Una farfalla in classe. 

Amo qualsiasi tipo di farfalla. Lo avevo già accennato in diversi altri articoli del mio blog. Non ho però mai spiegato il perché di questo. Il motivo è lungo da raccontare e non so se ce la faccio. Moralmente intendo. Però, posso provare. Oggi va così. Mi sento di parlare di questo. Un argomento difficile, complesso e molto doloroso che finora non ero stata in grado di affrontare tra queste pagine che, seppur virtuali, sono estremamente ancorate alla mia realtà di ogni giorno.

Come ho già accennato sul blog nel periodo in cui è mancata la mia mamma, la vita mi aveva già messo a dura, durissima, prova nel 2014 togliendomi mia figlia. Quello che non ho mai detto è che ciò è successo al nono mese di gravidanza, una settimana esatta prima del cesareo già fissato (la lunghetta era messa di traverso e non si è mai girata). Senza che avesse alcun problema, senza avvisaglie di nessun tipo. Il suo cuoricino si è fermato. Stop. Nessuna causa. Nessuna risposta. Nessuna spiegazione. E il mio di cuore si è irrimediabilmente spezzato.

Per cercare di “affrontare” l’accaduto mi sono rivolta a una psicologa (anche cara amica) e, tra i suoi preziosissimi consigli, c’era quello di scrivere su un quaderno i pensieri, le sensazioni e tutto quanto riguardasse mia figlia e ciò che era successo. Da una parte del quaderno le cose positive, dalla parte opposta quelle negative. Un giorno ero particolarmente giù di morale e demotivata, era successo da poco e su questo quaderno, rivolgendomi direttamente alla mia piccola Aurora, avevo scritto “aiutami tu perché se no oggi è un casino”. Fatto ciò ho chiuso il quaderno e sono scesa a portare fuori il cane qui sotto casa come faccio tutti i giorni.

Mentre camminavo, tra la ghiaia del parcheggio dietro le nostre macchine, vedo una meravigliosa farfalla. Tipo questa:

(L’immagine è presa da internet ma era proprio così. Una Vanessa.)

L’ho preso subito come un segno della presenza di Aurora accanto a me, un sorriso grato è apparso sulle mie labbra e da allora le farfalle per me sono un legame con lei. Col passare del tempo i segni non sono mancati. Durante un viaggio in Friuli, ho visto una farfalla bellissima che non avevo mai visto prima, bianca con la punta delle ali arancio.

 (foto dalla rete)

L’ho fotografata felice. Arrivata a casa ho cercato notizie in rete e scopro che si chiama “farfalla Aurora”! Giuro! Stavo per cadere dalla sedia. Ma non basta. Il nome completo sarebbe “Aurora dell’Etna”. Etna che, notoriamente, non è in prossimità del Friuli. Che ci faceva lì quindi? 😉 E’ anche in via d’estinzione tanto che è in atto un progetto per salvarla, dal 2010.

Un altro esempio. Abbiamo un orologio da parete in cucina. Rappresenta una farfalla. Comprato appena sposati, nulla a che vedere con Aurora quindi. Però… Vi è raffigurata una farfalla Aurora. Scoperto ovviamente dopo averla vista in Friuli perché prima non sapevo esistesse. Per me era una farfalla qualsiasi, mi piaceva e lo abbiamo preso. E invece… Non era affatto una qualunque. Non bastasse, l’orologio è fermo. Sulle 8,10. Ora del cesareo d’urgenza che mi hanno fatto dopo l’accaduto.

Ok esistono le coincidenze ma… Siamo già a 4. Io qualche domanda me la faccio.

Abbiamo rivisto una farfalla Aurora anche ad Arquá Petrarca l’anno scorso. Anche qui, lontanuccio dall’Etna. 5.

È chiaro che ora ci presto più attenzione quando sono in giro e mi capita spesso di vederle. Però diciamo che c’è di che riflettere. Poi, da quando è mancata la mamma, spesso ne vedo due di farfalle. Di quelle bianche. Altra coincidenza di sicuro… Però… Si sa mai.

