiamo impegni calendarizzati ma, avendo da sistemare ancora qualche dettaglio tecnologico/informatico, domani sarò operativa con le colleghe così per martedì sarà tutto pronto per i bambini. Ma del primo giorno ve ne parlerò nel mio Diario di classe che, tra l’altro, è stato creato apposta per tenere traccia di quanto succede in classe appunto.

Ora vi lascio augurandovi una buona serata per concludere bene il weekend. A domani!!!! 😘

Bellezza = Estetica Gae!

Ieri, a proposito di bellezza, pomeriggio dedicato a me stessa. Ogni tanto credo sia necessario per riprendersi almeno un po’.

Unghie fragili

Da qualche anno vado dall’estetista per la ricostruzione delle mie unghie, dato che per natura sono decisamente fragili. Ho scoperto Estetica Gae l’anno in cui ho lavorato alla scuola primaria di Castiglione d’Adda. Ho sempre avuto le unghie davvero fragili, che si “sfogliano” o si alzano in modo molto doloroso. Quell’anno le mie colleghe mi hanno suggerito di rivolgermi a Gae. Proprio di fronte alla scuola, professionale e con costi più che ragionevoli. Ho provato. E ho scoperto una meraviglia.

Una bellezza di centro estetico

Un centro gestito dalla fantastica Gae, con Greta, la figlia, che si occupa prevalentemente delle unghie e Claudio, il marito, eccezionale nei massaggi, che ha aiutato tante volte mio marito a risolvere dolorosi mal di schiena senza ricorrere a farmaci. Insieme a loro ci sono bravissime ragazze che si occupano dell’estetica per farvi scoprire la bellezza che ognuna di noi ha ma che a volte, magari, trascura. Dai trattamenti abbronzanti, manicure, pedicure, trucco, extension delle ciglia, depilazione, unghie, trucco sposa, pulizia viso e altro ancora… Insomma tutto quello che si possa desiderare nel momento in cui si decide di prendersi cura di sé.

Il mio pomeriggio

Io ieri ho sistemato le unghie con Greta, come faccio ogni mese, e mi sono concessa anche una pulizia del viso con Gae. È un periodo stressante e si sa che la pelle ne risente. Insomma ne avevo bisogno ed è stata una vera coccola. È noto che la pulizia del viso può essere fastidiosa ma Gae ha una mano nel farla che permette di rilassarsi anche in quel momento. Risultato spettacolare. Pelle pulitissima e liscia.

Atmosfera

Ormai sono anni che non lavoro più in quel paese ma, anche se non è vicinissimo a casa, continuo ad andare regolarmente da Gae perché oltre all’elevata professionalità, in questo negozio si respira un’atmosfera quasi familiare. Andando lì da molto ormai mi sento a casa. Certo, in questi negozi si chiacchiera sempre durante i trattamenti, è giusto e normale che sia così, ma qui riescono a farti sentire come un’amica più che una cliente. Ho condiviso la gioia per la gravidanza di Greta, e la nascita di Tecla, la sua meravigliosa bambina, ho trovato in loro comprensione e una vicinanza colma di discrezione quando è mancata la mia mamma. I loro discorsi non sono mai pettegolezzi, mai curiosità, ti permettono invece di distrarti, di svagarti dai pensieri senza essere mai eccessivi.

Professionalmente onestissimi e sempre più che disponibili a spostare e rispostare appuntamenti, venendo incontro alle esigenze del cliente. Se siete della zona vi consiglio veramente di rivolgervi a loro per qualsiasi esigenza di estetica. Ne sarete più che felici!!

La bravura e la finezza di Greta

Chiudo mostrandovi alcune delle meraviglie di Greta…

bellezza                

                        Ne potete vedere altre nel mio album su Facebook cliccando qui.

Ciaooooo!

 

Una trottola nella scuola 

Non sono sparita. Sono persa nel vortice della scuola come una trottola che gira qua e là. Sono giorni molto intensi, l’anno scolastico deve iniziare, le questioni da risolvere sono tante e tutte importanti, come è giusto e normale che sia, il tempo è poco quindi si cerca di star dietro a tutto contemporaneamente ma questo rende le giornate estremamente movimentate.

Gli orari da predisporre, la rete internet da ripristinare, le LIM da controllare, il materiale informatico da sistemare, i libri da portare a scuola, i cartellini per le classi da preparare… Tutto ciò sembra agevole e veloce da risolvere, in realtà occupa ore e ore. Se in più la salute fisica non è al top, e quella morale ancora meno, la situazione si complica. La parte bella in tutto questo casino qual é? Avere accanto un angelo che mi rende tutto meno difficile, non solo perché mi supporta e mi sopporta in tutto, ascolta i miei sfoghi e le mie lamentele, appoggia i miei progetti per l’anno scolastico e ne sa più lui di scuola di molte persone che ci lavorano dentro… ma anche perché proprio dal lato pratico mi aiuta moltissimo. A catalogare i libri, a disegnare i cartellini, a stampare ciò che va stampato, a distrarmi dalle varie menate che inevitabilmente nascono in queste situazioni.

