Fastidio. 30 days writing challenge, giorno 27.

No ma… sapete di cosa mi sono accorta proprio ora? Di non aver mai concluso la writing challenge di 30 giorni che avevo iniziato tipo a fine Gennaio. L’avevo proprio rimossa dalla memoria. Fantastico, un passo in più verso l’Alzheimer… Comunque, nonostante sia durata ben di più dei previsti 30 giorni, penso sia carino finirla anche se in estremo ritardo. Quindi procediamo a trattare il giorno numero 27!

Scrivi di qualcosa che ti da molto fastidio in questo periodo.

Ci sono cose che mi danno fastidio sempre, non vanno a periodi, e questo riguarda alcune categorie di persone. Potrei citare le persone perennemente ansiose, indecise, bugiarde, immature… Ma penso che questo dia fastidio più o meno a chiunque.

Nel periodo attuale invece mi da un forte, fortissimo fastidio la mancanza della mamma. E’ la cosa che al momento non sopporto. Credo che di base non lo sopporterò mai, ma in questo periodo, non chiedetemi perché, è particolarmente complesso conviverci.

Inoltre, mi da fastidio che una persona che vale tanto, umanamente e professionalmente sia costretta a fare un lavoro che non ama, molto faticoso e che prevede pochissimo rispetto per chi lo svolge. Da parte mia ogni lavoro merita rispetto, ma questa idea purtroppo non è poi molto condivisa e vedere un grande impegno, e una grande fatica, anche fisica, che viene ripagata in certi modi è davvero fastidioso. Non parlo di un riscontro economico, anche se non sarebbe male ricevere un compenso adeguato a quanto si fa e a come lo si fa, ma è un po’ utopico lo riconosco. Ma almeno a livello personale un po’ di correttezza in più sarebbe gradita. Va beh, si va avanti anche in questo. La persona di cui parlo è talmente speciale che saprà farsi apprezzare anche in questo ambito. Su questo non nutro il minimo dubbio. La strada per arrivarci è però parecchio impervia e questo mi dispiace davvero molto.

Guardiamo avanti? Anche sì dai… Vi auguro una buona serata possibilmente senza fastidi! 🙂 Ciaooooo!

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Pioggia, zanzariere rotte e ferro da stiro… che trio!

Ok Dio ci sono arrivata, non devo lavare il balcone oggi, va benissimo. Non era necessaria tutta questa pioggia per farmelo capire. Vedi? Sono già rientrata in casa e mi sono messa a scrivere. Come? La pioggia voleva dire “Non lavare il balcone ma stira?” Ah, questo non avevo considerato di farlo. Ok stirerò, forse, ma prima finisco l’articolo.

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Ieri sera abbiamo avuto la nostra cenetta, sebbene fossero quasi le 22 ma non importa. E’ stata di gran lunga la parte migliore della giornata. Stare tutte queste ore divisi è qualcosa a cui non siamo assolutamente abituati ed è davvero pesante. Però, ce la facciamo.  Comunque… il mio esperimento culinario è riuscito decentemente ed è stato anche apprezzato. Probabilmente la fame ha fatto la sua parte.

La mia mamma diceva sempre che la fame è l’ingrediente migliore di ogni piatto e in effetti come darle torto? Mi fa ancora strano scrivere queste cose di lei al passato, c’è questa piccola fitta ogni volta… Ok, non è tanto piccola. Ieri mi è mancato tanto il suo messaggio di auguri che arrivava puntuale ogni anno. E’ solo la prima di tante occasioni come questa che man mano si presenteranno. Però, voglio pensare che sia stata con noi comunque.

Oggi invece mi sono dedicata a fare qualcosa qui in casa. Un po’ di ordine in cameretta per quanto possibile, buttato un po’ di cose vecchie, ma ancora ce n’è da fare. Uff… qui la pioggia non smette. Aumenta, poi si calma, poi aumenta di nuovo… e tuona. Ecco, io odio i tuoni. La pioggia in sé non mi dispiace, ma i tuoni no. cloud-2109667_960_720 Tra l’altro, devo pure tenere la portafinestra del soggiorno chiusa perché mi si è rotta la zanzariera, se no chissà cosa potrebbe entrarmi in casa. A dire il vero è rotta anche quella della cucina, ma non così tanto. E’ solo uscita un pezzettino dalla guida, quella della sala invece è proprio messa male.Va beh, nulla di che, chiamerò il mio tecnico di fiducia così magari domani viene a dare un’occhiata ai danni. Sì, sarebbe papà. 🙂

Ok dai, approfittiamo del fatto che il caldo ora non è eccessivo e… stiriamo.

