Giorno 17 – writing challenge

Oggi sono a casa. Per Carnevale.

Non mi piace il Carnevale, ma dato che mi regala due giorni di vacanza, ha un lato positivo.

Sistemato un po’ di vestiti appena usciti dall’asciugatrice, eccomi a dedicare del tempo al mio blog. La sfida di scrittura prosegue (le mie sfide quotidiane e personali anche). Guardando Beautiful. Ma perchè poi fanno questa puntata dietro le quinte e non un episodio normale? Non lo guardavo da giorni… Che mi sono persa?

Veniamo all’argomento del giorno: “Parla del tuo segno zodiacale e se ti calza o no.”

Innanzitutto ecco il mio segno.

Risultati immagini per capricorno

Compleanno 8 Gennaio, quindi…Capricorno.

  • “Per il Capricorno esprimere i sentimenti o farsi travolgere dalle emozioni è molto difficile, ed è l’esperienza più terribile e destabilizzante: nelle relazioni rischiano infatti di allentarsi i fortissimi freni inibitori che sono il suo strumento inconscio di sopravvivenza.”

In generale non credo che la descrizione che comunemente si dà dei capricorno mi rispecchi più di tanto. Di sicuro alcune caratteristiche come il senso di responsabilità, la determinazione, la tendenza a voler fare da soli… queste fanno parte di me. Ma anche per motivi genetici e non solo astrologici. Non credo però di essere fredda e poco espansiva nei sentimenti. Né di pensare solo ed esclusivamente alla carriera. In realtà non sono nemmeno eccessivamente ambiziosa. Amo il mio lavoro, l’ho sempre amato, ma non è il tipo di professione che comprenda grosse possibilità di carriera. le insegnanti bene o male sono tutte allo stesso livello, sopra c’è solo il dirigente scolastico, ma è tutto un altro lavoro, che io ad esempio non farei mai.

Il punto fermo della mia vita però è, e resta, la famiglia, seguita dagli amici. Quindi, gli affetti.

Ho letto in giro che il capricorno sarebbe anche diplomatico. Io no. La maggior parte delle volte non mi va di nascondere quello che penso e sento, ma anche in quelle rare occasioni in cui lo vorrei, non riesco. Mi si legge in faccia quello che provo, chi mi conosce bene lo sa.

“Coerentemente con la solida roccia su cui si arrampica, il Capricorno non è certo una personalità morbida o malleabile: è molto difficile fargli cambiare idea, vorrebbe dire modificare un intero sistema di valori e di riferimenti.” Questo effettivamente è proprio vero.

“Il punto debole di somatizzazione del segno sono quindi disturbi reumatici, artrosi, dolori alle articolazioni (gomiti e ginocchia, in particolare), ma anche problemi ai denti e alla schiena (scoliosi).”

Cavolo, sì di scoliosi ne ho sofferto per anni. Pensavo fosse dovuto al fatto di essere troppo alta e magra, invece a quanto pare anche lo zodiaco ci ha messo lo zampino. Fantastico connubio, grazie.

Vediamo ora qualche personaggio illustre mio compagno di segno:

Per le sue eccellenti doti di leadership, successo e concretezza, non mancano certo i personaggi del Capricorno tra le personalità eminenti dei più diversi settori, a partire da Giovanna d’Arco, il papa Borgia Alessandro VI, Lorenzo de’ Medici, Mao Tse-Tung, Batista, Richard Nixon,Giulio Andreotti, Re Juan Carlos I. Tra i personaggi celebri ricordiamo il gangster Al Capone e l’eccentrico miliardario Howard Hughes, ma anche il grande idealista Martin Luther King.

Molto deve il mondo della scienza ai Capricorno Keplero, Isaac Newton, Benjamin Franklin, Louis Pasteur, Stephen Hawking. Tra gli scrittori si incontrano autori dalle vena prolifica, a partire da Marco Tullio Cicerone a Molière, Charles Perrault, Vittorio Alfieri, Edgar Allan Poe, Rudyard Kipling, Jack London, Giovanni Pascoli, J.R.R. Tolkien, J. D. Salinger, Isaac Asimov ,Umberto Eco, Wilbur Smith, Nicholas Sparks e Stephenie Meyer.

Tra gli artisti ricordiamo Paul Cézanne, Henri Matisse, per la musica i compositori Giacomo Puccini, Ryuichi Sakamoto, i cantanti Claudio Villa, Paolo Conte, Donna Summer, AnnieLennoxElvis Presley, Adriano Celentano, Joan BaezDavid Bowie, Cristiano De André, Jamiroquai, Ricky Martin.