Venendo al titolo del post, oggi pomeriggio in classe è entrata questa meraviglia…

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E queste foto sono mie, non prese dalla rete. Quando arrivano loro, le mie amiche alate, un sorriso, seppur velato di lacrime, me lo regalano sempre.

Chiudo dicendo che un altro strumento che mi ha aiutato molto è stato un blog, non questo intendo, uno che ho creato apposta per parlare di lei. Si intitola “Aurora e io insieme sempre e comunque“, sempre qui su WordPress. Ora lo aggiorno meno frequentemente ma ogni tanto ho ancora bisogno di quello spazio per noi. Per me e lei. (Di tempo vero, gravidanza a parte, ho avuto solo poco più di un’ora con lei. Senza mai poter vedere i suoi occhi aperti. Ma era bellissima. Un angelo bellissimo.) Naturalmente nulla compensa, nulla guarisce, si cerca solo un motivo, un modo per stare qui e per starci decentemente. È chiaro che il sorriso non è più lo stesso, ma è necessario sorridere ancora, per quanto dura sia. E ci si prova. Ogni giorno, con più o meno convinzione a seconda del momento.

Oggi è stato bellissimo vederla e sapere che lei c’è. L’ho sentita vicina e mi piace sempre quando succede questo. A scuola ne girano diverse di queste farfalle; a settembre con i bambini ne abbiamo salvata una che era rimasta intrappolata in una porta ricoperta di carta. A vederla sembrava tutta nera e invece era una di queste, una Vanessa bellissima.❤️❤️❤️

Ora vi saluto, scrivere questo post mi ha messa a dura prova ma sono riuscita a farlo senza piangere e anzi, col sorriso sulle labbra. Non pensavo che ci sarei riuscita ma sono contenta del risultato. Mi sono forse dilungata un po’ ma certe cose o le spieghi bene o è meglio lasciar perdere. Anche se, nessuna parola o immagine potrà mai rendere appieno certe sensazioni.

Grazie di avermi letta fin qui!

Buona serata a tutti!

Scrittori di problemi. Una mattina speciale. 

Stamattina è stata fantastica. C’era una collega a disposizione e abbiamo fatto lezione insieme, anzi più lei di me. È una ragazza giovane, molto preparata e speciale. Bravissimi anche i bambini che l’hanno accolta nel migliore dei modi, ascoltandola con attenzione e seguendo alla lettera tutto ciò che lei ha chiesto di fare. Come se fosse la loro maestra da sempre. Meraviglioso. Mi piace anche vederli interagire con qualcuno che non sono io. Ogni tanto fa bene cambiare “guida”. Ognuno ha il suo metodo e il suo atteggiamento, è istruttivo per loro anche avere a che fare con qualcuno di diverso. E direi che se la sono cavata egregiamente. Lo avevo già detto? 😁😁😁

Dato che erano disposti a coppie da ieri pomeriggio abbiamo visto due situazioni che riguardavano “la tartaruga Uga”, la adorano. Sono semplici giochi di logica, che trovo molto adatti a questa parte dell’anno scolastico e che anche voi potete trovare su 

Abbiamo proposto loro di diventare scrittori di problemi,  inventando una situazione problematica a partire da una data operazione, nel caso specifico 74:4. A coppie. È un altro modo di fare comprensione del testo. È stato un lavoro rivelatore perché qualche difficoltà è venuta a galla… Però, tutto sommato è stato molto interessante. Da rifare sicuramente. Dopo questo, in cortile a fare giochi matematici. Bandiera delle tabelline, delle divisioni e un altro gioco a squadre sempre ad argomento tabelline, con la palla. Molto bello. 