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Buona serata!!!

 

Amore… un giorno speciale 

Questo post non posso che intitolarlo così, perché è dedicato alla persona che, per me, rappresenta l’amore nel modo perfetto.

All’uomo che da 8 anni rende la mia vita infinitamente migliore. Potrei fare un elenco delle sue qualità ma sarebbe lunghissimo, dovrei scrivere per sempre e avrei anche altri progetti per il futuro. 😅

27 giugno 2009

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Erano 8 anni fa, il 2009, quando il nostro sogno si è realizzato. Non ci credevo, mi sembrava troppo bello per essere vero, ma era vero. Mi sembra troppo bello anche ora. ❤️ Ed è ancora vero. Ne abbiamo passate un bel po’ prima di poter stare insieme serenamente. Intromissioni, paure, bugie (non nostre)… Però, ci siamo riusciti. Non ero nervosa, nè agitata, solo impaziente che la nostra vita insieme cominciasse! Sapevo che sarebbe stata meravigliosa… 💟

L’uomo ideale

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Ho sempre avuto ben chiaro in mente come era il mio uomo ideale. Per questo quando ho conosciuto lui, non ci potevo credere, era esattamente così e più lo conoscevo più ne ero convinta. Ne sono ancora più convinta oggi. Ed è solo grazie a lui se ho potuto affrontare e superare i danni che la vita ci ha inflitto e che fanno tanto male ancora oggi. Ma siamo qui, ancora insieme, più uniti che mai. Non ci servono scuse, alibi, giustificazioni. Il nostro rapporto si basa su altro.

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Quest’anno non ho la possibilità di potergli fare un vero e proprio regalo di anniversario, anche se lo meriterebbe pienamente, ma almeno una cenetta carina ho provato a prepararla. Sperando che non rientri troppo tardi.

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È uno degli aspetti peggiori del nuovo lavoro, quello che pesa di più a lui e a me. Ma non importa. A qualunque ora rientri io e il ciccione peloso siamo qui ad aspettarlo per goderci almeno una seratina tranquilla insieme. Questo è ciò che conta di più.

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Auguri a noi, di continuare così, a esserci l’uno per l’altra qualsiasi cosa accada, come è stato per questi 8 anni… Grazie per i nostri momenti felici…

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Cranium: consigli per gli acquisti

Dopo qualche giorno di silenzio rieccomi qui. Non mi sono dimenticata del mio blog ma, almeno giovedì, faceva davvero troppo caldo per fare qualsiasi cosa. Avevo anche provato a buttare giù un articolo ma non sono proprio riuscita a completarlo. Venerdì pomeriggio non stavo benissimo fisicamente e quindi nulla. ✍️

Ieri invece è andata così: prima delle 5, si avete letto bene, le 5 di mattina (praticamente notte fonda🌙) sono passati a ritirare il vetro facendo un casino assurdo… Dalle 8 qui sotto si sono messi a tagliare l’erba… Ma che è, una congiura? 😡Tutti a rompere sotto casa mia? Il caldo poi ha fatto la sua parte. Quindi, alzata. Spesa. Pranzo. Un po’ di relax, poi pulizie e poi preparazione della cena per gli amici.

Mi piace come ci siamo organizzati con loro. Una cena al mese (più varie ed eventuali ovviamente), una volta da noi, una volta da loro. Abbiamo iniziato verso il termine dell’anno scorso, e non abbiamo mai saltato. Ci fanno bene queste serate. Mio marito ha la “scusa” per esercitare la sua passione per la cucina (vi ricordo il suo blog di ricette Ziopizza), io ogni tanto contribuisco con qualcosa, qualche gioco dopo cena, tante risate in ottima compagnia. Negli ultimi mesi poi si aggiunge a noi anche papà, cosa che mi fa molto piacere. Ha passato mesi chiuso in casa, a prendersi cura della mamma giorno e notte, con tutto l’amore del mondo chiaramente, ma ciò non toglie che sia stato pesante. In queste occasioni lo vedo sereno, sorridente, tranquillo. Mi piace. Tornando a ieri sera, abbiamo giocato a Cranium. Troppo ridere!! 😀😀😀 Se non lo conoscete provatelo, merita! Unisce domande in cui devi disegnare, ad altre in cui serve recitare, mimare, modellare con la plastilina anche ad occhi chiusi… insomma è molto vario e divertente. Ieri ad esempio la mia squadra, eravamo in 3, doveva dire al contrario la parola ammazzacaffè, una lettera ognuno. Il risultato è stato E – F – F – A – … un po’ di silenzio e poi… Z! Ovviamente perso! Perché c’è anche la clessidra a mettere ansia ai giocatori. Davvero divertente!!