Può sembrare assurdo ma quando arrivano i bambini, la scuola prende vita e tutto si semplifica. Sarà che io non sono molto portata per la burocrazia e l’organizzazione in generale, ma il mio cuore comincia a battere davvero solo quando la campanella suona e i bambini si riversano strillando nei corridoi e nelle classi. Lì comincia davvero il mio anno scolastico. Il resto è doveroso e importante, ma il cardine sono loro.

A proposito di questo ora vado a sistemare le attività che io e le colleghe abbiamo programmato ieri così forse per una volta sarò pronta. Come avevo già detto quest’anno vorrei cercare di essere ordinata e metodica perché altrimenti i vari aspetti si sommano e non ci capisco più nulla.

Vi auguro un buon pomeriggio, a presto!!!

trottola

Sonno del Sabato pomeriggio

Domenica piovosa. Ah no, oggi è sabato. Cominciamo bene. Non ho ancora ripreso confidenza con il calendario. Beh, ok. Sabato piovoso. Stamattina mi sono svegliata a causa di un crampo alla gamba. Succede spesso che mi vengano di notte ma stamattina è stato così forte da (Almeno cammino, anche se non riesco ad appoggiare bene la gamba. Mancanza di potassio? Boh!)

Comunque un po’ ho dormito, nonostante siamo andati a letto molto tardi. Erano le 3 passate per capirci. E alle 10 mi sono svegliata. Si, sono 7 ore di sonno che non è male, ma sono lo stesso un po’ assonnata. Stanotte faceva freddino e veramente anche adesso è così. Sarà perché ha piovuto ma la temperatura è scesa un bel po’. Molti saranno contenti, io così così. Diciamo che sto riallacciando la mia amicizia con le coperte, mentre con le maniche lunghe non ci siamo ancora.

Ok, sono le 17.09 e, voi non lo sapete, c’è stata una piccola pausa nella scrittura. Ho dormito. Come volevasi dimostrare, l’avevo detto di essere assonnata. Ho anche bevuto un the caldo. Bello, un po’ mi mancava fare merenda con il the caldo. Ma questo non vuol dire che sia contenta del freddo. 😁😁 Sono invece contenta che sia Sabato e non Domenica come io credevo quando ho iniziato a scrivere. Ora vi saluto che forse tra un po’ si esce, e stasera… Pizza!!! 🍕

Buona serataaaaa! 😘

PS: Nel mentre, anche il mio cane stava dormendo sul divano. Non so come ha fatto ma si è infilato nella tracolla della macchina fotografica. A un certo punto si è svegliato all’improvviso perché uno dei cani del cortile ha abbaiato (strano, di solito sono così silenziosi…. ahahahahah certo come no!) e lui doveva ovviamente correre a dare il suo contributo. Insomma siamo riusciti a fermarlo prima che si fiondasse giù dal divano trascinandosi dietro la macchina fotografica rischiando di far danno. Eccolo….

 

 

Novità sul blog!

In un precedente articolo, questo, vi avevo anticipato che ci sarebbero state delle novità sul mio blog. Ora, eccomi qui a spiegarvi di cosa si tratta. Vi avevo detto che avevo in mente un progetto sempre in ambito blog e, adesso che tutto è cominciato e funziona, posso finalmente parlarvene.

La novità Teacher Margy

Chi è teacher Margy? Naturalmente sono io, ma nella mia modalità maestra. E, proprio in questa veste, ho deciso di aprire un nuovo blog, a tema esclusivamente scolastico, dove condividere con chi lo leggerà le attività che si svolgono quotidianamente nelle due classi che avrò anche quest’anno, confermate stamattina tra l’altro. Se vi farà piacere passare a vederlo ne sarei felice. lo scambio e il confronto in questo lavoro sono fondamentali e, che siate o no insegnanti, un parere costruttivo è sempre utile e una buona idea può venire da chiunque, quindi siete naturalmente i benvenuti senza esclusioni.

Arcobalenodiperla

No, non abbandono il mio rifugio arcobaleno, qui si parla di me, della mia vita personale, che certo comprende anche la scuola, continuerò a parlarne comunque come ho sempre fatto, su Diario di Classe invece parlerò proprio dei lavori di classe, come suggerisce il titolo, e li condividerò per chi potesse essere interessato. Ho anche creato, a tal proposito una pagina Facebook dedicata al blog. Se siete su Facebook passate a visitarla se vi va. Mi farà piacere.

Tornando a noi, come vi dicevo, era da tempo che avevo in mente di aprire questo nuovo blog e sono felice di esserci riuscita. Spero di essere in grado di impostarlo e di portarlo avanti come ho in mente. Vi linko qui i primi due articoli che ho postato, uno di presentazione e uno che racconta il primo giorno, relativo a questa mattina. Ora vi saluto e vi auguro una buona serata. Tra un po’ è ora di cena e poi si esce, quindi… a presto!!!