Pizzata di classe… ma non solo

Pizzata di classe. Fine anno scolastico. Volevo scrivere riguardo a questo ieri sera ma non ce l’ho fatta. Rientrata tardi, bevuto un pochino (pochissimo in realtà, ma per me che non bevo mai… è stato sufficiente), avevo sonno e mal di testa. Ergo… niente articolo. Anche se ci ho provato per ben due volte. Ma mi si chiudevano gli occhi e non riuscivo a dare un senso alle parole. Il sonno ce l’ho ancora, il mal di testa mi ha tenuto compagnia fino al pomeriggio di oggi, ora invece va meglio.

Pizzata di classe... ma non solo
La torta di caramelle della 3B

Comunque. La serata è andata molto bene, pizza buonissima, dolci altrettanto, tante risate, i bambini si sono comportati benissimo, hanno giocato senza litigi, grandi con piccoli senza problemi. Qualche ora rilassante e divertente a conclusione di un anno scolastico molto faticoso ma altrettanto emozionante. La terza è una classe particolare, un po’ “di passaggio”, se così vogliamo dire, tra l’essere i “piccoli” della scuola e diventarne i “grandi”. Loro se la sono cavata egregiamente. Hanno imparato tanto e hanno fatto imparare tanto anche a me. Ormai manca davvero poco.

Oggi invece giornata in famiglia. Stamattina ho dormito un po’, finché non è passata davanti a casa un’ambulanza che mi ha svegliato…(grrr). Dopo pranzo sono uscita per andare a una Cresima. Il caldo era veramente eccessivo e, sebbene fossimo arrivati in anticipo, non è stato possibile trovare un posto per sedersi in chiesa. 🙁 A parte questo la giornata è andata molto bene. Sono a casa da poco e, come è sotto i vostri occhi, sono anche riuscita a scrivere un po’.

Non ho idea di cosa farò domani. Mi piacerebbe che non fosse lunedì, se fossi a casa recupererei un po’ del sonno arretrato. Che poi, dicono che il sonno perso non si recupera. Per come sto, comincio a crederci, nonostante ciò mi piacerebbe provare lo stesso. 😀😀 La cosa assurda è che magari mi addormento sul divano, poi vado a letto e… basta, non dormo più. Almeno per un bel po’. Così finisce sempre che prendo sonno tardi e la mattina faccio fatica ad alzarmi. Iocomincio a dormire davvero bene verso le 6,ma quando alle 6,45 suona la sveglia… si ha un problema.

A questo proposito, ora vi saluto perché tra poco provo a riposare un po’.

Vi lascio con una foto della torta di oggi che era anche buonissima, fresca e pannosa come piace a me.

Buon inizio di settimana a tutti per domani!!!

Ciaooooooo!

5B di Milano. La mia classe per un giorno. 

Oggi mi piace l’idea di raccontare il Rally Matematico Transalpino visto dall’altra parte. Ieri vi ho parlato dei miei bambini e dell’esperienza che loro hanno vissuto; oggi invece vorrei dirvi come è stato essere somministratrice (che parolona!) in una classe che non è la mia. 

Mi è stata affidata una classe quinta, scuola primaria ovviamente, di Milano. Ventiquattro bambini. Divisi in sette gruppi. Che strano trovarsi di fronte una classe di cui non sai niente, a pochi giorni dalla conclusione del loro percorso scolastico alla primaria e sentire che, anche se solo per cinquanta minuti, sarà la tua classe. Io come al solito ho affrontato la cosa a modo mio. Li ho osservati molto, e mi sono rivolta a loro come se fossero stati i miei alunni da sempre. Abbiamo stabilito le regole e poi hanno cominciato il loro lavoro in piena autonomia. 

E così ho conosciuto Andrea, che saltava per tutta la classe, ma ha risolto il problema brillantemente, anche se ha pasticciato la bella copia della prova e abbiamo dovuto sistemare il danno 😜. Ludovico, alto e bello, riservato e preciso, che senza clamore ha collaborato col suo gruppo guidandolo alla soluzione esatta. NiccolòSaccone, detto come una parola sola, biondino dagli occhi azzurri, non tanto alto e con la faccia sorridente e lo sguardo corretto. Giorgia, con una gomma da masticare verde fluo finita subito nel cestino.