Grandi registi del Capricorno sono Dino Risi, Federico Fellini, Sergio Leone, Hayao Miyazaki, Steven Soderbergh mentre tra gli attori e le attrici ricordiamo Humphrey Bogart, Marlene Dietrich, Cary Grant, Ava Gardner, Paolo Villaggio, Anthony Hopkins, Diane KeatonKevin Costner, Mel GibsonJim Carrey, Nicolas Cage, Jude Law, Bradley Cooper.

Non male, no? 🙂

Giorno 13 – writing challenge

“Per cosa sei entusiasta?”

L’entusiasmo è qualcosa di forte. Di travolgente. Attualmente nella mia vita, ciò che mi entusiasma di più è il mio lavoro. Stare con i bambini è davvero travolgente. Entro in classe e mi dimentico di tutto il resto. Ventuno paia di occhi addosso. Voci che si sommano, mani che si alzano. Astucci che cadono. Matite sparse in giro che non sono mai di nessuno, guarda caso. Un caos continuo. Ma positivo. Il mio entusiasmo deriva dal loro. Non ho mai amato le classi troppo perfettine e silenziose. I miei bambini sono capaci di concentrarsi ma anche di lasciarsi andare.

Loro sono quelli che:

  • “Sono stanco di colorare…” “Riposati un attimo” “Ok, posso fare un disegno?” 🤔🤔🤔😁😁😁
  • Sono le 16.30 suona la campanella… “No aspetta!! Voglio finire!!” E usciamo sempre per ultimi… E i genitori fuori che aspettano. Ormai rassegnati… Ma contenti che i loro bambini siano così presi e interessati.
  • “Le fotocopie sono in bianco e nero perché le bidelle sono spente”.

Sono piccoli geografi e scienziati. Il loro preferito è Galileo. Amano Einstein. Giocano con i tablet ma si esaltano per un foglio di carta da lucido. Conoscono i Nomadi, Albano e Romina. Ma Fedez è vecchio. (E io:”Ma ha 27 anni!” “Ah, avevo capito 37…”).

Senza dubbio il mio entusiasmo sono loro. Grazie TerzaB!

Giorno 16 – writing challenge

“Qualcosa che ti manca.”

Ma… Seriamente? 

Non si può buttare lì un argomento del genere. È superiore alle mie capacità. Cosa mi manca? Gli oggetti generalmente non mi mancano. Mancano le persone. Mia figlia, mia mamma… 

Mi manca la felicità, la tranquillità, le notti di sonno. Mi manca sorridere, fare bei sogni, avere la forza di fare progetti, di guardate avanti. Mi manca pensare positivo, essere riposata, ricevere una bella notizia. 

Direi che può bastare. E resto sul superficiale altrimenti è un disastro… 

Giorno 15 – writing challenge

“Descrivi una tua giornata punto per punto.”

  • Mi alzo al suono della sveglia. Odio la sveglia. E non è mai la stessa ora perché dipende dal turno che ho. 
  • Colazione: latte e caffè. 
  • Dare il dentastix al cane. 
  • Lavarsi/vestirsi.
  • Uscire con il cane. 
  • Andare a scuola. 
  • Tornare a casa. 
  • Uscire per qualche commissione se è presto, se no cena. 
  • Un pochino di TV. 
  • Letto. 

Tutto ciò viene ovviamente condiviso con la persona più importante della mia vita. Mio marito. Ci sono tante variazioni sul tema ma, in generale, questa è la scaletta delle mie giornate. 

Giorno 14 – writing challenge

“Parla del tuo film preferito, che non ti stancheresti mai di vedere.”

E parliamone. Il mio film preferito… Sono due. Lo so, lo so. Il preferito si chiama così apposta perché è uno solo. Ma sono troppo indecisa. Però in fondo la scelta la so. Forse. 

Partiamo da uno dei due. Storia d’amore. Lei perbene. Lui un disagiato. Vacanza. Colpo di fulmine. Imprevisti e ingiustizie varie. Lieto fine. Perché “Nessuno può mettere Baby in un angolo.”

L’altro invece narra sempre di una storia d’amore. Lui straricco e bellissimo. La disagiata stavolta è lei. Ma bellissima. Un accordo “d’affari”. Innamoramento. Imprevisti e ingiustizie varie. Lieto fine. Perché “Voglio la favola, Edward”.

Ridotti ai minimi termini sarebbero così. In realtà io davvero non mi stanco mai di rivederli. Forse perché anch’io voglio un po’ la favola. Forse perché con le ingiustizie proprio non ce la posso fare. Forse perché in me c’è un po’ di Baby e un po’ di Vivian. O forse per qualche altro motivo ancora. 

