Giorno 5 – writing challenge

“Elenca 5 luoghi che vorresti visitare.”

Writing challenge di oggi. Andiamo… 

1) Stati Uniti. In particolare New York

2) Roma. Non ci sono mai stata e mi piacerebbe molto.

3) Campania. Anche qui non ci sono mai stata e credo sia meravigliosa, perciò non vedo l’ora di scoprirlo. 

4) Disneyland Paris. Sono certa che mi piacerebbe. 

5) Loira. Ho visto alcuni castelli e li ho adorati tutti, nessuno escluso. Vorrei vedere gli altri. 

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Giorno 4 – writing challenge

“Scrivi di qualcuno che ti ispira.”

Mi piace vincere facile. Chi mi ispira, più di chiunque altro, sono i miei genitori. Esempi di vita e d’amore. Di pazienza e tenacia. Di forza e dolcezza. Un modello da seguire anche, soprattutto, nei momenti no. Quando le cose si fanno grame, quando andare avanti non è semplice. Quando trovare un motivo per sorridere è pressoché impossibile, loro ce la fanno. E la forza la trovano l’uno nell’altra. Anche se di prove ne hanno passate fin troppe, e ancora ne stanno affrontando una (la più dura forse), non smettono di guardare avanti. Insieme. 

Esercizi invernali

Oggi ho partecipato alla cerimonia di chiusura degli esercizi invernali al tempio Shinnyo-en di Milano. Illuminante. Sono solo all’inizio del percorso ma intendo continuare. C’è tanto da imparare, da scoprire, da cui trarre ispirazione e su cui riflettere… E ci si sente accolti, non giudicati… Bello davvero! 

Giorno 3 – writing challenge

“Quali sono i tuoi primi 3 fastidi ricorrenti?” è la richiesta del terzo giorno di sfida. Cose che mi danno fastidio in generale nella vita ce ne sono tante. Per esempio…

1)… le persone insicure, perennemente indecise, ansiose, che non si esprimono mai, non prendono mai posizione, salvo poi tirare fuori una grinta inaspettata quando le cose non vanno come loro avrebbero voluto. Proprio non le reggo. 

2) Oltre a questo, ci sono anche quelli che ti chiedono il tuo parere su qualcosa ma, se poi non coincide con il loro, la colpa è tua. E fanno pure le vittime. Dovrebbero estinguersi. 

3) Infine, mi infastidisce l’ingiustizia, a tutti i livelli. Qui il discorso sarebbe eccessivamente lungo e complesso per un solo post, ma credo che molte cose siano sotto gli occhi di tutti ogni giorno. 

Riassumendo di molto, questa è la top three di ciò che mi infastidisce di più. 

Giorno 2 – writing challenge

Ho ancora qualche minuto prima che passi il giorno 2. La sfida di oggi recita così: “Scrivi qualcosa che qualcuno ti ha detto su te stessa che non hai mai dimenticato”.

In realtà non è tanto semplice perché al momento non ricordo frasi particolari dette su di me. Scelgo quindi di citarne una recente, e positiva, che mi è stata detta da una persona che sta acquistando importanza nella mia vita. In sostanza, che è impossibile non volermi bene. In realtà non è poi così vero,  perché c’è gente che non mi vuole bene affatto ma non importa; la frase mi è piaciuta, mi ha fatto stare bene e la porto con me. 

Amarsi un po’ non è poi così sbagliato. 

30 days writing challenge

Bene! Entriamo ora nel vivo di questo blog, affrontando questa sfida di scrittura.

La sfida del primo giorno è: fai una lista di 10 cose che ti rendono davvero felice.

Premesso che non sono “in ordine crescente di felicità”, le 10 cose della mia lista sono queste:

  1. Passare del tempo con le persone veramente importanti della mia vita.

Ok questa in effetti è davvero la prima, la cosa che mi da più felicità. Queste persone sono davvero poche, direi attentamente selezionate, ma forse proprio per questo si trovano al primo posto di questa lista. E’ brutto essere selettivi? Non lo so, ma di sicuro…protegge.

2. Avere il tempo di scrivere senza interruzioni.

Non succede poi così spesso, quindi quando ho questa occasione cerco di sfruttarla il più possibile e questo mi rende davvero felice. Poi il fatto che abbia mille idee confuse in testa, che io inizi cento progetti e li porti a termine raramente, questo è un altro discorso. Un po’ in contrasto con il mio essere capricorno tra l’altro. Ma tant’è. Mi terrò così… 🙂

3. Stare con i bambini, a scuola.

Loro hanno la fantastica capacità di eliminare per qualche ora i problemi dalla mia mente. Richiedono così tante attenzioni ed energie che è quasi impossibile pensare ad altro. Sono una scorta di positività ed è assolutamente una benedizione lavorare con loro.

4. Disegnare/colorare.

La mente si sgombra, che altro chiedere?

5. Dormire.

Ultimamente riesco a farlo davvero poco, ma quando ce la faccio… sto bene.

6. Passare del tempo con il mio cane.

Un ciccione biondo sui 9 anni, che non ama tantissimo le coccole se non quando, come e per quanto vuole lui. Ma nessuno meglio di lui capisce quando qualcosa non va e fa di tutto per porvi rimedio.

7. Avere un mio blog libero.

Niente censure, domande, dubbi. Niente “…e se poi legge e se la prende?” “…e se ci resta male?”. Solo io, tastiera, parole, invia.

8. La musica.

Qualsiasi. Più o meno. Con una spiccata preferenza per uno. ma vanno bene quasi tutti.

9. Cantare.

Ho il dono dell’intonazione, ma non quello della voce. Pazienza, mi farò bastare macchina e doccia.

10. La speranza che qualcosa di buono possa ancora accadere nonostante il passato.

Poco da commentare o spiegare qui…. Per quanto flebile sia, la speranza resta.Continua a leggere…

Perché le sfumature 

Non amo le sfumature. Le vie di mezzo. Le mezze misure. Sono abbastanza estrema in tutto. In bene e in male. Perché allora intitolare proprio così il mio blog? Perché comunque, che lo si voglia o no, le sfumature esistono e fanno parte della mia vita. C’è tanto nero, che a volte diventa grigio. C’è un po’ di giallo, qualche punto di rosso, azzurro poco. Ogni tanto una strisciata di verde, ma leggera. Rosa… Più dentro che fuori.

Vediamo se così riesco a definirle meglio…