Mi hanno fatto sorridere perché si rivolgevano a me chiamandomi “prof” e dandomi del lei. La prima volta sono arrossita. Io non sono abituata a questo tipo di rapporto con i bambini. Ho apprezzato la loro educazione ma davvero non è stato facile per me 😊😊😊. 

Al termine della prova, mentre aspettavamo il ritorno delle loro insegnanti (su cui volutamente non mi esprimo), siamo finiti a parlare di… 

“Meglio Conte o Spalletti?” 

“Conte è bravo ma non ce la faccio a vederlo all’Inter, mi ricorda troppo la Juve”

“Tanto adesso è tutto dei cinesi”

“Speriamo che fanno un investimento…”

Insomma, penso di aver reso l’idea… 😁😁

Poi mi sono cimentata anche nella correzione. Era la prima volta ma ho capito il meccanismo, l’anno prossimo sarò più pronta anche da questo punto di vista. 

Giusto per concludere, la classe 5B di Milano è arrivata seconda nel suo gruppo quindi… Complimenti a loro, bravissimi bambini con caratteri frizzanti, menti effervescenti e logica ferrea e spiazzante. Meravigliosi. 

Grazie 5B di avermi, per un’oretta, considerata parte del vostro gruppo classe!! 

Finale RMT!!! 3B sul podio! 

Oggi finale RMT! I miei bambini sono arrivati secondi! Sono troppo felice! 

Il Rally Matematico Transalpino, detto per brevitá RMT,  é una gara in cui si sfidano classi dalla terza della scuola primaria alla seconda della scuola secondaria di primo grado. Ci sono dei problemi di logica-matematica da risolvere in piccolo gruppo. I miei bambini erano, quindi, tra i più piccoli partecipanti, alla loro prima partecipazione. Inoltre la finale è stata svolta in una scuola di Rozzano, quindi erano anche fuori dal loro contesto abituale. Infine, ogni classe aveva come insegnanti quelle di un’altra scuola, loro perciò non erano con me e anche questo poteva potenzialmente destabilizzarli. Alla luce di tutto questo sono ancora più fiera di loro.

La giornata è stata molto lunga e intensa, dalle 8 di questa mattina siamo stati a scuola fino alle 13,30, poi ci siamo spostati a Rozzano, alle 15 la gara, alle 17 la premiazione e poi il ritorno. Alcuni bambini si sono addormentati sul pullman al rientro, con tutte le ragioni del mondo. Arrivati a scuola, mentre scendevano dal pullman i genitori li hanno applauditi. Bellissimo!!

Non ho idea di cosa faremo domani mattina, sicuramente distribuirò i premi e gli attestati di partecipazione. Poi vedremo, magari anche un po’ di relax non ci starebbe male. 😀😀😀

Sabato sera invece avremo la cena di fine anno scolastico. Adoro questi momenti. Vedere i bambini fuori dalla scuola mi permette di conoscerli meglio e di rafforzare il rapporto con loro e con i genitori. In questa classe poi sono tutti più o meno miei coetanei i genitori, quindi è ancora meglio. Sarà una bella serata ne sono sicura. 

Dopo questo ci manca solo una settimana e poi anche la classe terza sarà terminata. Crescono in frettissima! 

Ora mi riposo un pochino… Buona serata!!! 👋👋👋

Un po’ di tranquillità ogni tanto non fa male 

Per fortuna oggi posso scrivere che è una giornata tranquilla. Poter recuperare le ore eccedenti effettuate in precedenza è una bella cosa. Mi permette di avere qualche momento per me. Succede raramente e per questo è una situazione da sfruttare per riposare un po’. La notte è sempre troppo corta quando mi devo alzare presto perché non riesco mai ad addormentarmi appena vado a letto, ci metto sempre un po’ di tempo.