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Stamattina appena alzata (erano le 11) ho lavato i piatti di ieri sera, poi abbiamo pranzato, ho fatto ginnastica e ora mi riposo. Stasera abbiamo un’altra cena con una persona speciale quindi… Ottimo weekend! 👍

Ora vi saluto augurandovi un buon proseguimento di domenica!! A presto!! 👋

Podalirio

Podalirio è il nome di una splendida farfalla. Eccola.

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In questi giorni l’ho avvistata più volte, prima fuori dalla scuola, mentre chiacchieravo con una collega, oggi proprio da vicino, anzi vicinissimo, a casa di papà. Mi fa sempre piacere vedere una piccola creatura svolazzante intorno a me. Mi fa sentire meno sola.

Sono sempre apparizioni brevi, ma ho già spiegato qual è secondo me il motivo di questa fugacità. Le “cose” troppo belle passano in fretta. E’ stato così anche per Aurora. Fugace e meravigliosa come un arcobaleno.

Qualche giorno fa dopo tanto, tanto tempo, mi sono ritrovata a guardare le sue foto. E’ stato, come sempre, un colpo al cuore. Non c’è quantità di tempo che mi possa riconciliare con una cosa simile.

Troppo fragile. Bellissima. Perfetta. Inutilmente perfetta. Piccola piccola, ma tanto grande nella sua presenza, tanto grande nell’amore. Nel saper superare le barriere convenzionali pur di starci vicino. Sì, starci, perché non la vedo solo io ma anche le persone a me più vicine.

Io lo so che è il suo modo di esserci. Non è il modo che avrei sognato per lei e per noi, ma è l’unico che ci è stato concesso e lo accettiamo. Per quanto possa sembrare inaccettabile, ma quando è l’unica opzione che hai te la fai andare bene.

Io sono grata di queste visite più o meno brevi e più o meno frequenti. Questo mese, un paio di settimane fa ho visto una meravigliosa Vanessa.

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Quando l’ho detto a mio marito lui mi ha risposto “Strano che l’hai vista proprio oggi eh…” intendendo chiaramente che non era strano… Al momento non capivo, poi mi sono resa conto che era il 7. Quattro mesi da quando era mancata la mamma. Shock!

Nei momenti più difficili o più intensi loro ci sono sempre, Se la svolazzano intorno a me, si assicurano di essere state notate e poi volano via…

Grazie amiche alate… Grazie! ❤

 

Torcicollo mode on

Ok, ci mancava il torcicollo. Che spunta all’improvviso, di pomeriggio, quando sei tranquilla in casa. Non al fresco ok, ma non stai facendo nulla di che e a un certo punto, girare la testa diventa impossibile. Fantastico! Ero proprio ansiosa di provare anche questa esperienza il 21 giugno. Ok, sarà un segnale per dire che bisogna guardare avanti e non di fianco? Mah… ci potevano essere anche metodi meno dolorosi per farmelo capire eheheh…   

Stamattina a scuola che ho combinato? Poca roba, giusto registrato e suddiviso i libri per l’anno prossimo. Sono tantissimi!! E anche belli devo dire. Ecco, adoro i libri nuovi, un altro degli aspetti che amo del mio lavoro. Consegnato a ogni collega il suo plico, ovviamente il mio è rimasto a scuola. Nulla di cui stupirsi. Poi ho sistemato l’elenco del materiale che ci verrà donato dalla Pro Loco per la partecipazione alle Energiadi. Evviva!! Ho ritirato un tablet che era stato dato a una collega per la compilazione del registro on line… Insomma normale amministrazione.

