Ronny: una storia pelosetta

Vi ho mai raccontato di quando Ronny è arrivato in casa nostra? Eravamo sposati da poco, meno di un anno. Io ero iscritta al gruppo Facebook “Pelosi in difficoltà“. Si può chiaramente capire che tipo di gruppo sia. Piccoli pelosetti in cerca di famiglia.

L’annuncio

Avevamo deciso di prendere un cane. Comprarlo no. Fuori discussione. Aiutare un peloso in difficoltà era la scelta giusta per noi. Per il nostro modo di vedere le cose. Così, in quel gruppo, vediamo l’annuncio di Micro. Un piccolissimo. Chiamiamo per lui ma è già stato adottato. Felici per lui ovviamente. La signora che gestisce il rifugio ci manda via mail due foto. Un volpinetto biondino e una cucciolotta di nome Sara. Impossibile scegliere tra due patati. In base a cosa escluderne uno?

Andiamo al canile

La signora ci propone di andare al canile per incontrarli dal vivo e così facciamo. Non è vicinissimo ma non importa. Andiamo. Arrivati lì troviamo una grande cascina, dove i cani sono trattati bene, in spazi che vengono costantemente puliti, lo vediamo con i nostri occhi. Hanno cibo, acqua e riparo. Certo, non è una casa, ma sono trattati bene. E rispettati. Andiamo al box dei due piccoletti. Condividono lo spazio con un amorino più grande e la signora dice che forse, avendo noi un appartamento, il volpinetto è più adatto di Sara perché è più tranquillo come carattere.

Il volpinetto

Quindi lo portiamo a fare un giro con il guinzaglio. Tira come un matto. Cammina a zig zag. Vuole vedere tutto, annusare tutto. Si gode la passeggiata. È un concentrato di energia. Età presunta 2/3 anni. In canile da un paio di mesi, accalappiato nel paese accanto, mentre girava per strada. Un bellissimo randagetto, biondo e col pelo folto. Lo portiamo a casa. Con un guinzaglio di fortuna, prestato dalla signora, lo mettiamo in macchina ed è nostro. Faccio il viaggio con lui sul sedile posteriore. Mi sta addosso tutto il tempo. Spaventato, agitato. Dolcissimo. Durante il tragitto scegliamo il suo nome.

Ronny

Appena giunti a casa lo portiamo dal veterinario. Ha ancora addosso i punti della sterilizzazione. Viene visitato. È sano e con un carattere dominante. Un bel tipetto tosto e vivace. Ma ha tantissimo amore da dare. Lo portiamo dalla mia mamma per farglielo conoscere. Stenta a credere ai suoi occhi ma lui c’è, c’è davvero. È il 25 marzo 2010. Il giorno che, da lì in poi sarà il suo compleanno. Da allora Ronny è con noi. Non ce ne siamo mai separati. Lavoro, vacanze, ricoveri ospedalieri, ospiti a casa. Niente e nessuno ci ha mai impedito di tenerlo con noi. Basta organizzare tutto tenendo conto delle sue esigenze come delle nostre. Ed è più che fattibile se gli si riconosce l’importanza che merita. È della famiglia e non solo per modo di dire ma realmente.

Ronny

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