Oggi sono tornata a casa, sono uscita con Ronny, poi ho mangiato qualcosa e ho scoperto… di avere in casa un divano!!

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(Non è il mio quello della foto naturalmente però questo colore lo trovo stupendo. Chissà che non sia un’idea per il prossimo. Il nostro tra coniglio, che avevamo, e cane, è messo abbastanza male.) Incredibile eh? Eppure… 😁😁😁 Se ne deve essere accorto anche Ronny e infatti non vuole più scendere…

Il guinzaglio c’è, il kong anche… Da notare come mi guarda quando mi avvicino perché pensa di dover andare giù e lasciare il divano. Non è proprio uno sguardo felice o positivo. Ahahahahah…. E’ tremendo!! 🙂 Tipo “Non vorrai mica farmi alzare da qui! Ma tu sei pazza!!”

Lasciamolo in pace ancora per un po’, ma prima o poi dovremo comunque uscire, e torniamo a noi. Al momento sto guardando le puntate vecchie di uomini e donne che non avevo ancora visto. Non sono molte per fortuna. Comunque certa gente è davvero fuori di testa. Ma magari è tutto combinato e preparato per fare spettacolo… In certi casi lo spero per loro altrimenti sono proprio messi male. 😛

Domani sarà un pomeriggio lavorativo particolare perché avrò un incontro con una specialista (roba di scuola) e quindi le mie ultime due ore di scienze saltano. Va beh vedrò di recuperarle in un altro momento se riesco. Parentesi: ma il correttore automatico del telefono,  che mi suggerisce di scrivere “un altro” con l’apostrofo, esattamente sull’italiano di quale remoto angolo del mondo è impostato? Orribile! 🤔🤔🤔

Ora vi saluto che Nino e Gianni stanno litigando, non me lo posso perdere ahahahahah… ciaooooooo!

 

Sole, sole, sole! Supercaldo oggi! 

Un sole splendente contraddistingue l’inizio di questa settimana e, come detto nel titolo, fa un supercaldo. Per me è ottimo perché doro il sole e il caldo. Vestiti leggeri, sandali, abbronzatura… Fantastico.

Oggi, proprio per il tempo bellissimo che c’era, con i bambini abbiamo prolungato un po’ il tempo del gioco. Siamo alla fine dell’anno scolastico e sono molto stanchi anche loro. All’uscita da scuola, quando ho aperto la macchina, mi sono sentita come Gretel che sta per essere messa in forno. Solo che io non sono magra e la strega mi avrebbe cotta subito…😜😜

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Ieri invece giornata in famiglia per una cresima. Chiaramente, come sempre in queste occasioni, la mancanza della mamma è un dolore lancinante. Però la festa è andata molto meglio del previsto. Una cerimonia non noiosa e un’ottima cena. Chiacchiere e risate. Insomma sono stata bene. Ecco me e papà quasi alla fine della serata…

Non è bellissimo? Senza dubbio è uno degli uomini più importanti della mia vita, che in effetti non sono poi tanti. Lui è veramente speciale e sono contenta che ieri abbia passato anche lui una domenica positiva. L’ho visto spesso sorridente e questo per me è fondamentale.

La cerimonia si è svolta in un paese qui vicino, proprio accanto a uno in cui avevo lavorato nove anni fa e lo sto dicendo perché tra i cresimandi (ormai cresimati) c’erano tre tra fratellini e sorelline dei miei ex alunni che, quindi, ho incontrato con le loro famiglie. Un’emozione grandissima. Ormai hanno 15 anni, allora ne avevano 6. Erano dei piccoletti e ora… sono stupendi nel loro ruolo di fratelli e sorelle maggiori.

Chiuderei con un paio di notizie dall’orto: la piantina di finocchio che mi avevano regalato al CREA è stata trapiantata stasera nell’orto di papà.