Nota positiva della giornata: pranzetto fuori con una collega, che è soprattutto un’amica. Abbiamo anche incontrato due dei nostri bambini. Beh, in realtà una dei due non è una mia alunna in senso stretto, ma li considero comunque tutti miei bambini. Non mi interessa quali sezioni frequentano. Così abbiamo passato un’oretta piacevole e rilassante e soprattutto fuori dalle mura scolastiche.

Devo ammettere che, nonostante tutte le “stonature” che vi si possono trovare, l’ambiente scolastico mi ha consentito nel corso degli anni di conoscere persone meravigliose, che sono diventate poi col tempo amiche e amici davvero importanti, che ci sono stati nei momenti più belli della mia vita, come il matrimonio, o più brutti, come la mancanza di Aurora e della mamma. E’ bello quando si trova una persona speciale e si riesce ad andare oltre, a instaurare un rapporto sincero che non finisce quando suona la campanella. Certo, anche in questo senso non sono mancate le delusioni… grandi, grandi delusioni, ma ne avevo già passate talmente tante (e molto più pesanti) che sono riuscita ad andare avanti senza stare eccessivamente male. E comunque, il bilancio è, nonostante questo, assolutamente positivo.

Cambio argomento solo per un accenno: prosegue la ricerca di casa vicino a papà… ho trovato due annunci che forse non sono male. Siamo piuttosto sfortunati su questo discorso ma… Non si sa mai…

Fingers crossed, as usual! 😉 torcicollo

(Incredibile, il torcicollo sta passando… evviva!!)

Meno tre

Bene, mettiamoci a scrivere questo articolo del Martedì. Siamo all’ultima settimana dell’anno scolastico e meno male perché sono sempre più sfinita. Per la precisione meno tre giorni. 😴😴😴

Stamattina ho presentato il modulo di richiesta ferie e avrei voluto scriverci sopra “a tempo indeterminato”. Comunque, come accennato sopra, siamo ufficialmente a -3. Quando si inizia l’anno a Settembre (noi insegnanti siamo esseri strani, ci mandiamo il buon anno il primo settembre invece che il primo gennaio…) Giugno sembra sempre lontano e irraggiungibile. Invece poi, fai il rientro ed è ottobre, due argomenti e ti ritrovi a Natale, Pasqua, Giugno. E’ incredibile come ogni volta il tempo voli.

Certo, se penso a tutte le cose che ho fatto con i bambini mi rendo conto di quanto intensi siano stati questi mesi. Però… Come ci sono arrivati alla fine della terza che solo ieri erano dei pulcini piccoli e coccolosi??? 💕💕💕 Beh, sono ancora dei pulcini coccolosi, solo un po’ meno piccoli.

Per dirvi quanto strana è la nostra scansione temporale, vi racconto questa: ricordo che l’anno scorso ero alla Bennet con mio marito e appena entrata ho visto le uova di Pasqua al che esclamo “Ti rendi conto che qui ci sono fuori le uova di Pasqua e io devo ancora finire le tabelline?”. 😱 E lui, sant’uomo come sempre che mi dice “Ma no amore, sai che le espongono sempre prima ogni anno…Tranquilla le finirai le tabelline…” Scleri da maestre, nulla di particolare. Lui ci è abituato povero. E’ un angelo. Ma davvero. Senza di lui sarebbe tutto infinitamente più difficile e più pesante. E tra l’altro è anche un valido aiutante al lavoro perché quest’anno quando abbiamo studiato cosa fa il chimico è stato fantastico a far capire ai bambini cosa succede dentro un laboratorio. Risultato? Tutti i bambini volevano fare il tecnico di laboratorio. Una bimba in particolare è arrivata un giorno dicendomi:

“Ho detto alla mamma che da grande voglio fare il tecnico di laboratorio” e io chiedo:

“E lei cosa ti ha detto?”

“Ha detto Noooooooo” 

😂😂😂😂😂😂😂

Ahahahahahah mamma previdente, in effetti è un lavoro che seppure molto importante viene proprio considerato meno di zero. Capisco che una per la propria figlia desideri qualcosa di meglio. Quando l’ho raccontato a lui si è fatto una grossa risata dichiarandosi d’accordo con la mamma di cui sopra. Comunque, ora non lo fa più nemmeno lui perciò… A voi le conclusioni.

