Daisy: una nuova casa

Quando seppe che la casa sarebbe stata sua, in quel preciso istante decise di andare subito a vederla. Non aveva nemmeno preparato le valigie, voleva partire subito. Senza perdere tempo. Il vero scopo era allontanarsi da tutto e tutti, fidanzato compreso.

Appena la vide… Fu amore al primo sguardo. La casa era situata in riva al mare. Direttamente sulla spiaggia. Come quelle che compaiono nei film americani dove le persone abitano sulla sabbia di fronte all’oceano. Con un faro. Sì, perché chi gliel’aveva lasciata, un anziano zio, era un guardiano del faro. Una figura che sarebbe possibile trovare in un libro di Rosamunde Pilcher o in un film di Inga Lindstrom.

Daisy adorava il mare. Era sempre stato così fin da quando era una piccola bambina che viveva in un altissimo palazzone al centro di un’enorme, affollatissima, impersonale metropoli. Che il mare fosse calmo e azzurro o agitato, rumoroso e grigio, Daisy lo amava. Era pur sempre lo specchio del cielo e questo per lei bastava e avanzava. Al mare stava bene. Sentiva di poter essere la versione migliore di se stessa.

Sperava di riuscire a farsi degli amici, a conoscere qualcuno. Non che fosse strettamente necessario ma Daisy valutava che sarebbe stato meglio non essere completamente sola. Purtroppo però era molto diffidente e selettiva quando le capitava di conoscere qualcuno.

Lí intorno sembrava non esserci anima viva. Si vedeva una casa poco lontano ma era sempre buia e silenziosa, come se fosse decisamente non abitata. Chissà se ci stava qualcuno. Probabilmente era una casa di vacanze per cui, essendo la fine dell’estate assai prossima, non vi avrebbe mai visto nessuno.

Tuttavia era evidente che fosse stupenda. Anche così, buia e completamente chiusa. Si era spesso chiesta a chi appartenesse.

Uno dei suoi obiettivi era di scoprirlo.

bow window daisy

Un giorno, proprio mentre rifletteva su questo, nella sua casa con vista sul mare, sdraiata su un divano che dava direttamente su una parete completamente a vetri, sentì bussare alla porta.

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” E adesso chi è? Qui non c’è nessuno”. Disse tra sé. Alzandosi lentamente si avvicinò alla porta per andare ad aprire.

Non appena socchiuse la porta si trovò davanti un giovane uomo con un meraviglioso cane accanto alle gambe.

“Ciao” le disse lui. ” Io sono Luke e lui è Spike, piacere di conoscerti.”

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