Se dovessero trasmetterli contemporaneamente però so cosa guarderei… 

Il mio film preferito. E la Julia è sempre la Julia… 

19 Febbraio 

Oggi sarebbe stata già una giornata difficile comunque… Un brutto anniversario, il ricordo di una vita mancata per un soffio. Invece, questo non poteva bastare e così, mi manchi anche tu. Sapere che ora sei con lei mi consola in parte. Ma non averti qui è, e resta, troppo difficile. Si, ci vorrà del tempo. Si, sono forte. Si, ho intorno un sacco di gente speciale che mi vuole bene e vuole bene a te. Ma sono anche stanca. Di avere sempre qualcosa da affrontare, da superare, con cui convivere. La vita ci mette sempre davanti delle prove, ma con noi forse sta un tantino esagerando. Manchi donna speciale. E manca la creatura speciale che sarebbe stata la tua nipotina. E io ancora una volta resto qui a cercare un modo per essere ancora io.

Giorno 13 – writing challenge

“Per cosa sei entusiasta?”

L’entusiasmo è qualcosa di forte. Di travolgente. Attualmente nella mia vita, ciò che mi entusiasma di più è il mio lavoro. Stare con i bambini è davvero travolgente. Entro in classe e mi dimentico di tutto il resto. Ventuno paia di occhi addosso. Voci che si sommano, mani che si alzano. Astucci che cadono. Matite sparse in giro che non sono mai di nessuno, guarda caso. Un caos continuo. Ma positivo. Il mio entusiasmo deriva dal loro. Non ho mai amato le classi troppo perfettine e silenziose. I miei bambini sono capaci di concentrarsi ma anche di lasciarsi andare.

Loro sono quelli che:

  • “Sono stanco di colorare…” “Riposati un attimo” “Ok, posso fare un disegno?” 🤔🤔🤔😁😁😁
  • Sono le 16.30 suona la campanella… “No aspetta!! Voglio finire!!” E usciamo sempre per ultimi… E i genitori fuori che aspettano. Ormai rassegnati… Ma contenti che i loro bambini siano così presi e interessati.
  • “Le fotocopie sono in bianco e nero perché le bidelle sono spente”.

Sono piccoli geografi e scienziati. Il loro preferito è Galileo. Amano Einstein. Giocano con i tablet ma si esaltano per un foglio di carta da lucido. Conoscono i Nomadi, Albano e Romina. Ma Fedez è vecchio. (E io:”Ma ha 27 anni!” “Ah, avevo capito 37…”).

Senza dubbio il mio entusiasmo sono loro. Grazie TerzaB!

Giorno 12 – writing challenge

“Scrivi di cinque  benedizioni nella tua vita”. 

Cinque sono tantissime. Vediamo di trovarle. 

  1. Mamma e papà. Ora lei è un angelo, ma loro sono le benedizioni più speciali che io abbia mai avuto. L’esempio di un certo modo di condurre la vita e amore incessante… 
  2. Mio marito. Ognuno ha un ideale di persona che vorrebbe accanto a sé. Lui incarna perfettamente questo mio ideale. Fisicamente e nel carattere. Perfetto per me, mi da la forza di andare avanti affrontando tutto. 
  3. Il mio lavoro. Lavorare è necessario, ma io amo quello che faccio e ne sono felice. Anche qui, grazie ai miei genitori che mi hanno permesso di realizzare il mio sogno. Di fare quello che ho sempre voluto fare fin da bambina. 
  4. Mia figlia. Un sogno infranto a un passo dal realizzarsi. Ma mi ha insegnato tanto, cambiando per sempre il mio modo di vedere la vita. 
  5. Amici veri. Di lunga data, oppure non tanto, ma veri. Importanti. Che resteranno. Che mi hanno salvata, mi salvano ogni giorno e mi salveranno sempre. 

Ok, siamo a cinque. Proud of me per averle trovate. 😁😁😁

Giorno 10 – writing challenge 

“Scrivi di qualcosa per cui ti senti forte”. 

Comincerei dicendo che non mi sento forte. C’è chi dice che lo sono, ma credo si sbagli. Non sono forte, sono stanca. Cerco continuamente un motivo per non mollare, ma diventa sempre più difficile. 

Quando ho perso la piccola, motivi per andare avanti non ne vedevo. Chi mi ha salvata? Essenzialmente la mia mamma. Perdere un figlio non si può descrivere. Non avrei mai fatto passare a lei quello che stavo passando io

Lei poi era ammalata. Abbiamo fatto tutto il possibile per avere un finale positivo. Ovviamente non è stato così. Ed ecco che ora che anche lei se n’è andata… i motivi per essere forte diminuiscono ancora. 

Forse chi pensa che io sia forte lo pensa perché nonostante tutto mi aggrappo a ogni scusa per sorridere. E ogni tanto riesco. Oppure perché tra un guaio e l’altro metto tutta me stessa (o quel che ne rimane) nei vari aspetti della mia vita. Lavoro, famiglia, amicizie… Cose normali che per me sono sfide abbastanza impegnative. 

Forte non sono, ma faccio del mio meglio per combinare qualcosa di buono…