Tornando a noi, quando arrivano questi giorni, nonostante la stanchezza e la voglia di dormire fino a settembre, sono sempre proiettata verso la classe successiva. Ma perché sono così? Da dove mi arriva questa instabilità? Probabilmente è perché la scuola è uno dei punti di riferimento nella mia vita, e uno degli aspetti che funzionano meglio e quindi doverla lasciare per tutto questo tempo mi risulta difficile. Inoltre, aspetto non del tutto secondario, essere a casa mi lascia troppo tempo per pensare e non è una cosa che amo particolarmente fare, soprattutto da Febbraio.

Lasciamo perdere. 

Che è meglio. Ora vedo di mettere insieme qualcosa per la cena anche se questo caldo esagerato non aiuta, ma il mio uomo speciale sta finalmente tornando quindi…. Alla prossima!!!! 👋👋👋

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Concerto Tiziano

Stamattina si parla di… Sabato sera. E Sabato sera significa Tiziano! Concerto. San Siro. Spettacolo.

Siamo arrivati poco dopo le 18, prenotato un tavolo all’America Graffiti di fronte allo stadio. Atteso lì che si liberasse, in piedi ok ma al fresco dell’aria condizionata. Cenato con tutta tranquillità e poi entrati allo stadio. Raggiunto il nostro posto… Era cortissimo, non ci stavo con le gambe. Ora, ok che non sono particolarmente bassa, ma c’è gente che ha le gambe molto più lunghe delle mie… Come avrebbero potuto starci!?!? Comunque, un po’ seduta sullo schienale del seggiolino, molto in piedi, ho atteso l’inizio dello spettacolo.

La vista dal mio posto. Secondo anello.

Il prato si andava riempiendo. Per la prossima volta ho deciso che andremo lì, sul prato. Risparmi, lo vedi da molto più vicino e stai in piedi comunque. Solo vantaggi quindi. 🙂

Parlando di cose serie, è troppo bello. Ma troppo, troppo bello. Già il fatto di trovarmelo davanti live… non lo so descrivere. Un’emozione immensa. Ammetto che le canzoni dell’ultimo album non le conosco a memoria tutte. Fortunatamente quelle che ha fatto un po’ le sapevo, quindi sono riuscita a cantare. Soprattutto Lento/Veloce e Il conforto (nella quale tra l’altro ho avuto prova di ciò che ho sempre pensato: la voce di Carmen Consoli non aggiunge nulla alla canzone.)

Naturalmente ha cantato anche canzoni degli album precedenti, e lì canto scatenato. Come dite? La tosse di stanotte e il mal di gola? Si certo, sicuramente è stato per questo, ma ne è valsa assolutamente la pena. per fortuna che con i bambini abbiamo finito, altrimenti oggi sarebbe stata piuttosto dura 🙂

Una menzione speciale alla canzone “Per dirti ciao”. A questo concerto purtroppo avevo qualcuno in più a cui pensare mentre la cantavo, la mia meravigliosa mamma, quindi… cantata tutta guardando il cielo, con lacrime incontrollabili sul viso. Non sono ancora così forte, non c’è stata ancora una volta in cui sia riuscita a cantarla (ma anche semplicemente ad ascoltarla) e uscirne indenne. Non ce la si fa proprio. Del resto con lui è stato sempre un po’ così, è una delle ragioni per cui mi piace.

“Tiziano Ferro è quel cantante che, mentre tu credi che non saprà mai della tua esistenza, sta già scrivendo un testo che ti conoscerà più di te stessa… “

Questo è proprio quello che succede a me quando si tratta di lui, ed è sconvolgente.

Detto questo, nessun post di un blog potrà mai descrivere quello che si prova in un concerto, e sicuramente non sarò io l’eccezione, però qualcosa dovevo scrivere, a tenere tutto dentro non sono mai stata brava.

Buon lunedì!!!!

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Cous cous: ricetta del giorno

Essere la moglie di un food blogger (Ziopizza), quindi appassionato di cucina e molto bravo nel praticarla, ha sicuramente molti vantaggi. Non dover cucinare e mangiare sempre bene sono due tra tutti quelli che potrei citare.

Però accade che, se un giorno il food blogger cambia lavoro e invece di rientrare alle 16 comincia a rincasare alle 21… qualcosa bisogna pur preparare. Non ci penso nemmeno a farlo mettere ai fornelli dopo che è stato in giro tutto il giorno.