IMG_20170522_202406   …ecco papà che lo ha trapiantato…

IMG_20170522_202631    …e innaffiato.

Spero non sia troppo tardi visto che purtroppo ieri non dava segno di stare benissimo come si può vedere anche dalle foto. Speriamo che con un po’ di terra in più possa riprendersi. Già abbiamo fatto morire l’insalata (lo so, lo so non ditemi nulla, non ho il pollice verde anche se ci provo sempre), speriamo di salvare almeno questa. In compenso però il bonsai che abbiamo preso a San Daniele è ancora vivo e addirittura ha delle foglioline nuove!!! Un successone!

Ecco la foto delle fogline nuove!!

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Buona serata!!!!!

In bilico tra ciò che è e ciò che potrebbe essere…

È proprio come essere sempre in bilico tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere. Ovviamente le due cose non coincidono mai. Altrimenti sarebbe troppo semplice e lineare stare al passo con la realtà. E, pensandoci un attimo, potrebbe mai essere così facile? Sì, certo che potrebbe, anzi probabilmente per alcuni lo è ma, trattandosi di me, anche no. Il vizio di dover sempre pensare e riflettere su quasi tutto mi rende molte cose piuttosto complicate. Tutto ciò fa molto capricorno, me ne rendo conto e, tutto sommato, non mi dispiace.

Diciamo che la mia amica Alice la metterebbe così: “Nel mio mondo niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è. Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe.” (Alice’s Adventures in Wonderland). Ok, lei lo diceva parlando con il suo gatto Oreste (nel cartone animato), ma ciò non lo rende meno realistico. O meno applicabile al mio pensiero diciamo.

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La citazione la potrei continuare dato che i testi del cartone li conosco a memoria, ma questa frase è sufficiente per spiegare quello che intendevo. A volte nella vita coesistono situazioni all’apparenza inconciliabili. L’apparenza però ha poco a che vedere con la sostanza quindi, sebbene una sembri escludere l’altra, senza possibilità di mediazione tra esse, entrambe si prendono il loro spazio. Quello che si desidera è spesso molto diverso da ciò che nel concreto si vive e mi chiedo quanto sia sensato, e salutare, adattarsi a qualcosa che in realtà non ci corrisponde esattamente. È che purtroppo non sempre si può stravolgere tutto. Pur non volendo, certe verità vanno accettate per come sono dato che risulta infattibile modificarle. Il detto “volere è potere” in alcuni casi non si può applicare. A questo punto, l’altra domanda che mi pongo spesso è se, e quanto, sia sbagliato dare un certo spazio all’immaginazione per rendere più sopportabile il resto. È chiaro che le proporzioni e i limiti devono essere rispettati, ma premesso questo, credo che si possa fare.

A volte è faticoso destreggiarsi tra due dimensioni estremamente differenti, soprattutto quando ci sono entrambe necessarie per poter andare avanti in qualche modo.

Da tempo rifletto su questo e da tempo volevo provare a esternarlo. E così ho fatto, pur senza avere un obiettivo specifico se non quello di aprire un cassetto e dare aria a qualche pensiero.

In bilico, vivo in bilico. Ma non è troppo male. Ho una rete di sicurezza ad attutire la caduta. Una sorta di pozione che lenisce il dolore delle scottature. Che a volte va negli occhi e fa piangere ma pazienza. La terremo così. Li sciacquiamo gli occhi e via…

Tanti pensieri, tante cose da dire in una notte qualunque.

Tanti pensieri mi girano nella mente in questa notte qualunque. Forse non è così  qualunque come sembra a un’occhiata superficiale.

Un po’ seduta e un po’ sdraiata nella mia parte di letto, il tablet sulle gambe, scrivo questo post che non so di cosa parlerà, né di chi. Forse di me, o forse no. Mi sembra che sia sabato sera, perché siamo stati a cena da amici e abbiamo fatto un pochino tardi.