Per ieri sera avevo già scongelato della carne di manzo, ma non avendo voglia di mangiarla sotto forma di normali bistecche, data anche l’elevata temperatura che c’è stata fin dalla mattina in casa e fuori, mi sono cimentata nella preparazione di un cous cous con carne e spinaci, che può essere mangiato anche tiepido.

Di certo non raggiungerò mai i livelli di quello che faceva la mia mamma con gamberi e zucchine o con il melone, però in vari modi l’ho preparato altre volte ed è sempre stato apprezzato. Quindi… mi sono messa all’opera.

Ho fatto tostare il cous cous come scritto sulla scatola, non che ci vogliano chissà quali doti culinarie comunque… poi ho fatto cuocere la carne, ho preparato gli spinaci, aggiunto sale, pepe, peperoncino, salvia, noce moscata e rosmarino (tutto in piccole quantità ovviamente) e l’ho lasciato riposare in pentola. Insomma era un po’ un cous cous my way come direbbe il noto chef Alessandro Borghese.

Sperando che il marito non rientrasse troppo tardi. Non perché fossi particolarmente affamata, ma più che altro perché non sono ancora abituata a essere sola fino a così tardi la sera. Soprattutto in giorni come ieri in cui ero a casa da scuola. Alla fine lui è rientrato intorno alle 21.30 perciò abbiamo cenato sul tardi, però il cous cous è stato apprezzato e di questo sono felice!

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Tra l’altro ne avevo fatto “poco” come mio solito quindi oggi abbiamo avuto il pranzo pronto e fresco… Ottimo!

Stasera invece sarà speciale perché sarò a San Siro a vedere il concerto del mio adorato Tiziano!!

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Già l’idea di vedermelo davanti a così poca distanza mi rende felice!!! Bellissimo! Ammetto di non conoscere a memoria tutte le canzoni del nuovo album “Il mestiere della vita” ma non importa, quelle che so canterò e nelle altre ammirerò e gli scatterò foto! Peccato non poter portare la macchina fotografica per via della sicurezza. Va beh, farò col cellulare. Con un soggetto così bello verranno benissimo per forza!!!

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Latitante io?… un po’ sì!

Ok ok, sono stata un po’ latitante negli ultimi giorni. Volevo scrivere l’altra sera ma poi il mal di testa era troppo forte e anche il mal di gola faceva la sua parte… così sono sparita per un po’.

E mi dò della latitante da sola 😂😂

Ieri pomeriggio colloqui con i genitori dopo che avevano visto le schede di valutazione di fine anno. Secondo me è andata bene. La cosa più bella? Per me sicuramente aver consegnato ai genitori il giudizio che i bambini avevano scritto su loro stessi. Vedere le loro espressioni sorprese, felici, fiere dei loro piccoli. La parte migliore sicuramente. Qualche lacrima di commozione non è mancata. E’ questa la scuola che mi piace. Il confronto, la libertà di essere sé stessi, di dire ciò che si pensa in faccia e non alle spalle, ma sempre col sorriso sulle labbra e la stima nel cuore. In questo modo secondo me si può fare tutto, soprattutto si può fare quello che è meglio per i bambini. Certe cose sono difficili da dire, e da sentire, ma se il centro è la crescita dei bambini tutto diventa fattibile e superabile. Se poi si hanno davanti persone speciali che accettano con fiducia ciò che viene detto loro, tutto risulta più facile. 😍😍 E così è stato. Penso di aver chiarito bene che il centro di tutto per me sono i bambini, ma che la collaborazione con i genitori è fondamentale per costruire tutti un bel percorso. E quest’anno per quanto mi riguarda è stato così. La prossima settimana sarò a scuola tutte le mattine per sistemare l’aula, ma per me l’anno scolastico è terminato ieri.

si avvicina fine scuola

Avevo in sospeso anche le foto che ho fatto giorni fa. Ora ve ne carico qualcuna…

Prima di tutto i fiori…

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Un po’ d’acqua

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More

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Animaletti al lavoro…..20170610133045_IMG_1053

Ancora un po’ d’acqua…    20170610133923_IMG_1063

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Infine…. Mentre io fotografavo in giro, qualcuno fotografava me… ma io l’ho scoperto solo la sera vedendo le foto 😂😂😂

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Vi auguro un buon proseguimento di giornata…. A presto!!!