Stamattina la giornata è iniziata ottimamente. Le telefonate con le persone speciali fanno spesso questo effetto. Oggi è cominciata così. A scuola il tempo è volato, due ore a parlare del mare, due ore di matematica. E la mensa. E poi fuori. Ma anche nello scorrere di queste ore tanti pensieri affollavano la mia testa.

Dopo la scuola una corsa a casa, un giretto col cane e via dalla parrucchiera. Piega liscia. Mi piace. Poi a casa di nuovo e poi dagli amici. Bellissima serata… e ora post. E qui mi chiedo un po’ di cose. Non ci staranno tutte qui. O forse nessuna.

“Imparo lento e sbaglio veloce.” E chissà di chi saranno queste parole. Ma di chi se non sue….

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(Troppo bello.J

Io sbaglio veloce, velocissima. E non sempre imparo. A volte l’esperienza mi fa capire qualcosa ma a volte non basta. Certi errori si fanno e si rifanno. In alcuni casi si è convinti di fare la cosa migliore, in altri si sa benissimo che quello che facciamo è sbagliato e ci porterà a stare più male che bene eppure, si fa.

Non voglio fare discorsi troppo complessi adesso, rimanderò a un momento di maggior lucidità. Credo ora sia meglio mettersi a dormire e cercare di fare sogni decenti. So già cosa vorrei sognare. Se si avverasse poi sarebbe ancora meglio.

Risultati immagini per sogni

Ma i sogni sono già un bell’aiuto.

Sono tanti pensieri inespressi.

Che non conoscono parole ma sensazioni si.

Che non hanno limiti ma speranze si.

Che non puoi toccare ma vivere si.

Immagine correlata

giovedì 18 maggio… e ci siamo levati anche questo giorno 

18 maggio. Giovedì. (Si dovrebbero poter fare i numeri maiuscoli in questi casi…😜)

Stamattina abbiamo fatto l’ultima verifica di inglese in 3A, andata in generale molto, molto bene. Adoro quei bambini, sono davvero bravi, anche adesso che l’anno scolastico è agli sgoccioli e la stanchezza si fa, giustamente, sentire. In 3B interrogazione di geografia, argomento fiume e lago. Bravi anche loro. Quantomeno oggi nessuno ha esordito con “La pianura è un rilievo” come invece è successo giovedì scorso parlando, appunto, della pianura. Ora ci manca solo l’argomento mare e poi abbiamo finito. Tra l’altro, il mare è al centro dei miei pensieri molto spesso ultimamente e non vedo l’ora di andarci.

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Chi si unisce?

In mensa mangiato a metà perché c’era a casa il marito e quindi abbiamo pranzato insieme. E sono anche riuscita a fare un acquisto da Intimissimi che avevo in mente da tempo…

È bellissimo!! Il colore poi stupendo!!

Comunque, dopo la breve pausa pranzo/shopping col marito, sono tornata a scuola per l’ennesimo collegio del giovedì che ha avuto come conseguenza il solito, immancabile, mal di testa. Arriverà il 23 giugno, no? Si dai, deve, deve arrivare!!! Lo aspettiamo con ansia.

Ora va un po’ meglio e per fortuna è quasi ora di cena.

Ah, quasi dimenticavo un’altra cosa bella di oggi: le pecore!

Risultati immagini per pecore

Le ho viste per ben due volte e dicono che portino bene. Attendiamo (più o meno) fiduciosi il palesarsi di tutta questa fortuna 😛 . Speriamo che riguardi il campo di vita che più mi importa. In ogni caso sono troppo belle!

Ok, è giunto il momento di salutarvi e darvi appuntamento a domani, se riuscirò a scrivere. Dopo la scuola dovrò andare dalla parrucchiera per sistemare un po’ le punte (che non sono doppie ma nel mio caso triple e addirittura quadruple, la solita fortuna che non mi abbandona mai) in vista della Cresima a cui dovrò partecipare domenica.

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